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I lavori del Consiglio Valle del 22 maggio

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si è riunito, mercoledì 22 maggio, per cercare di esaurire un ordine del giorno composto di 97 oggetti. 

In coda alle sue comunicazioni, la presidente del Consiglio ha richiamato l'Aula sulla questione legata alla gestione della comunicazione sui social network.
"Ritorno su questo argomento per la terza volta in pochi mesi - ha detto la Presidente Emily Rini - in quanto garante del rispetto dell'Istituzione che rappresentiamo e che tutti e 35 siamo tenuti a garantire, adottando comportamenti e atteggiamenti consoni al ruolo che siamo stati chiamati a ricoprire dalle valdostane e dai valdostani, tanto all'interno quanto all'eterno dell'Aula".
Per la presidente, forse gli inviti rivolti in precedenza non sono stati colti da tutti. Rivolgendosi al Consigliere Manfrin, si è detta profondamente indignata come donna, perché nei commenti a un suo post sulla sua pagina Facebook - in cui campeggia la scritta "Consigliere regionale" - sono rimaste in bella vista per diverse ore parole irripetibili per la loro estrema gravità: "questo non è ammissibile - ha detto la Presidente - per il rispetto che dobbiamo sia all'Istituzione sia ai cittadini. Per Emily Rini, si è responsabili non soltanto di quello che si scrive, ma anche del controllo di quanto viene pubblicato sulle proprie pagine social".
La presidente ha altresì espresso solidarietà al Capogruppo della Lega VdA per alcuni commenti non certo piacevoli che gli sono stati rivolti, anche sulle pagine delle consigliere Pulz e Nasso: ha quindi auspicato che torni a regnare il buon senso, consci del ruolo che i consiglieri ricoprono e dell'esempio che devono fornire soprattutto agli occhi dell'opinione pubblica.
Si è quindi aperta una discussione.
La Consigliera di ADU-VDA, Daria Pulz, ha affermato di essersi sempre attivata per sorvegliare i commenti e che non intende rinunciare al proprio profilo, secondo l'art. 21 della Costituzione, in quanto i post pubblicati cercano di suscitare riflessioni critiche e non sono mai pubblicati per istigare prese di posizione violenta. Daria Pulz ha ricordato che l'uomo è un animale politico, il che significa aver capacità di dialogo, sapersi disporre nella comunicazione intersoggettiva senza prevaricazioni autoritarie, superare il pregiudizio razziale e classista, al fine di saperci disporre verso una democrazia concreta, che non lasci irrisolte le esigenze di giustizia e uguaglianza. La Consigliera ha voluto dedicare al Consigliere Manfrin e all'Aula la poesia "Figli dell'epoca" di Wislawa Szymborska.
La Consigliera Manuela Nasso (M5S) ha ribadito l'esigenza di sorvegliare i commenti pubblicati sui propri social network e ha concordato sul fatto che non si può invocare la mancanza di tempo; piuttosto, ha detto Manuela Nasso, occorre incaricare qualcuno o addirittura chiudere profili e pagine se non si è in grado di moderare, personalmente, piuttosto che lasciare pubblicate frasi di odio o insulti personali. Riportando anche le indicazioni della Polizia postale, la Consigliera Nasso ha esortato a gestire correttamente i social, onorando l'Istituzione che si rappresenta e il ruolo che si ricopre.
La Capogruppo di AV ha evidenziato che il richiamo da parte della Presidente del Consiglio al senso della misura è doveroso: qualche volta i social si trasformano in collettori di frustrazioni e di nefandezze che fino a pochi anni fa non si potevano immaginare. Per Patrizia Morelli, il richiamo vale in via generale, per i toni pesanti utilizzati non solo sui social ma anche in Aula: il confronto e anche lo scontro vanno mantenuti su un piano politico, mentre l'offesa personale è personale e non ha obiettivi politici, ma mira solo a screditare la persona. Secondo Morelli, se questi attacchi da una parte infiammano le tifoserie, dall'altra intaccano la credibilità della politica e allontanano ulteriormente i cittadini.
Il Vicecapogruppo dell'UV ha chiesto di fare un passo avanti: per Giovanni Barocco, se è compito dell'Assemblea analizzare le derive che hanno i social, bisognerebbe però inquadrare questo argomento in un ragionamento più complessivo sull'influenza che i social hanno sullo sviluppo della democrazia anche in Valle d'Aosta. Ha quindi invitato ad una riflessione sul fenomeno in tutte le sue sfaccettature.

