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Baccega resta assessore alla Sanità

Mercoledì 12 e giovedì 13 giugno, il Consiglio Valle ha discusso la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, depositata dai consiglieri dei gruppi Mouv' e Lega Vallée d'Aoste.

Foto di Gianfranco Zanata -
Ha illustrato il testo il Consigliere del Mouv' Roberto Cognetta, che ha sottolineato: «I settori della sanità e delle politiche sociali, che rivestono per la Valle una fondamentale importanza, sono da anni in crisi, ma il palese immobilismo della gestione Baccega non ha fatto che acuire le criticità strutturali e organizzative dell'Assessorato.» Ha poi evidenziato «la mancanza di azione sulla legge che dovrebbe riorganizzare i servizi agli anziani e che dovrebbe fermare la strisciante e continua privatizzazione messa in campo dalle Unités des Communes, la lunghezza eccessiva delle liste di attesa sia per gli esami diagnostici sia, soprattutto, per gli interventi chirurgici e per le terapie post-operatorie, l'elevato numero di suicidi, le infezioni ospedaliere, l'inadeguatezza delle apparecchiature medicali e diagnostiche nonché la prassi consolidata del ricorso al manuale politico Cencelli per gli incarichi affidati in diversi reparti dell'ospedale regionale.» Per il Consigliere Cognetta, «la sanità valdostana è un problema politico, perché è stata gestita in modo politico, come un serbatoio di voti, e l'Assessore Baccega è responsabile di questa situazione di crisi.»
Per il Capogruppo del M5S, Luciano Mossa, «sembra di assistere al gioco del tiro al bersaglio, che comincia con l'Assessore Baccega per poi impallinare tutti gli altri. Mi chiedo come in cinque mesi, l'Assessore abbia potuto generare la situazione di crisi della sanità valdostana che è incancrenita da anni. Non credo che siano queste le vere motivazioni della mozione di sfiducia, bastava mettere la sola che sta alla sua base: far cadere la Giunta. Avremmo evitato tutta questa discussione. Detto questo, se eravamo contrari di ritornare al voto fino all'elezione del Consigliere Peinetti perché la nuova legge elettorale non era ancora in vigore, oggi siamo d'accordo di ridare la parola ai cittadini. Quindi, visto l'esito delle elezioni europee e constatato che gli equilibri si sono totalmente capovolti, noi voteremo a favore della sfiducia all'Assessore.»
Per il Capogruppo del Mouv', Stefano Ferrero, «il tenore delle dichiarazioni dell'Assessore Baccega in una conferenza stampa sulla sanità valdostana mi hanno convinto a firmare la mozione di sfiducia: infatti, l'Assessore non ha il minimo senso della gravità della situazione, dove fra un po' mancheranno medici e infermieri e se tutto regge è grazie ad una serie di persone di buona volontà. Pochi anni fa, c'è stato un taglio di 20 milioni di euro e l'allora Assessore Fosson aveva storto il naso perché sapeva che quella era una ghigliottina che avrebbe decapitato la sanità. Se non si mette mano al portafoglio e non si fa una riorganizzazione seria, la situazione non farà che peggiorare. La mozione è super motivata e chiunque deve votarla perché siamo al limite del disastro e questo non è perdonabile.»
Il Consigliere della Lega VdA Paolo Sammaritani ha aggiunto: «La sanità valdostana va malissimo sotto molti profili. Il costo pro capite della sanità è di 3.240 euro l'anno e risulta essere il più caro d'Italia; il costo medio dei ticket sanitari in Italia è di 49,1 euro a persona mentre il valdostano ne spende 90 e siamo i primi in classifica; abbiamo una speranza di vita media di 65 anni che pone la Valle d'Aosta tra le ultime regioni; per le morti evitabili, siamo la terz'ultima Regione in italiana. Non abbiamo più l'Osservatorio epidemiologico che consentiva di realizzare studi sulla sanità anche in collaborazione con altri enti, le liste d'attesa si sono prolungate all'eccesso. La classifica della salute ci dice che siamo al 54° posto su 108; per la prevenzione siamo quindicesimi su 21; siamo tra le Regioni che non garantiscono i Livelli essenziali di assistenza. Da queste classifiche si evince che costiamo più di tutti e otteniamo meno di tutti. Abbiamo quindi deciso di presentare questa mozione perché il primo compito di un amministratore è quello di avere contezza dei problemi per poi risolverli: se l'Assessore Baccega non li percepisce, come fa ad affrontarli?»
Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha parlato di «motivazioni solide, con alla base dati certi. In merito alle responsabilità dell'Assessore Baccega, richiamo un'iniziativa ispettiva che avevo presentato relativamente ai bandi per le commissioni di accertamento dell'invalidità: in questo caso, la risposta che mi era stata fornita in Aula è stata ampiamente smentita da enti e uffici competenti. Ma gli esempi di inadempienza dell'Assessore sono molteplici, non sa neppure che i Sindacati hanno minacciato uno sciopero e ha dimostrato di non saper essere sul pezzo in diverse questioni. Per questo, non deve più ricoprire questa carica.»
Per il Capogruppo di ADU-VdA, Daria Pulz, «è evidente la strategia di Mouv', della Lega e di soggetti esterni a questo Consiglio, cioè bloccare l'attività dell'Aula, alla faccia della paventata vivacità politica, facendo cadere uno dopo l'altro gli Assessori per arrivare alle elezioni anticipate. ADU ha già detto che questo Governo è delegittimato dal 23 gennaio 2019, ma a questi metodi non ci sta. Vogliamo utilizzare il tempo, pagato dai cittadini, lavorando a pieno ritmo, non ci interessano complotti, giochi di società guerrafondai. La nostra strategia su questa scacchiera non prevede l'arrocco sulla torre. Baccega non può essere la causa unica della crisi della sanità valdostana, che peraltro amministra da soli cinque mesi. Certo che il comparto sembra essere in caduta libera, ma non possiamo usare la salute, il bene più prezioso per tutti, per far cadere il Governo. Noi continueremo a lavorare con tutto l'impegno di cui siamo capaci, in Aula e nelle Commissioni, non vogliamo essere la gamba di legno della maggioranza o l'ago della bilancia; per noi è vincolante il programma con cui ci siamo presentati alle elezioni. La nostra sarà un'astensione convinta: non è un atto di irresponsabilità, è un atteggiamento attivo di chi vuole fare opposizione senza far sconti a nessuno, ma senza essere mai distruttivi né arroganti e anche con la capacità di ringraziare quando se ne presenti il caso.»
La Capogruppo di Alliance Valdôtaine, Patrizia Morelli, ha rilevato che «all'interno dei proponenti stessi ci sono approcci diversi. Un approccio è legato alla lettura dei rapporti sulla sanità e dà la possibilità di avere un quadro e di confrontarsi su dati, che per quanto ci riguarda sono in chiaroscuro, come per le altre Regioni. Questo approccio si fonda su un'analisi e ha una sua ragione d'essere. Rileviamo che si sottolinea come il costo della sanità valdostana sia elevato, ma non si dice che questo dato è formato da due componenti: uno dalla spesa pubblica, di 2000 euro, l'altro dalla spesa privata. È evidente che una realtà di montagna con dei piccoli numeri ha costi maggiori, perché paga il prezzo di una conformazione territoriale che complica le cose e di questo la Regione deve farsi carico. L'altro approccio è quello evocato dalla collega Pulz, ossia del tiro al bersaglio: l'Assessore è meritevole di sfiducia perché non è abbastanza umile. Ma questo approccio è assolutamente strumentale e anche se la sanità è un settore che deve essere sempre tenuto sotto la lente di ingrandimento, l'Assessore Baccega non può diventare il capro espiatorio di una situazione critica che dura da anni. La mozione è irricevibile e certamente non è questo l'approccio corretto per affrontare un tema come la sanità che attiene alla sfera più sensibile della vita dei cittadini.»
