Bobine

Consiglio Valle: i lavori del 9 gennaio

Il Consiglio Valle si è riunito nella giornata di mercoledì 9 gennaio.

Con un'interrogazione a risposta immediata, la Lega Vallée d'Aoste ha voluto conoscere i dettagli delle misure adottate dal Governo regionale per una corretta gestione del rapporto tra l'ambito umano e quello selvatico, in particolare riferendosi alla specie protetta del lupo.
L'Assessore all'ambiente, risorse naturali e Corpo forestale, Albert Chatrian, ha riferito: «Premesso che il lupo è specie protetta a livello europeo, la Regione è chiamata ad agire, non solamente quando avvengono episodi di predazione, ma adottando misure atte a garantire un rapporto equilibrato tra l’ambito umano e quello selvatico. Per quanto riguarda i danni causati al patrimonio zootecnico, la normativa regionale prevede il risarcimento pari al 100% del valore dei capi predati, più un eventuale 10% nel caso di femmine gravide, oltre al rimborso delle eventuali spese veterinarie per gli animali feriti nonché dei costi per il trasporto in elicottero degli animali uccisi se non recuperabili altrimenti.» L'Assessore ha poi ricordato che nella giornata di ieri ha convocato il Tavolo tecnico regionale per la gestione del lupo «con all’ordine del giorno l’esame dei recenti episodi di predazione al pantrimonio zootecnico e l’illustrazione della proposta di progetto Life Wolfalps. Si tratta di un progetto cofinanziato dall’UE, di cui è capofila il Parco piemontese delle Alpi marittime, avviato in continuità con un precedente progetto Life, condotto nel quinquennio 2014-2018, che ha consentito di sviluppare metodiche comuni in ordine al monitoraggio della specie lupo. Il nuovo progetto, che la Giunta regionale ha deciso di appoggiare nel suo iter di approvazione garantendo anche il finanziamento della quota parte regionale, ha come obiettivo principale proprio la riduzione dei conflitti tra il lupo e le popolazioni alpine, soprattutto agricoltori e cacciatori. Per ciò fare l’intento è di formare delle squadre di pronto intervento composte da agenti del Corpo forestale, guardaparco, veterinari, periti agrari e tecnici faunistici, incaricate di recarsi presso le aziende a rischio o danneggiate per affrontare in maniera specifica i singoli casi e fornire le indicazioni per risolvere i problemi immediati e per prevenire altri attacchi. Fondamentale, per la riuscita del progetto, sarà il coinvolgimento degli agricoltori e dei cacciatori nel definire le azioni da mettere in campo.»
Il Consigliere Luca Distort ha preso atto «dell'impegno del Governo di disporre indennizzi più celeri nell'immediato, così come, nel lungo periodo, di aderire al progetto europeo Life 2019-2024, al quale, tra le Regioni interessate dalla presenza del lupo, solo la Valle d'Aosta a tutt'oggi non ha ancora aderito. Sarà mio impegno personale, insieme al contributo di tutto il gruppo della Lega VdA, svolgere la necessaria sorveglianza nei confronti del Governo regionale, compresa la messa in campo della nostra collaborazione per garantire il massimo livello di gestione del rapporto tra l'ambito antropico e quello naturale, con impiego dei mezzi e dei sistemi più avanzati messi a disposizione dalle attuali ricerche in atto, nell'obiettivo della miglior tutela possibile degli interessi e della professionalità degli allevatori, in primis, insieme, in ogni caso, alla salvaguardia di una specie protetta quale il lupo, capace di contribuire all'immagine di biodiversità del nostro territorio.»