Con 18 voti (UV, AV, SA e GM) a favore e 17 astensioni (Lega VdA, M5S, Mouv', RC-AC e ADU-VDA), l'Aula ha approvato il rendiconto della gestione 2018 nonché l'assestamento del bilancio di previsione per il 2019 del Consiglio Valle.
Il totale delle spese 2018, al netto delle partite di giro e dell'avanzo 2017, è pari a 8 milioni 793 mila 516 euro. Il totale delle entrate 2018, al netto delle partite di giro e dell'avanzo 2017, ammonta a 10 milioni 98 mila euro: l'assegnazione a carico del bilancio regionale in favore del Consiglio ammonta a 9 milioni 800 mila euro, di cui 9 milioni 505 mila 800 sono stati sono destinati alla copertura delle spese correnti mentre 294 mila 200 alla copertura delle spese in conto capitale.
Al termine del 2018 si rileva un avanzo di amministrazione di 1 milione 309 mila euro che, detratto di 200 mila euro per accantonamento in previsione dell'erogazioni future delle indennità di fine mandato a favore dei Consiglieri regionali uscenti, viene restituito alla Regione, come previsto dall'articolo 15 del regolamento interno di contabilità del Consiglio regionale.

Il Consiglio regionale ha approvato con 18 voti a favore, 4 contrari e 13 astensioni espressi con votazione segreta, il Piano pluriennale 2019/2021 per lo sviluppo del sistema informativo regionale.
Il Piano, previsto dalla legge regionale 16 del 1996, rappresenta l’Agenda digitale valdostana, ossia un documento di posizionamento strategico delle linee di sviluppo relativo alle tecnologie dell’informazione, declinato sulle tipicità territoriali e sulle specificità della Valle d’Aosta.
Come illustrato dal Presidente della Regione in Aula, il Piano costituisce un fattore fondamentale per lo sviluppo economico complessivo dei vari comparti (turismo, agricoltura, artigianato, cultura…) e per la modernizzazione e l’efficientamento dell’Amministrazione regionale attraverso la leva della digitalizzazione.
Il documento è stato sviluppato in continuità con il precedente pluriennale 2014-2018, di cui riprende le sei tematiche principali dell’agenda digitale delle Regioni italiane, attualizzando le iniziative strategiche per i prossimi tre anni.
Secondo il Presidente Antonio Fosson, l’infrastrutturazione e la cittadinanza digitale, le competenze e l’inclusione digitale, la crescita digitale, l'intelligenza diffusa nelle città e aree interne, la salute digitale sono tutte declinazioni che permettono di innovare l’interazione con cittadini, i professionisti e le imprese perseguendo obiettivi generali di efficienza, semplicità e possibilità di accesso a nuovi contenuti e nuovi servizi on-line.
Il Piano rappresenta inoltre l’attuazione del piano triennale dell’Agenzia per l’Italia digitale, anche in vista dell’accordo territoriale che l’Amministrazione regionale stipulerà con l’Agenzia.
Il Presidente Fosson ha evidenziato che il documento coglie inoltre l’opportunità di rafforzare la collaborazione con gli Enti locali valdostani, per un’“Agenda del territorio”, coerente con il ruolo di soggetto aggregatore territoriale per il digitale (SATD) assegnato dal Codice dell’Amministrazione digitale alle Regioni.
Gli interventi del piano pluriennale saranno declinati nei piani operativi annuali (POA), approvati annualmente con deliberazione della Giunta regionale, dei quali il pluriennale rappresenta il prerequisito fondante, e che contengono oltre all’implementazione delle iniziative strategiche anche le attività di funzionamento operativo dell’Amministrazione regionale.
Il Consigliere Elso Gerandin (Mouv') ha evidenziato l'importanza di questo piano, soffermandosi sull'aspetto degli affidamenti diretti a INVA, società che avrebbe dovuto crescere nel tempo ma che, a suo modo da vedere, non lo ha fatto a sufficienza, anche per quanto attiene la trasparenza. Gerandin ha ricordato che per le società in house gli affidamenti diretti sono atti legittimi, per quanto debbano rientrare in stretti confini di ammissibilità quali controlli di diritto amministrativo, indagini di mercato, contratti di servizio. Per il Consigliere Gerandin, INVA è una risorsa, l'Amministrazione regionale deve far sì che ci sia un'evoluzione nel rispetto delle regole.