La Consigliera Chiara Minelli (RC-AC) ha evidenziato: «Non abbiamo votato il collega Baccega alla carica di Assessore alla sanità, così come non avevamo votato l'Assessora della maggioranza a guida leghista, perché ritenevamo necessario individuare una persona competente e addentro alla materia; è stato un errore nominarlo, ma questa mozione di sfiducia è palesemente strumentale, non si preoccupa del miglioramento del comparto socio sanitario. Avrebbe potuto essere condivisibile, se nel testo non ci fosse stato solo un elenco di problemi e carenze, ma si fosse impegnato l'Assessore a compiere determinati atti o spiegare in Commissione cosa sta facendo e cosa intende fare. È inaccettabile affermare che la speranza di vita in Valle d'Aosta sia diminuita da quando Baccega è Assessore, così come sostenere che lui non abbia fatto nulla per evitare i suicidi. Tecnicamente, questa mozione di sfiducia non sta in piedi perché non rispondente ai requisiti di legge. Non ci prestiamo ad iniziative strumentali prive di motivazioni solide. Pertanto, questa mozione di sfiducia non avrà il nostro appoggio, così come non lo avranno eventuali altri atti che mirano alla paralisi del Consiglio creando una situazione di sfascio. Noi quindi ci asterremo.»
Per il Vicecapogruppo di Alliance Valdôtaine, Alessandro Nogara, «il passaggio che fa specie è questo: in sei mesi l'Assessore Baccega avrebbe dovuto ribaltare la sanità. Un settore che deve avere un'attenzione particolare, ma i cui problemi si sono sommati negli anni anche a causa dei tagli che ci sono stati. Io credo che sia esagerato togliere la fiducia ad un Assessore per le motivazioni illustrate dai proponenti.»
Il Vicecapogruppo del M5S, Luigi Vesan, ha aggiunto: «Nella mozione sono stati citati tanti numeri, senza però indicare l'anno di riferimento. Ovviamente, tutti i dati statistici dovrebbero riguardare il periodo temporale in cui è stato in carica Baccega. Questo atto è pertanto solo strumentale, come peraltro evidenziato sui social network dal primo firmatario. Secondo noi, questo è semplicemente l'inizio del tiro al piattello.»
Per il Consigliere dell'UV Flavio Peinetti, «questa mozione ha posto l'attenzione su alcuni problemi: sulle liste d'attesa è innegabile che ci siano delle criticità, sia per quanto riguarda le visite - cardiologia, dermatologia, psichiatria, radiologia - sia per alcuni interventi chirurgici. Questi dati sono legati ad una serie di fattori: la riduzione significativa degli organici medici, connessa alla difficoltà di trovare specialisti e alle lungaggini delle procedure concorsuali, ma anche all'inappropriatezza della domanda di visite specialistiche, cui si sta cercando di sopperire cercando di regolamentare l'accesso alle prestazioni per gravità di patologia. Sono poi stati attivati la libera professione con oneri a carico dell'azienda e il ricorso al privato accreditato, che non deve essere un tabù anche se presenta un problema perché genera inappropriatezza e costa molti soldi. In Valle d'Aosta abbiamo la quota pro capite di privato accreditato più bassa d'Italia. Riguardo al numero di interventi chirurgici, vorrei ricordare che nel 2017 sono stati 9.744, aumentati a 11.294 nel 2018 con un incremento quindi di 1.500 interventi. I dati relativi alla speranza di vita sono sbagliati: l'età media non è di 65 anni bensì ben superiore agli 80 anni. Anche sulle infezioni post operatorie il dato è falso e deriva da un'errata interpretazione di una tabella: i dati ospedalieri misurati da un protocollo nazionale rilevano che l'incidenza è più bassa che nel resto d'Italia. Infine, sulla mobilità sanitaria, i dati dal 2013 al 2018 registrano un risparmio di 10 milioni di euro perché abbiamo migliorato la mobilità attiva; per l'adeguamento delle apparecchiature sono stati investiti 40 milioni di euro, destinati per il 60% alla radiologia e per il 40% alle altre strutture. I problemi ci sono, ma non creiamo allarmismi: bisogna lavorare seriamente tutti quanti assieme.»