L'Assemblea ha inoltre affrontato una mozione presentata congiuntamente dai gruppi ADU VdA, RC-AC e Movimento 5 Stelle, la cui discussione è stata rinviata dallo scorso mese di dicembre. Il provvedimento, respinto con 17 voti a favore (Lega VdA, Mouv', M5S, RC-AC, ADU VdA) e 18 astensioni (UV, UVP, ALPE, SA, GM), ha riguardato lo smaltimento e il conferimento dei rifiuti. Nel dettaglio, come hanno illustrato in Aula la Capogruppo di ADU-VdA Daria Pulz e il Vicecapogruppo del M5S, Luigi Vesan, si intendeva ristabilire una corretta relazione tra la tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati e la tariffa per il conferimento dell'organico, in base al principio "chi più inquina più paga", nonché rimodulare le tariffe di conferimento dei materiali riciclabili in funzione della qualità dei materiali effettivamente conferiti da ciascun Sub-ATO.
L'Assessore all'ambiente, Albert Chatrian, assuntosi l'impegno di essere audito in Commissione consiliare a breve per un confronto politico e tecnico, ha chiesto il ritiro della mozione, in quanto la modalità attualmente applicata per la determinazione della tariffa di gestione delle diverse tipologie di rifiuti conferiti al Centro regionale di Brissogne viene ritenuta equa, rispettosa del principio “chi inquina paga” - condiviso dalla Giunta regionale -, nonché conforme ai criteri stabiliti dalla normativa nazionale.


La questione dei pedaggi autostradali è tornata in discussione con un'interrogazione a risposta immediata posta dal gruppo Mouv', che, appreso degli aumenti previsti per l'anno in corso dalla società RAV, che gestisce la tratta Aosta-Monte Bianco, ha chiesto «quali interlocuzioni e rassicurazioni, formali o informali, siano intercorse tra Regione e Stato in merito alla vicenda.»
L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha risposto: «Appena insediati, abbiamo sentito i rappresentanti regionali nei Consigli di amministrazione delle società autostradali SAV e RAV. Atteso poi che il Ministro ai trasporti Toninelli ha più volte rimarcato il fatto che occorre intervenire sul tema delle concessioni autostradali, gli abbiamo inviato una nota per dettagliargli la situazione nella nostra Regione, ma senza aver riscontro. Recentemente, proprio a questo proposito, ho anche incontrato il deputato valdostano Tripodi, cui ho chiesto di poter portare al tavolo del Ministro la parola della Giunta regionale, al fine di giungere ad una soluzione della questione dei continui aumenti dei pedaggi.»
«Parallelamente - ha proseguito l'Assessore Bertschy - la Giunta sta lavorando per istituire un tavolo per fare fronte comune, in modo da organizzare una protesta della comunità, che sarà ovviamente civile ma ben determinata. Incontreremo già la prossima settimana i vari soggetti interessati (CPEL, Chambre, Confindustria, ADAVA, CNA, Confcommercio, Confartigianato, forze sindacali e associazioni dei consumatori) per non fare come in passato: protestare per qualche giorno e poi dimenticarsene. Da lunedì, dunque, si inizia a lavorare in questo senso, coinvolgendo anche il Consiglio Valle. Preciso infine che stiamo conducendo un'azione politica nei confronti del Governo nazionale per ottenere una valutazione dei pedaggi sulle nostre tratte autostradali che sia quanto meno in linea con quelli nazionali.»
Il Consigliere Elso Gerandin, nella replica, ha affermato: «A livello istituzionale, non basta una nota, ci vuole una presa di posizione forte. E, comunque, ad una nota occorre pretendere una risposta. Invece in questo caso forse si è trattata di una lettera a Babbo Natale. Mi chiedo anche il motivo per cui il Piemonte e la Valle d'Aosta non facciano parte dell'Italia, visto che non sono state considerate al pari delle altre Regioni. Prendo atto della protesta che sarà messa in atto dalla Giunta, ribadendo la necessità di coinvolgere anche questo Consiglio.»