Il Capogruppo di Stella Alpina ha parlato di un documento importante per l'Amministrazione pubblica, allineato e in armonia con le direttive europee e le linee guida nazionali. Pierluigi Marquis ha evidenziato uno degli obiettivi da perseguire nel 2019, che è quello di portare a 30 mega byte al secondo la velocità di accesso a internet in tutta la Regione: si tratta di un servizio fondamentale sia per i valdostani sia per il mondo delle imprese. Stiamo affrontando, ha aggiunto Marquis, un argomento con grandi riverberi sulla comunità, sull'aspetto sociale e sull'economia; non è quindi possibile rimanere marginali. Il Capogruppo di SA ha ricordato l'impatto del piano sulla pubblica Amministrazione con risparmi e miglioramenti gestionali, in raccordo con Enti locali e Azienda USL: per questo, un lavoro coeso è quanto mai opportuno.
Il Vicecapogruppo dell'UV ha trattato le prospettive del piano, che fotografa una Valle d'Aosta che per alcuni aspetti riflette il contesto nazionale, pur migliorando le performance rispetto alle Regioni del Nord. Politicamente, secondo Giovanni Barocco è fondamentale garantire al settore l'adeguata attenzione per essere al pari con le sfide odierne, in particolare per quanto attiene alla proprietà dei dati. Barocco ha spiegato come non sia una questione slegata dalla nostra realtà in quanto, ad esempio, ha ripercussioni sul turismo. Il Vicecapogruppo dell'UV ha giudicato particolarmente positiva la creazione di un data center presso INVA e ha esortato approfondimenti sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale e sull'analisi dei Big Data, nell'ottica di contare su un'economia innovativa che vuole essere al pari di un'Europa che sta correndo. Ha concluso suggerendo la concretizzazione all'interno di INVA di una struttura di analisi, ricerca e sviluppo su questi temi, che la nostra Valle d'Aosta deve affrontare con cognizione di causa.
Il Consigliere Roberto Cognetta (Mouv') ha affermato che INVA non ha fornito un supporto forte, anzi, è stata un freno perché è una società che non risponde a logiche di mercato. E questa, secondo Cognetta, è una tendenza che si sta protraendo da troppi anni, a partire dal fatto che strutturalmente INVA non ha le competenze. Cognetta ha poi evidenziato di non voler chiudere questa società, vorrebbe semplicemente che funzionasse. Per il Consigliere, non è possibile votare questo piano, privo di contenuti; dovrebbe rappresentare un documento di ristrutturazione di INVA, affinché finalmente possa funzionare.
Il Presidente della Regione ha replicato confermando la grande attenzione posta dalle strutture dell'Amministrazione regionale per un settore decisivo in cui si è impegnati a far crescere e cambiare. Per fare questo però, Antonio Fosson ha puntualizzato che ci vuole del tempo.
La Consigliera Daria Pulz ha annunciato il voto di astensione di ADU-VDA in quanto, pur apprezzando le linee guida ricche, interessanti e condivisibili, non è possibile capire come vengano sviluppate le macro voci e nemmeno come vengano gestite le ingenti risorse.
Il Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA) ha osservato che il percorso è certamente lungo, avrebbe necessitato di programmazione migliore anche già nel corso degli anni; ma è un percorso condivisibile e in continuità con quanto già posto. Per il Consigliere Aggravi la società INVA deve essere implementata in termini di efficienza e costi. Aggravi ha quindi annunciato l'astensione del gruppo Lega VdA in coerenza col voto in Commissione.
Per il Capogruppo di RC-AC, su questo settore si gioca il futuro del territorio e sul quale bisogna investire. Per Alberto Bertin, su alcune questioni si è accumulato un grave ritardo, in particolare sulla dotazione della connettività a tutta la Valle e sull'informatizzazione dell'Amministrazione che consentirebbe di dare risposte più celeri e più efficaci ai cittadini. Ha quindi annunciato l'astensione del proprio gruppo.