Il Consigliere della Lega VdA Nicoletta Spelgatti ha dichiarato: «Dobbiamo riscontrare la strenua difesa dell'Assessore Baccega da parte di esponenti della minoranza che temono di dover andare a casa qualora questa mozione fosse approvata. I dati che abbiamo presentato sono ufficiali ed incontestabili. Sulle statistiche si costruisce la buona Amministrazione, in tutti i campi, ma i numeri non devono venire fuori, perché sono impietosi: abbiamo la peggiore sanità in Italia, oltre che la più cara, c'è una fuga senza precedenti di tutti gli operatori della sanità. Finché si parla degli altri disastri della Valle d'Aosta ci si riferisce a questioni economiche, ma quando si parla di salute la situazione si complica, le responsabilità si fanno ancora più pesanti; eppure il pensiero va solo al mantenere la poltrona, piuttosto che mandare a casa questo Governo.  Il Commissario USL resta in carica nonostante ci sia una sentenza di reintegro di un'altra persona, il Dipartimento regionale non solo è stato sdoppiato con una scelta scellerata, ma addirittura si è affidato l'incarico a un dirigente in prossimità della pensione; non si può fare, ma va bene così, piuttosto che far lavorare persone scomode. Nel periodo del nostro Governo, abbiamo imbastito una riforma, tra cui i voucher nidi, l'incarico al veterinario regionale, l'accesso agevolato alle strutture ospedaliere per i disabili, ma da quando c'è Baccega tutto tace e l'ospedale è tornato ad essere gestito come un potentato. Non si sa più nulla nemmeno del nuovo ospedale, del Piano sanitario, mentre il bilancio dell'USL è in perdita e non vengono forniti i servizi. A cosa sono serviti i soldi spesi dai valdostani? È uno scandalo.»
La Consigliera del M5S Maria Luisa Russo ha osservato: «Dobbiamo trovare soluzioni incisive per eliminare sprechi e inefficienze, dobbiamo recidere il legame tra politica e sanità. La carenza di medici non può diventare un alibi per ricorrere a professionisti singoli che coprono soltanto i turni; c'è la necessità di poter contare su medici assunti regolarmente, che facciano parte di un'équipe. Ma le criticità della sanità valdostana toccano anche il personale e troppe volte ci si dimentica che al centro ci sono sempre i pazienti. Sono poi insorte le nuove problematiche sociali, quali l'inserimento lavorativo, i problemi legati all'anzianità, i nuovi poveri, la disabilità, le minoranze; per questo, occorrono un Piano per l'imprenditorialità sociale, nuovi strumenti finanziari, non solo pubblici, per trovare soluzioni innovative. Siamo di fronte a una situazione complessa e delicata per un sistema sanitario regionale che deve essere pubblico, garantire equità e qualità della cura. Attualmente, l'Assessorato è molto ben articolato, l'USL ha 1.250 dipendenti e varie figure apicali, ma in sei anni il sistema sanitario è peggiorato; una situazione, questa, per cui non si possono incolpare certamente solo gli Assessori che si sono succeduti. Riteniamo quindi che, in futuro, l'Assessore alla sanità debba essere una figura tecnica, perché per risollevare le sorti ci vuole una persona che deve conoscere bene il sistema, la complessità della legislazione corrente, il contesto socio economico finanziario. L'orientamento politico dell'Assessore tecnico deve ovviamente essere dato dalla Giunta.»
Il Consigliere Claudio Restano (GM) si è chiesto: «Oggi discutiamo dell'operato dell'Assessore Baccega o vogliamo fare una radiografia dello stato di salute della sanità? Secondo me, sono in discussione le scelte fatte in questi anni e Mauro Baccega, obtorto collo, se ne deve fare carico in termini di responsabilità. L'Assessore può agire direttamente fornendo degli indirizzi, mettendo a disposizione delle risorse, ma è chiaro se non dà la possibilità di lavorare diventa indirettamente responsabile di situazioni che non gli competono direttamente.» Il Consigliere ha quindi declinato una serie di criticità politiche: «L'USL valdostana, da oltre un anno e quattro mesi, è gestita da un Commissario straordinario e non da un Direttore generale: la prima responsabilità politica sarebbe quella di risolvere questa situazione perché il Commissario non è nelle condizioni di lavorare in prospettiva. È poi da definire l'operatività rispetto ai disabili, che non è stata affrontata, l'introduzione dei voucher nidi, l'istituzione dell'agenzia sociale che non è mai stata avviata e che ha portato con sé le problematiche dell'assistenza socio-sanitaria agli anziani, degli operatori socio-sanitari. Altro problema è il