Sapere quali sono le politiche di qualità dei servizi offerti, dell’attenzione e della cura della clientela adottate dalla società partecipata regionale Monterosa Ski: questo l'intento con cui il Movimento 5 Stelle ha posto un'interrogazione a risposta immediata nel corso della seduta consiliare del 9 gennaio 2019. «Nei giorni scorsi, a causa di forti raffiche di vento, la Società ha chiuso la maggior parte degli impianti del comprensorio - ha evidenziato il Capogruppo Luciano Mossa -, venendosi così a creare un malcontento generale dei turisti e, di conseguenza, anche delle attività commerciali.»
L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha riferito: «La situazione meteo di queste vacanze natalizie non è stata particolarmente propizia e ha provocato delle difficoltà agli impianti a fune, in particolare al comprensorio della Monterosa Ski con chiusure il 30 dicembre, il 2 e il 3 gennaio. La Società ha utilizzato formule differenziate per poter recuperare il disagio subìto dagli sciatori, cercando di fare di tutto per fornire un servizio adeguato alla situazione. Vorrei solo ricordare che, contrariamente a quanto sostenuto nella premessa dell'interrogazione, la Società sta dando segnali di miglioramento, tant'è che negli ultimi due anni i bilanci hanno registrato nuovamente degli utili.»
Il Capogruppo Luciano Mossa ha dichiarato: «Una governance responsabile dovrebbe promuovere azioni volte a richiamare il turista e non a farlo scappare. Non possiamo chiedere prezzi interi se offriamo un servizio parziale. Il bonus di 10 euro non ha fatto altro che infiammare l'amarezza degli sciatori, che hanno commentato molto negativamente l'iniziativa. Auspichiamo che siano messe in campo azioni per risolvere queste problematiche come, ad esempio, una modifica del regolamento in tal senso, perché è importante, per la nostra economia, trattenere i turisti in Valle d'Aosta.»


Con un'interrogazione, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha chiesto notizie dell'individuazione di ulteriori agevolazioni IRAP da parte dell'attuale Governo regionale non già previste nella bozza di bilancio approvata dalla Giunta precedente.
L'Assessore alle finanze, Renzo Testolin, ha riferito: «La nuova maggioranza è intervenuta sul treno in corsa dell'elaborazione del bilancio, ritenendo opportuno apportare modificazioni al rilevante aspetto fiscale: abbiamo quindi optato per l'abrogazione dell'articolo che prevedeva l'agevolazione IRPEF; una misura, questa, che, data l'estesa platea di beneficiari, avrebbe comportato un beneficio di 5 euro al mese. L'azione condotta dall'attuale Governo ha generato una maggiore entrata di circa 4,8 milioni, da destinare ad agevolazioni per le categorie produttive, con una diminuzione delle aliquote IRAP e relative ricadute positive indirette sul mondo del lavoro. Abbassando la pressione fiscale a sostegno del lavoro e delle aziende si sostiene, seppur parzialmente, l'occupazione, al fine di creare reddito e sviluppo. Tecnicamente, non è stato possibile destinare queste risorse in sede di approvazione di bilancio, ma ci sarà una prossima variazione di bilancio. A tal fine, si stanno effettuando le opportune verifiche per ottenere un intervento incisivo e condiviso, completando le agevolazioni già previste a bilancio. Le agevolazioni previste dal precedente Governo rivestivano un impatto limitato a poche realtà, mentre le ulteriori agevolazioni che si stanno per concretizzare rappresenteranno una risposta più forte, riducendo ad una platea molto più ampia di aziende il carico IRAP per circa 4,8 milioni di euro.»
Il Consigliere della Lega VdA, Stefano Aggravi, ha replicato: «Questa iniziativa ha richiesto forse una risposta un po' tautologica, ma ho ritenuto opportuno ribadire certi concetti. L'obiettivo, in effetti, era quello di fare chiarezza, soprattutto nei confronti degli organi di stampa: le agevolazioni fiscali stabilite dalla precedente Giunta, tranne quella dell'IRPEF che è stata abrogata da questa maggioranza, sono rimaste. Esamineremo con attenzione, auspicando peraltro massima condivisione, le prossime proposte di agevolazioni IRAP, soprattutto per vedere il beneficio marginale per le singole aziende.»