Il Consiglio regionale ha approvato, con 31 voti a favore e 4 astensioni (Mouv', ADU-VdA), la proposta di legge che contiene la rideterminazione degli assegni vitalizi di cui alla legge regionale 33 del 1995.
Il provvedimento, presentato dai componenti l'Ufficio di Presidenza del Consiglio, è finalizzato a dare attuazione all'articolo 1 della legge di bilancio 2019 dello Stato che ha sancito una serie di adempimenti in capo alle Regioni volti alla rideterminazione dei vitalizi, i cui criteri sono stati stabiliti nell'intesa siglata il 3 aprile scorso in sede di Conferenza Stato-Regioni. La ridefinizione riguarda il sistema della prestazione definita che è stato in vigore fino alla XII Legislatura e potrà consentire, in fase di prima applicazione, un risparmio calcolato su base annua di circa 50 mila euro, pari approssimativamente al 5 per cento della spesa annua.
La Presidente del Consiglio, relatore della proposta, ha spiegato che al fine di giungere a tale intesa, la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, che allo scopo si è riunita più volte e ha svolto un ruolo importante nella definizione della stessa, ha avviato, nei mesi scorsi, un'istruttoria tecnica, richiedendo ad ogni Assemblea legislativa regionale di predisporre simulazioni della rideterminazione e giungendo alla formulazione di una proposta puntuale, condivisa da tutti i Consigli regionali, il cui l'obiettivo è quello di contribuire al coordinamento della finanza pubblica, producendo risparmi di spesa e armonizzando la legislazione regionale.
Emily Rini ha quindi aggiunto che questo passaggio è positivo perché armonizza questo tema su tutto il territorio italiano, dove esistono trattamenti molto diversificati, evidenziando che la Regione Valle d'Aosta è stata citata come l'esempio più virtuoso fra le Regioni italiane. Un segnale positivo, per la Presidente del Consiglio, la quale ha puntualizzato che il vitalizio in Valle non esiste più dal 2003, quando è stato introdotto il sistema contributivo, che era ancora bilanciato in maniera non equa, ma che nel 2012 è stato riformulato in maniera da consentire una reale ottimizzazione della spesa pubblica e in particolare una riduzione dei costi della politica. Ha poi ricordato che nel 2018 è stato dato un altro segnale fortissimo dal Consiglio, quando ha abolito anche il sistema previdenziale e introdotto l'adesione facoltativa al sistema complementare: oggi, sono 13 i Consiglieri che non vi hanno aderito, tra i quali anche la Presidente Rini. Per quanto riguarda, invece, i vitalizi prima della XII Legislatura, sui quali questo provvedimento interviene, la Presidente ha specificato che per la Valle d'Aosta non cambia nulla, in quanto il contributo di solidarietà dato dai Consiglieri ante 2003 è già pari alla misura introdotta ora, sottolineando che la Valle d'Aosta è l'unica regione dove non c'è stato nessun ricorso. Ha infine concluso che su queste tematiche, al di là delle appartenenze politiche, il Consiglio ha dato prova di serietà.
Il Capogruppo di Mouv' Stefano Ferrero ha motivato l'astensione perché si continua a spacciare per successo quello che invece si fonda sul nulla. Ferrero si è detto fermo sulla posizione che aveva ancora prima di cominciare a fare politica: i vitalizi vanno aboliti e non tagliati o ridotti come, invece, hanno proposto movimenti che ora sono al Governo nazionale, come il M5S. Per Ferrero, il politico non deve avere privilegi rispetto al cittadino.
Il Capogruppo del M5S ha replicato che quanto viene discusso a Roma è frutto delle decisioni del contratto di governo con la Lega e quindi bisogna trovare una mediazione: il M5S, ha detto, è a favore dell'abolizione totale dei vitalizi, ma non avendo ancora il 51% per governare da solo, spesso deve trovare dei compromessi per raggiungere quanto più possibile gli obiettivi prefissati.
Il Capogruppo della Stella Alpina ha sostenuto che la politica deve garantire l'accesso a tutti i lavoratori, ma ha ravvisato che non c'è pari trattamento tra gli autonomi rispetto ai dipendenti. Per Pierluigi Marquis questi non sono argomenti da cavalcare per conquistare l'opinione pubblica, bisogna piuttosto approfondire, fare proposte costruttive con approccio corretto; è un tema che non deve appartenere a nessun partito per fregiarsi col titolo di difensore della corretta spesa pubblica nella remunerazione dei Consiglieri. Marquis ha osservato che alla comunità interessa soprattutto sapere che ogni Consigliere porti idee per risolvere i problemi della quotidianità.
Il Vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle ha annunciato il voto convintamente a favore di questa proposta di legge che, per quanto tardiva e senza riuscire a recuperare i vitalizi del passato, permette di sanare almeno qualche situazione, prevedendo una cosiddetta doppia pensione che è identica a quella di un qualsiasi cittadino che ricorre a una pensione integrativa, dovendo i Consiglieri pagare di tasca propria i contributi figurativi. Inoltre, Luigi Vesan ha giudicato positivamente la riduzione di parte dei privilegi in tutta Italia.
Il Consigliere Alberto Bertin (RC-AC) ha sostenuto che la politica non è una professione e non può avere una pensione ad hoc. La soluzione adottata alla fine della scorsa Legislatura è, secondo Bertin, equilibrata, abrogando di fatto il vitalizio. Il Capogruppo di RC-AC si è rammaricato del fatto che questo argomento sia affrontato come questione di campagna elettorale e propaganda. Bertin ha quindi sottolineato che questo provvedimento è un atto dovuto, senza la sua approvazione la Regione sarebbe sanzionata con una penalizzazione dei trasferimenti statali. Bertin ha annunciato il voto favorevole a questa proposta normativa che comporta una seppur ridotta riduzione dei costi della politica e si inserisce nell'attività condotta in questi anni.
Per il Capogruppo dell'UV è un bene che sia evidenziato che la Valle d'Aosta è una delle regioni più virtuose su questa materia. Il Consigliere Bianchi ha quindi precisato che, pur con tutte le difficoltà che stanno attraversando attualmente i Consiglieri nell'assumersi la responsabilità di approvare atti, è loro dovere discutere i vari problemi della popolazione, ognuno con le proprie sensibilità, e cercare di dare delle risposte senza dover incorrere in questioni legali.