mantenimento dei servizi sul territorio per evitare lo spopolamento dei comuni di montagna: malgrado una risoluzione approvata da questo Consiglio per i servizi nella valle del Gran San Bernardo, l'Assessore non ha fatto niente. Questi sono problemi reali sui quali la politica può e deve intervenire. La sanità valdostana era di alto livello, ma lentamente si sta avviando al declino: ci vuole un organismo terzo di alto profilo che analizzi i dati ed elabori un piano sul quale poi la politica dovrà confrontarsi. Tutte queste iniziative non si possono realizzare in sei mesi, ma in sei mesi si può avviare un percorso, perché i dati sono innegabili e servono delle misure strutturali che ad oggi non vedo né nell'area territoriale né nell'area ospedaliera. Infine, un'ultima sollecitazione: rivedere la legge 5 del 2000 al fine di dare indirizzi chiari in materia di organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale e per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni.»
L'Assessore Chantal Certan, nel concordare «sull'esigenza di intervenire su problematiche la cui origine è lontana e la cui risoluzione, purtroppo, non sarà immediata» ha puntualizzato: «Per quanto attiene alle microcomunità, sta proseguendo proficuamente la collaborazione con gli Enti locali e la realizzazione di lavori in alcune strutture ne è la dimostrazione. Il tema è certamente molto complesso, non va trattato limitandosi ad archi temporali ristretti ma basandosi su dati certi e considerati nella loro globalità. Nessuno cita che l'utilizzo del fascicolo sanitario ha caratterizzato positivamente il nostro sistema sanitario, siamo una delle regioni più virtuose, anche se bisogna proseguire nelle implementazioni. Personalmente, alla materia mi sono approcciata con molta umiltà, gettandomi a capofitto in questo lavoro. Mi sono così resa conto di quanto sia difficile iniziare e terminare progetti a breve termine pur avendo molti collaboratori e personale competente che lavora seriamente e alacremente; so che i cittadini fanno fatica a capirlo, io stessa ho conosciuto per la prima volta tematiche avviate con molta competenza dai miei predecessori, non portate a termine. Preciso che per i voucher nidi risorse erano state individuate già nella scorsa Legislatura per le Unités des Communes, ma quest'anno ci sono alcune difficoltà nel reperirle nel bilancio. Non mi risulta che l'Assessore Baccega abbia bloccato le riforme già avviate, ma ci sono argomenti con varie sfaccettature e uno stesso tema ha criticità ma anche sviluppi positivi. A mio modo di vedere, è più serio lavorare in modo concreto e costruttivo, piuttosto che presentare una mozione di sfiducia.»
Per il Capogruppo dell'Union Valdôtaine, Luca Bianchi, «la questione va inserita in un contesto in cui anche a livello nazionale la problematica sanitaria emerge. I tagli alle risorse negli anni in Valle d'Aosta sono stati pesanti, ma hanno riguardato anche settori importanti quali l'agricoltura, addirittura la scuola. E si sono resi necessari per coprire il debito pubblico nazionale. La partecipazione della Valle d'Aosta, in questo senso, è grande e la sfida futura sarà rendere la nostra sanità appetibile, per far sì che i professionisti tornino ad avvicinarsi. Noi vogliamo continuare a mantenere i servizi sull'intero territorio, pur consci delle grandi difficoltà. Esorto a parlare dei problemi, perché vanno assolutamente risolti. Nessuno può credere che questa non sia una mozione prettamente politica. Il disegno è chiaro: si punta a buttare tutto in bagarre, nello stallo più totale. L'astensione di parte della minoranza dimostra che non tutti si fanno prendere in giro. Rispediamo al mittente questa mozione di sfiducia, ribadendo che se vogliamo discutere dei problemi della sanità, noi ci siamo.»