Con un'interrogazione depositata congiuntamente, i gruppi Mouv' e Lega VdA hanno chiesto notizie in merito ad una possibile chiusura del Traforo del Monte Bianco, «per un periodo di tempo prolungato di circa 3 anni, a causa di problemi alla volta, secondo quanto riportato da notizie di stampa e che dai piani della Società è considerata come altamente probabile e concretizzabile già a partire dal 2020.»
Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, ha risposto che «si tratta di un problema molto importante, perché l'eventuale chiusura rappresenta un grosso pericolo per l'economia e il turismo della Valle d'Aosta. Il tunnel necessita di interventi straordinari e una parte di questi lavori, che ha riguardato la soletta sottostante la carreggiata stradale, è già stata effettuata con chiusure temporanee nelle ore notturne e in qualche giornata intera. Altri lavori riguarderanno la volta della galleria, che dovranno essere avviati nei prossimi sei/sette anni e che dureranno per uno o due anni, a seconda del tipo di ricostruzione e manutenzione che si vorrà avere. Abbiamo raccolto queste notizie dai nostri rappresentanti in seno alla Società che gestisce il Traforo del Monte Bianco e abbiamo chiesto formalmente una serie di dati alla Direzione dell'azienda, che porteremo all'attenzione del Consiglio non appena disponibili. Ricordo anche che la precedente Giunta era stata informata e ribadisco che il problema è molto grave.»
Nella replica, il Consigliere Cognetta ha concordato che si tratta «di un problema grave e bisogna sgombrare ogni dubbio e interpretazione. Il Presidente conferma che la chiusura ci sarà per un periodo di un anno o due, mentre dalle informazioni in mio possesso mi risulta che il tunnel sarà chiuso per due o tre anni. Il mio intento era quello di sapere se il Governo ha una strategia per fronteggiare il problema, ma mi rendo conto che non sa che pesci prendere. Entro il 18 gennaio ci sarà un Consiglio di amministrazione monotematico su questo argomento: sarà quindi importante che il Governo dia delle indicazioni ai nostri rappresentanti in seno alla Società che gestisce il Traforo del Monte Bianco.»
Il Consigliere della Lega VdA Stefano Aggravi ha aggiunto: «Quando eravamo al Governo abbiamo iniziato a mantenere l'allerta su questo problema e continueremo a farlo anche dai banchi dell'opposizione. È una questione che riguarda tutto il territorio e non solo l'alta Valle: sarà importante coinvolgere gli Enti locali e tutti gli attori economici, che nel 1999 aveva subìto ripercussioni gravissime.»