Il Consiglio Valle ha trattato le prime 15 delle 23 mozioni iscritte all'ordine del giorno; la discussione di tutti questi quindici punti è stata rinviata dalla precedente adunanza.
È stata approvata all'unanimità la mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle ed emendata in Aula su proposta dell'Assessore all'ambiente, riguardante le modalità di pubblicazione su internet di dati ambientali, quali analisi delle acque potabili, risultati assoluti e percentuali della raccolta rifiuti, analisi qualitative della salute dei corpi idrici superficiali. Il provvedimento, illustrato dal Vicecapogruppo del M5S, impegna la Giunta regionale ad attivarsi per la definizione delle tempistiche, delle modalità e del reperimento delle risorse da dispiegare per operare una revisione del sito regionale tale da rendere facilmente fruibili tutte le informazioni ambientali previste dal decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 195 coinvolgendo le strutture regionali detentrici di tali informazioni e il Dipartimento innovazione e Agenda digitale, al fine di addivenire nel più breve tempo possibile alla deliberazione in merito. L'Assessore all'ambiente ha spiegato che si sta lavorando affinché i cittadini abbiano tutte le informazioni per farsi un'opinione. Albert Chatrian ha evidenziato che effettivamente esiste una criticità nella trasmissione dei dati e che l'Amministrazione regionale non può interferire con i siti di altri enti.

La seconda mozione approvata, sempre all'unanimità, è stata presentata dal gruppo Lega Vallée d'Aoste e ha riguardato l'incidente aereo in cui ha perso la vita, il 25 aprile 1966, l'onorevole Corrado Gex. Il testo, così come emendato in Aula su proposta dallo stesso Antonio Fosson, impegna il Presidente della Regione a disporre tutti gli opportuni approfondimenti per conoscere la verità. Nell'illustrazione, i Consiglieri Diego Lucianaz e Roberto Luboz hanno evidenziato l'esigenza di sgombrare il campo da ogni sospetto e dall'esigenza di fare chiarezza sull'accaduto. Antonio Fosson, evocato l'impegno profuso negli anni dall'Amministrazione regionale e dall'onorevole Nicco, ha spiegato che un Presidente della Regione non ha il potere di disporre alcunché nei confronti di uffici dell’Amministrazione della Giustizia in questione, ma che si adopererà per raggiungere la verità.

Impegnare il Governo regionale a continuare il confronto in atto con i Sindaci dei Comuni della nostra Regione per identificare rapidamente gli ambiti e i progetti di pubblica utilità in cui potranno essere impiegate le persone che percepiranno il reddito di cittadinanza. Questo il contenuto della mozione del Movimento 5 Stelle, approvata all'unanimità ed emendata in Aula su proposta dell'Assessore alle politiche del lavoro. Nell'illustrazione, la Consigliera Maria Luisa Russo ha spiegato che i beneficiari dovranno partecipare ai previsti progetti di pubblica utilità, a titolarità del Comune di residenza, per un totale di 8 ore settimanali; la mancata adesione comporta la decadenza del reddito di cittadinanza. L'Assessore alle politiche del lavoro ha puntualizzato che tutte le attività previste, peraltro complesse, sono in corso, si sta proseguendo in un'organizzazione ragionata, seguendo l'evoluzione della riforma anche a livello nazionale, in particolare per l'approvazione di un decreto applicativo, anche al fine di evitare interpretazioni errate. Luigi Bertshcy ha riferito che con i Sindaci è in corso un confronto che proseguirà per definire le migliori modalità di applicazione del reddito di cittadinanza.