Il Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA) ha osservato che «anche se il bilancio regionale è sempre più stretto, bisogna fare delle scelte che seppur non facili sono doverose. La mozione ha una natura politica, perché si fa politica in funzione amministrativa. Il tiro al piccione lo subiamo tutti, tranne quelli che rimangono puri e duri e che per astuzia politica sanno dove stare e che oggi rimangono con la maggioranza.» Il Consigliere si è soffermato sul futuro dell'ospedale: «Uno degli elementi di comunanza tra la Giunta Spelgatti e la Giunta Fosson era quello di addivenire ad una valutazione tra costi-benefici per l'ospedale nuovo. A febbraio avevo presentato un'iniziativa chiedendo quale percorso fosse stato intrapreso per dare attuazione a questa valutazione. L'Assessore aveva riferito di una serie di incontri e solo ieri la Giunta ha approvato una delibera che incarica la società COUP di dare corso alla valutazione costi-benefici: si sono persi quattro mesi, rimandando una decisione strategica come quella dell'ospedale regionale e questo non è ammissibile.»
Per il Consigliere del Mouv' Elso Gerandin, «con questa mozione bocciamo gli ultimi sei anni di sanità e welfare valdostani: quattro Assessori più il Presidente Fosson hanno ricoperto questo posto, mettendo in seria difficoltà questi settori e Baccega è solo l'ultimo anello della catena. Non si mette sotto accusa un sistema: il sistema è vittima e si regge sulla buona volontà di persone che fanno sacrifici a fronte di scelte politiche che o sono assenti o sono dannose. Il Presidente Fosson quando era Assessore si è fatto tagliare dal Presidente Rollandin oltre 20 milioni di euro: una scelta politica dannosissima, salvo poi togliere agli Enti locali 50 milioni di euro di avanzo di amministrazione per garantire il welfare valdostano. L'Assessore Baccega ha dimenticato il welfare: c'è un settore che sta aspettando di essere riorganizzato, ma si continuano a fare approfondimenti. E questo è inaccettabile. La mozione di sfiducia è politica perché deriva da una scelta politica: la gente ha già capito perché qualcuno si asterrà o voterà a favore, ma chi in questi anni ha presentato iniziative per mettere in discussione le scelte politiche dovrà assumersi la responsabilità del suo voto. Nulla di personale contro Baccega, ma sta suonando il de profundis della sanità e del welfare valdostani.»  
Il Capogruppo della Stella Alpina, Pierluigi Marquis, ha rappresentato solidarietà all'Assessore Baccega: «È una mozione mal posta, si evince chiaramente che è soltanto un giochino e non uno sprone ad affrontare le problematiche della sanità; un tema sensibile, su cui avremmo potuto discutere se l'iniziativa avesse avuto un taglio costruttivo. Sono fiero di essere valdostano, sono fiero dei servizi che sono offerti. È vergognoso e irrispettoso affermare che nulla funziona; non solo, si creano diseducazione e allarmismo. Certo, il settore va migliorato e bisogna procedere ai dovuti approfondimenti. Impariamo a fare buona politica, piuttosto che continuare a screditare tutto e tutti, trasformando la realtà in film polizieschi. Voi della Lega siete sempre a invocare Procura e Magistratura, ma invocateli a Roma. Mi pare che qualche problema lo abbiate in questi giorni. In questi ultimi mesi abbiamo cercato di lavorare bene, con responsabilità, nonostante tutte le difficoltà e i nostri limiti. Il mio invito è a dare tutti insieme un contributo costruttivo, con serietà ed onestà. La Valle d'Aosta ha bisogno del cambiamento, non del cambiavento.»
L'Assessore alla sanità e politiche sociali, Mauro Baccega, ha quindi replicato: «Sono abituato a certe bassezze e mi aspettavo di essere preso di mira. L'occasione era troppo ghiotta per tentare di dare il colpo di spugna a questa maggioranza. In questi sei mesi, il mio Assessorato è stato oggetto di 84 attività ispettive, contro le 26 del Governo Spelgatti. Mi sono chiesto cosa avessi mai combinato per meritarmi una mozione di sfiducia, ma quando ho letto il testo, con errori e riferimenti ad anni precedenti alla mia delega alla sanità, ho capito che si voleva fare uno sgambetto non alla mia persona, ma alla sanità, ed è gravissimo. Avete messo sotto accusa un intero sistema che si sta dando da fare per recuperare le posizioni perdute per colpa della mancanza di risorse. Avete denigrato tutto il personale regionale, l'USL e tutto il personale sanitario, dall'elevata professionalità. Mi sento di essere stato capace di costruire una grande squadra, compatta ed efficiente; sapevo di poter contare su un sistema già performante e fortemente umanizzato. Non abbiamo mai nascosto le criticità e non accetto le accuse di aver mentito o nascosto la verità. In questo Consiglio ci eravamo impegnati alla trasparenza e a riferire periodicamente: così stiamo facendo.»
