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Conapo: vogliamo partecipare come uditori agli incontri con lo Stato

Il Conapo, sindacato più rappresentativo all'interno del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, lamenta l'assenza di risposte dalla Regione autonoma Valle d'Aosta alle vertemze presentate dai vigili del fuoco.

Dopo la risposta dala all'interrogazione del cosigliere Luciano Mossa durante i lavori del Consiglio Valle del 17 aprile, non sono stati forniti aggiornamenti rispetto al passaggio dei vigili del fuoco valdostani nel Corpo nazionale, come chiesto per mezzo di un referendum plebiscitario.
"Ci tengo a far notare che se l’interoperabilità tra le componenti della macchina dei soccorsi è il principale cruccio che frena il passaggio delle competenze antincendi dalla Valle d’Aosta allo Stato basta ricordare che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è componente fondamentale del Servizio Nazionale di Protezione Civile e assicura gli interventi di soccorso tecnico, assumendone la direzione e la responsabilità nell’immediatezza degli eventi attraverso il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti e strutture coinvolte - specifica il vice segretari regionale COnapo, Demis Martinod -.  Inoltre, a partire dall’aprile 2017, anche in Valle d’Aosta con l’inserimento del NUE 112 si assicura la piena condivisione degli eventi, con conseguente collaborazione laddove necessaria, tra le centrali operative del Soccorso Sanitario, del Soccorso Tecnico e delle Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri).Collaborazione che potrebbe vedere coinvolto anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza se solo si riuscisse a portare a termine una convenzione con i VVF della Valle d’Aosta”.
Lo scontro a mezzo comunicato stampa fra il Conapo e la Regione prosegue con altre argomentazioni: “Fa sorridere anche sentire che sia colpa dei Vigili del Fuoco e della loro richiesta se adesso l’Amministrazione regionale non provvederà a colmare le carenze di organico o ad effettuare i lavori di messa in sicurezza e adeguamento delle sedi di servizio del Corpo, nonostante fossero già stati stanziati i fondi. Ragionamenti che ci lasciano allibiti tenuto conto che le carenze di organico le lamentiamo da anni, così come i problemi di sicurezza delle sedi in cui operiamo. Ad anni di immobilismo su questi temi adesso finalmente la politica ha trovato la soluzione: colpa dei pompieri".
Il Conapo si dice convinto che, "nonostante le pubbliche dichiarazioni del presidente Fosson" molti - "specie dei partiti autonomisti" - stiano lavorando per boicottare il percorso del transito dei Vigili del Fuoco al Corpo Nazionale, "cercando di trasformare la complessità dell’iter in impossibilità". Proprio per fugare ogni dubbio in merito, il Conapo chiede che ai futuri incontri tra l’Amministrazione rgionale e quella Statale sia permesso di parteciparea suoi rappresentanti, "in qualità di semplici uditori”.