Discutendo la quarta mozione approvata all'unanimità , i gruppi Lega Vda, Mouv' e ADU-VdA sono tornati sulla questione della collaborazione da parte dell'Amministrazione regionale con le autorità giudiziarie, impegnando il Governo regionale a dar mandato alla struttura di Audit interno, in collaborazione con l'Avvocatura regionale, di procedere con gli opportuni accertamenti con riferimento alle richieste documentali rivolte dalla Procura della Repubblica alla Regione, con riguardo a procedimenti penali relativi alle indagini sulla crisi della Casino de la Vallée al fine di verificare se dette richieste siano state evase in modo completo ed esaustivo. Inoltre, il provvedimento, come ha spiegato il Consigliere della Lega VdA, Stefano Aggravi, specifica che le risultanze di questi accertamenti devono essere forniti, non appena disponibili, alla seconda Commissione consiliare. Il Presidente della Regione ha ribadito che l'esigenza del Governo regionale e di tutta la maggioranza è di fornire, di fronte a episodi simili, la massima trasparenza amministrativa e ha espresso disponibilità a riferire in Commissione.

I ticket sanitari sono stati oggetto della mozione depositata dal gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne, illustrata dalla Consigliera Chiara Minelli e approvata all'unanimità così come emendata su proposta dell'Assessore alla sanità. Il provvedimento impegna la Giunta regionale a portare nella Commissione competente prima della predisposizione del bilancio 2020-2022 la tematica, per giungere ad un ampliamento della platea degli aventi diritto all'esenzione del pagamento del ticket. L'Assessore alla sanità ha parlato di un lavoro in fase di elaborazione in questi mesi ed ancora in itinere proprio per venire incontro alle persone e alle famiglie in difficoltà economiche e ha annunciato l'introduzione di nuove esenzioni per patologie specifiche, oltre alle 70 mila pratiche di esenzione già attuate nel 2018.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione concernente l'ampliamento delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di autovetture elettriche a favore di soggetti diversamente abili, aggiornando la legge n. 104/1992. Il testo è stato respinto con 7 voti a favore (ADU-VdA, M5S e RC-AC) e 28 astensioni (UV, AV, SA, GM, Lega VdA). Nell'illustrazione, il Consigliere Luciano Mossa ha evidenziato una situazione paradossale per una regione come la Valle d'Aosta, che si sta muovendo per incentivare l'acquisto di autovetture meno inquinanti. Sulla questione è stata anche presentata dall'Assessore alle finanze e dai Capigruppo di AV, UV, SA, GM una risoluzione, approvata con 25 voti a favore (UV, AV, SA, GM, M5S, RC-AC, ADU-VdA) e 10 astensioni (Lega VdA e Mouv'). Il provvedimento invita i parlamentari valdostani ad attivare, entro 60 giorni, iniziative volte a sollecitare il Governo italiano al fine di un intervento normativo che possa aggiornare le disposizioni relative all'agevolazione IVA riconosciuta ai soggetti diversamente abili, includendo anche l'acquisto di veicoli con motori elettrici tra le casistiche valide ai fini delle agevolazioni fiscali. L'Assessore alle finanze ha condiviso il principio dell'ampliamento per i diversamente abili delle agevolazioni IVA già previste per l'acquisto di auto diesel o a benzina, anche e soprattutto nell'ottica di promuovere ed incentivare la mobilità sostenibile. Renzo Testolin ha spiegato che la risoluzione, nel sottolineare l'inerzia del Governo nazionale a trazione giallo/verde in merito all'argomento, tratta anche con maggiore attenzione il percorso e gli aspetti tecnici da attuarsi.

La paventata chiusura di Radio Radicale è stata l'argomento della mozione iscritta all'ordine del giorno dal gruppo ADU-VdA. Il testo, così come emendato su proposta della Capogruppo di AV Patrizia Morelli e approvato con 18 voti a favore e 12 astenuti (Mouv', Lega VdA, M5S, Rini), invita i parlamentari valdostani a intraprendere tutte le possibili iniziative per garantire il rinnovo della convenzione a Radio Radicale per la trasmissione delle sedute parlamentari, per ripristinare la legge n. 230/1990 e con essa il finanziamento previsto per le imprese radiofoniche che ne rispettino i requisiti, evitando la chiusura di un’emittente che rappresenta un patrimonio storico culturale e politico di incommensurabile valore e universalmente fruibile. La Consigliera Daria Pulz nell'illustrazione, ha spiegato che, in base alla legge nazionale di bilancio 2019, a decorrere dal 1° gennaio 2020 Radio Radicale - prima radio italiana a occuparsi esclusivamente di politica ed attiva da 43 anni -  non beneficerà più di alcun finanziamento statale.