L'Assessore Baccega ha quindi proseguito illustrando il lavoro svolto, tra cui «l'aver diviso in due Dipartimenti l'Assessorato che corrisponde a dare l'adeguata attenzione a due settori fondamentali per il benessere dei valdostani. Abbiamo prodotto 41 delibere di Giunta sulla sanità e 22 per i servizi sociali, oltre a 232 provvedimenti dirigenziali. E questo sarebbe immobilismo? Abbiamo preso in mano Piani per migliorare il sistema che giacevano nei cassetti da diverso tempo. La sorpresa ce l'avete lasciata voi. In merito alla gestione della mobilità passiva, il Ministero ci ha comunicato l'esigenza di rientrare di 36 milioni di euro per conguagli 1997-2004, altrimenti avrebbe bloccato i trasferimenti: abbiamo trovato un accordo per dilazionare il debito in 15 anni, ma di questo nessuno ha mai voluto parlare. In Consiglio, abbiamo poi messo in campo azioni per ridurre le liste di attesa, finanziato 500 mila euro per risorse aggiuntive regionali, siglato convenzioni con strutture convenzionate. Grande impegno anche per la formazione, per l'adeguamento delle strutture socio assistenziali. Prosegue il percorso per riportare la psichiatria in ambito ospedaliero e procederemo ad avviare le procedure per la gara di nomina del Direttore generale dell'USL.  Il tutto, facendo fronte a ristrettezze del bilancio.»
E ha concluso: «Spiace dover constatare che ad alcuni Consiglieri non interessano le persone, ma soltanto i voti e per questo si è pronti a creare allarmismi ingiustificati. Il dispiacere non è personale, ma per quanto è stato costruito e per tutte le persone che, in questi mesi, hanno lavorato alacremente. Questa mozione è stata smentita in ogni punto; le problematiche esistono, e vanno affrontate in primis in Commissione. La porta dell'Assessorato è sempre aperta per tutti coloro che vorranno contribuire a far tornare la sanità valdostana all'efficienza. Chiedo a questo Consiglio di dare continuità alla struttura e la mia scommessa sarà proseguire nel cammino per far tornare la buona sanità in Valle d'Aosta.»
Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, ha aggiunto: «La sanità e il sociale sono al centro del nostro programma e ci metteremo più risorse e tutta la nostra attenzione, affinché tornino ad essere settori d'eccellenza. Ringrazio l'Assessore Baccega perché in questi mesi ha affrontato queste tematiche con grande determinazione e in un confronto permanente con tutti gli attori. La sanità valdostana non è così negativa come qualcuno, per mere ragioni politiche, l'ha voluta descrivere.» Il Presidente ha poi invitato «chi grida che abbiamo la peggior sanità a chiedere scusa a tutti coloro che vi lavorano con professionalità e dedizione, perché la sanità dipende molto dalle persone che vi operano. È una sanità che costa di più delle altre perché è una sanità di montagna e i numeri sono molto piccoli. Se non si parla di standard sanitari allora non si può parlare di costi: noi diamo dei servizi che non potremmo dare se ci attenessimo agli standard. Il decreto Balduzzi ha sancito che le Regioni a Statuto speciale, a proprie spese, possono istituire nuovi servizi, e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che i cittadini debbano avere tutti pari dignità. È vero che il Commissario straordinario è un problema, ma il Consiglio di Stato non essendo entrato nel merito ha effettivamente posto una difficoltà che cercheremo di risolvere. Certo è che per gestire al meglio, abbiamo bisogno di stabilità politica. Metteremo al centro della nostra attività politica l'attenzione ai problemi della sanità valdostana perché si superino le difficoltà attuali.»