Con un'interrogazione, il gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne è tornato a parlare della gestione dell'aeroporto Corrado Gex. Il Capogruppo Alberto Bertin ha voluto sapere l'ammontare dell'introito e i costi sostenuti dalla società AVDA relativamente al servizio di aerotaxi per il periodo 1° giugno-30 settembre 2018; se il Governo regionale abbia fatto valutazioni in merito alle ricadute sul territorio valdostano di questa attività; lo stato dei numerosi contenziosi tra la Regione e AVDA, società partecipata; il numero dei passeggeri dei voli commerciali e di quelli locali.
L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha spiegato: «Siamo in attesa della definizione del master plan che dovrà illustrare le potenzialità che l'infrastruttura potrà ancora esprimere, una volta completati i lavori per la sua piena funzionalità. Siamo di fronte ad un'opera che va messa in condizione di offrire un valore positivo alla nostra comunità. Politicamente, ci muoveremo per garantire la maggiore operatività possibile. Saremo molto trasparenti nella definizione dei percorsi e delle azioni.» Entrando nel merito nei quesiti, l'Assessore ha riferito: «I voli estivi cui si fa riferimento erano configurati come “charter” e non come servizi di “aerotaxi”, non ci sono interventi economici da parte della Regione e il traffico è stato a prevalenza con partenza e rientro ad Aosta. AVDA non ha dato possibilità di conoscere i dettagli dei prezzi praticati dalla compagnia aerea ai propri clienti, essendo attiva una clausola di riservatezza del contratto commerciale con la compagnia tedesca; si è comunque dichiarata disponibile ad esporli a questo Consiglio in una seduta riservata. Sono stati prezzi variabili di settimana in settimana e definiti vantaggiosi per la società.» «Per quanto attiene alle ricadute sul territorio - ha proseguito l'Assessore Bertschy -, il nuovo Governo intende porre in essere indagini di customer satisfaction. Ad oggi abbiamo ricevuto segnalazioni positive, per cui i voli attivati hanno permesso di ristabilire una serie di proficui rapporti tra il gestore e le Agenzie di viaggi. Il volo commerciale attivato ha permesso la programmazione di altre iniziative, tra cui una in collaborazione con la FISI (Federazione italiana degli sport invernali) per il trasporto degli atleti della gara di Coppa del mondo di febbraio.» Oltre ai contenziosi pendenti, «del valore di circa 6 milioni di euro, c'è la causa al Consiglio di Stato sulla risoluzione della convenzione tra la Regione e la società. Così come il precedente Governo regionale, proseguiremo nel lavoro per una definizione dei contenziosi in essere.» Infine, l'Assessore ai trasporti, dettagliando il numero di 1541 passeggeri nel 2018 (1121 di aviazione generale, 150 per aerotaxi/elitaxi, 129 per voli charter, 122 per voli di Stato, 14 per lavoro aereo e 5 per Protezione Civile), ha espresso l'opportunità di «analizzare in Commissione, insieme con AVDA, il progetto per questa infrastruttura che auspichiamo possa deludere meno del passato e del momento attuale.»
Il Consigliere Alberto Bertin ha replicato: «Sono ormai quindici anni che questo progetto megalomane e scollegato dalla realtà economica e sociale valdostana è incominciato. Sono quindici anni che investiamo milioni di euro su questa infrastruttura e i risultati di questo disastro sono sotto gli occhi di tutti: 1500 passeggeri circa nell'intero anno. La società AVDA negli ultimi mesi non fa che propinarci annunci di nuove iniziative di voli charter, il cui risultato consiste in 32 passeggeri atterrati e 92 partiti: un disastro. Il contenzioso con AVDA è annoso, occorre prestare la massima attenzione. Per la comunità, le ricadute sono prossime allo zero, ci sono solo i costi di gestione, che ammontano a circa 9 mila euro al giorno, sborsati dai cittadini. La via deve essere chiara: bisogna ritornare ad un aeroporto di dimensioni più piccole e dai costi diversi. Il bacino d'utenza valdostano non può sopportare un aeroporto commerciale. Usciamo al più presto da questa follia, smettiamo di investire denaro e cerchiamo di limitare i danni, ritornando ad un aeroporto più sostenibile.»