Il Palazzo Cogne di Aosta è tornato in discussione in Aula con la mozione con cui il gruppo ADU-VdA, come ha evidenziato la Consigliera Daria Pulz, chiedeva la realizzazione di un nuovo studio di fattibilità tecnico-economica sulla struttura, con relativo cronoprogramma, in modo da valutare gli interventi urgenti di messa in sicurezza dei solai ammalorati. La mozione è stata respinta con 7 voti a favore (ADU-VdA, M5S e RC-AC) e 26 astensioni (UV, AV, SA, GM, Lega VdA). L'Assessore alle finanze ha spiegato che affidare la realizzazione di un ulteriore studio non sarebbe vantaggioso né finanziariamente né operativamente: è più opportuno proseguire nella strada già intrapresa, quella, cioè, di una verifica trasversale effettuata dalle strutture regionali per avere una fotografia chiara e ben definita dello stabile, di cui per una parte sarà mantenuto il carattere ricreativo-sociale.

È stata ritirata dai proponenti del gruppo Movimento 5 Stelle la mozione riguardante la riorganizzazione degli uffici del Difensore civico a seguito delle nuove funzioni attribuitegli quale Garante per l'infanzia e l'adolescenza a fronte dell'impegno assunto dalla Presidente dell'Assemblea regionale sia per quanto attiene le modifiche normative, su cui si lavorerà congiuntamente con gli Assessorati coinvolti, sia per l'organico, che a breve sarà già implementato di un'unità.
La tematica della sicurezza dei motociclisti è stata trattata con una mozione congiunta dei gruppi Lega VdA e Mouv', illustrata in Aula dal Consigliere Luca Distort (Lega VdA). L'Assessore alle opere pubbliche, precisato che la sicurezza stradale dei motociclisti e quindi la tutela delle vite umane è assolutamente una priorità, ha dichiarato il proprio impegno ad approfondire l'argomento, dando la disponibilità ad organizzare una riunione con il dirigente competente in materia di strade regionali e, se ritenuto necessario, a riferire in Commissione, stante anche l'evoluzione normativa di stretta attualità da parte del Ministero. I proponenti hanno quindi ritirato la mozione.


È stata approvata, con 32 voti a favore e un'astensione (ADU-VdA), la mozione della Lega VdA concernente una corretta applicazione delle disposizioni di cui alla legge regionale n. 3/2013 in materia di edilizia residenziale pubblica. Il provvedimento è stato emendato in Aula su proposta dell'Assessore competente, e invita l'ARER a prendere contatti con il Tribunale di Aosta per valutare la predisposizione di un protocollo di intesa fra i due enti per individuare i locatari che abbiano integrato le fattispecie previste dalla normativa per quanto attiene alla decadenza degli alloggi nei casi in cui gli occupanti abbiano adibito l'alloggio ad attività penalmente rilevanti oppure tengano comportamenti socialmente pericolosi per l'incolumità pubblica. Nell'illustrazione, il Consigliere Andrea Manfrin ha sottolineato l'esigenza di restituire gli alloggi di edilizia residenziale pubblica ai locatari meritevoli, rispettosi delle leggi, atteso che la normativa prevede proprio la decadenza. L'Assessore all'edilizia residenziale pubblica, ribadito che il diritto alla casa, se in possesso di tutti i requisiti, è sacrosanto, così come il rispetto del bene pubblico, ha segnalato che la competenza per la decadenza e le relative procedure non è in capo alla Regione, ma agli enti proprietari. Stefano Borrello ha sostenuto che occorre monitorare i margini di manovra della normativa vigente per garantire i livelli di sicurezza degli assegnatari. In questo senso, ha specificato Borrello, lo strumento del protocollo d'intesa, per definire come comportarsi in un settore così ampio e problematico, in alcuni casi borderline tra attività criminali e potenziali casi sociali, va a tutelare sia il cittadino sia l'ente gestore, e deve essere stipulato con il Tribunale in quanto organismo competente.