Il Consiglio Valle ha respinto con votazione per appello nominale (17 contrari - AV, UV, SA, PNV-AC-FV -, 15 a favore - Lega VdA, Mouv', M5S, GM -, 2 astensioni - RC-AC, ADU-VdA), la mozione di sfiducia.

 

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Vigneti eroici e storici: c'è l'intesa per la salvaguardia

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’intesa sul decreto concernente la salvaguardia dei vigneti eroici o storici.

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600mila euro per gli agriturismi valdostani

Giovedì 20 giugno, riapre il bando per la presentazione delle domande per ottenere contributi finalizzati all’avvio o allo sviluppo di attività agrituristiche, a valere sul Programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta 2014/20.

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Riapertura estiva delle miniere di Cogne

Dai primi di giugno sono aperte per la stagione estiva le miniere di Cogne: sarà possibile visitarle fino a ottobre, su prenotazione e con una guida abilitata; le partenze, tutti i giorni tranne il lunedì, alle ore 13.30 dalla Costa del Pino, per una durata complessiva di circa due ore

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Convocato il Consiglio comunale di Etroubles

Lunedì 1 luglio è convocato, alle ore 9, il Consiglio comunale di Etroubles; sette i punti previsti all'ordine del giorno della seduta.

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Il rap per il volontariato: una serata con gli artisti valdostani alla Cittadella

Sabato 29 giugno, alle ore 21, alla Cittadella dei Giovani si svolgerà l'evento Il rap x il volontariato, nell'ambito delle celebrazioni per il ventennale di attività del Centro Servizi per il Volontariato della Valle d'Aosta.

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Percussioni e ospiti d'eccellenza al Pulsation Festival a Pont-Saint-Martin

Dal 30 giugno al 6 luglio si svolgerà a Pont-Saint-Martin Pulsation Festival, rassegna di concerti organizzata dall'associazione culturale Modus.

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Nuovo sistema informatico al laboratorio analisi

Il Laboratorio analisi dell’Ospedale di Aosta Parini si è dotato di un nuovo sistema informativo (Laboratory Information System – LIS).

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Musei da vivere in giugno

Il Museo archeologico regionale e il parco archeologico Saint-Martin-de-Corléans propongono, in giugno, alcuni appuntamenti inseriti nella rassegna Musei da vivere.

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Celtica avrà un'apertura ad Aosta

Il Bosco del Peuterey in Val Veny, ai piedi del Monte Bianco, a 1.500 metri di altitudine, dal 4 al 7 luglio, farà da sfondo alla 23a edizione di Celtica Valle d'Aosta, organizzata dall’associazione culturale Clan Mor Arth – Clan della
Grande Orsa.

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Piccoli giornalisti ai piedi del Monte Bianco

Da quest’anno e fino al 2021, gli alunni delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Valdigne Mont-Blanc di Courmayeur e di Morgex vanno a lezione di educazione ai media e giornalismo.

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Challand-Saint-Victor inaugurerà la nuova Éco-Salle

Sabato 29 giugno, alle ore 17.30, si svolgerà l'inaugurazione della nuova Éco-Salle sita nelle adiacenze del Municipio, in frazione Ville n. 218.

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Incontri informativi all’Univda

L'Università della Valle d'Aosta ha programmato tre incontri di presentazione dell’offerta formativa per l'anno accademico 2019/2020.

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