È stata invece respinta con 7 voti a favore (ADU-VdA, M5S e RC-AC) e 27 astensioni (UV, AV, SA, GM, Lega VdA) la mozione con cui il Movimento 5 Stelle ha focalizzato la propria attenzione sul servizio idrico integrato e sulla promozione di iniziative volte al risparmio idrico. Il provvedimento, illustrato dal Consigliere Luciano Mossa, intendeva impegnare la Giunta regionale a dare avvio all’iter necessario per l'effettiva attuazione del servizio e della bollettazione unificata dei relativi tributi, superando l'attuale frammentazione fra i differenti enti locali e le diverse tipologie di servizio; inoltre, per il tramite del BIM (Bacino Imbrifero di Montagna), al monitoraggio della vetustà della rete idrica, nonché del mancato adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione sull'intero territorio valdostano. L'Assessore all'ambiente ha confermato la volontà del Governo regionale ad assicurare tutte le attività tecnico-amministrative per concludere il riordinamento del sistema idrico integrato nel più breve tempo possibile. Per Albert Chatrian, si tratta di un argomento complicato che richiede un confronto fondamentale con gli organi del BIM e i rappresentanti di tutti i Comuni. Tenuto conto di quanto già svolto e dell'attivazione di vari gruppi di lavoro, Chatrian ha proposto di confrontarsi in terza Commissione anche con tecnici dell'Assessorato delle opere pubbliche, invitando quindi i proponenti a ritirare la mozione.


 


 


 
 

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Una serata sull'affido condiviso paritario

Mercoledì, 29 maggio ,alle ore 20.30, ad Aosta presso il CSV, si svolgerà il terzo incontro Parliamo di diritto di famiglia con l’avvocato Francesco Valentini che tratterà il tema: L’affido condiviso paritario è un diritto, non un reato.

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Il CSV dedica la propria sala conferenze a Paola Cattelino

Giovedì 30 maggio, alle 17, infatti, presso la sede del CSV di Aosta, si svolgerà l’intitolazione della sala conferenze a Paola Cattelino, scomparsa nel novembre 2017, che ha dedicato la sua vita all’impegno sui temi dell’informazione e della costruzione di servizi e di risposte per le persone con disabilità.

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Saint-Christophe: à la découverte de nos Bourgs

Samedi 1er juin se tiendra, à l'initiative de l'administration et de la bibliothèque communale de Saint-Christophe, la manifestation À la découverte de nos bourgs : Maximian de Sorreley, à partir de 15h. 

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UniVda: ritorna il ciclo di lunch seminar

L’Università della Valle d’Aosta propone, anche quest’anno, un ciclo di lunch seminar, gli incontri organizzati nell’orario del pranzo (dalle ore 13.30 alle ore 14.30) e durante i quali è offerto ai presenti uno spuntino leggero.

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Hiboux en Musique: Festa della musica e Raduno delle Bande

L'associazione filarmonica Hiboux en Musique parteciperà a una serie di appuntamenti musicali tra l'inizio di giugno e la metà di luglio.

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Celtica avrà un'apertura ad Aosta

Il Bosco del Peuterey in Val Veny, ai piedi del Monte Bianco, a 1.500 metri di altitudine, dal 4 al 7 luglio, farà da sfondo alla 23a edizione di Celtica Valle d'Aosta, organizzata dall’associazione culturale Clan Mor Arth – Clan della
Grande Orsa.

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Piccoli giornalisti ai piedi del Monte Bianco

Da quest’anno e fino al 2021, gli alunni delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Valdigne Mont-Blanc di Courmayeur e di Morgex vanno a lezione di educazione ai media e giornalismo.

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Norbiato espone a Charvensod

Nell’ambito della rassegna Artisti in Comune, nel Municipio di Charvensod sono esposte le opere fotografiche di Alberto Norbiato.

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Musei da vivere in maggio

Il Museo archeologico regionale di Aosta propone una serie di appuntamenti per il mese di maggio, nella rassegna Musei da vivere.

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Incontri informativi all’Univda

L'Università della Valle d'Aosta ha programmato tre incontri di presentazione dell’offerta formativa per l'anno accademico 2019/2020.

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Musicastelle outdoor raddoppia

Sabato 22 giugno inizierà l’edizione 2019 della rassegna musicale Musicastelle outdoor.

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Le attività primaverili del Centro Anziani Verrès

Il Centro d'incontro per anziani Maison Roux - Péaquin di Verrès propone una serie di attività per la primavera 2019.

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