I gruppi ADU-Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d'Aosta e Movimento 5 Stelle hanno voluto conoscere i criteri adottati per la riorganizzazione delle strutture dell'Amministrazione regionale. La Consigliera di ADU VdA Daria Pulz ha evidenziato che «molte strutture regionali registrano carenze di organico rispetto ai compiti loro assegnati, come ad esempio quella strategica che gestisce il Fondo Sociale Europeo che ha subìto una drastica riduzione di risorse.» La Consigliera ha poi chiesto quali siano i criteri e gli ordini di priorità per la mobilità interna nella pubblica amministrazione nonché le intenzioni del Governo regionale per migliorare il sistema «al fine di attuare procedimenti che sappiano garantire trasparenza e parità di trattamento per tutti i dipendenti regionali.»
Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, ha risposto premettendo che «questa interpellanza era stata presentata per il Consiglio regionale del 7 e 8 novembre scorsi e fa pertanto riferimento ad una situazione che nel frattempo è mutata: non mi permetto quindi di dire nulla rispetto alle scelte effettuate dal precedente Governo regionale.» Il Presidente ha poi riferito che la nuova Giunta, il 14 dicembre ha deliberato «la nuova articolazione della macro struttura dell'Amministrazione regionale e dei rami che fanno riferimento al Presidente della Regione e agli Assessori. Procederemo a breve all'approvazione della struttura organizzativa dell'Amministrazione, con la definizione delle strutture dirigenziali e le dotazioni di personale.» Per quanto riguarda i criteri di mobilità interna, il Presidente ha spiegato che «il verbale di concertazione, sottoscritto con i Sindacati e approvato dalla Giunta nel 2012, stabilisce modalità e procedure per la mobilità interna all'Amministrazione regionale, che può avvenire per esigenze organizzative dell'Amministrazione, comprendendo in questo ambito anche le domande di mobilità dei dipendenti per motivazioni personali, oppure su domanda dei dipendenti a seguito di apposito bando di mobilità per la copertura di posti vacanti avviato dall'Amministrazione regionale. Nel 2019, il bilancio regionale comporterà la ripartizione della spesa del personale per missioni e programmi e ciò farà sì che la mobilità all'interno dell'Amministrazione non sarà più neutra, ma comporterà variazioni di bilancio tra missioni relative alla spesa del personale e dovrà essere ricondotta nell'ambito di circolari annuali o semestrali che la struttura del personale predisporrà nel rispetto delle dovute relazioni con le Organizzazioni sindacali, così come avverrà peraltro per la programmazione relativa ai nuovi ingressi.» Il Presidente Fosson ha infine concordato con la Consigliera sul fatto che ci sia «la necessità di una riorganizzazione globale dei settori dell'amministrazione, facendo un'analisi dei carichi di lavori per una corretta distribuzione del personale.»
La Consigliera Pulz (ADU VdA), nella replica, ha osservato: «Gli intendimenti annunciati dal Presidente circa la necessaria riorganizzazione globale dell'Amministrazione lasciano ben sperare. Noi crediamo che le problematiche non vadano mai negate e debbano essere coraggiosamente affrontate. La posta in gioco è alta: parliamo del rispetto dei diritti e della professionalità dei dipendenti della Regione e del loro conseguente benessere. I processi di mobilità devono essere gestiti con la massima trasparenza e in base a criteri che possano essere controllati. Non sarebbe per nulla complicato pubblicare in intranet le domande: al momento ci risulta che siano pubblicati solo i posti vacanti, mentre per il più diffuso sistema dello scambio di sede e mansione tra i lavoratori vige la regola - francamente insopportabile - delle conoscenze personali, il che finisce per determinare lavoratori di serie A e di serie B.»

L'elaborazione del Piano regionale dei trasporti è stata affrontata discutendo un'interpellanza illustrata dal gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne. La Consigliera Chiara Minelli ha infatti chiesto notizie dello stato del materiale della seconda fase del Piano, domandando anche «come si intenda coinvolgere i portatori di interesse, in modo da attuare una procedura partecipata nella definizione dell'importante documento programmatico dopo una attesa di ventun anni dalla sua previsione normativa.»
L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha innanzitutto rappresentato «l'intenzione della maggioranza di porre tutte le attenzioni politiche necessarie, così come vogliamo garantire la massima apertura al confronto. Chiediamo soltanto un po' di tempo per fare le valutazioni e aprirci alla discussione su un documento che manca da troppo tempo e che traccia le politiche dei trasporti del futuro. Non va dimenticato che, in questo caso, l'intera comunità valdostana va considerata "portatrice di interesse".» «Il Piano è stato affidato il 7 agosto 2017 e successivamente aggiudicato con gara a un raggruppamento a febbraio 2018 - ha spiegato l'Assessore Bertschy -. L'elaborazione si compone di quattro fasi intervallate per consentire una corretta analisi di un documento particolarmente complicato: la prima ha comportato alcuni ritardi e ora ci troviamo nella seconda. Non vogliamo evitare il confronto, stiamo effettuando tutte le dovute valutazioni, che riteniamo di concludere nel prossimo mese di febbraio. Questo non vieta l'inizio di discussioni con i portatori di interesse, peraltro già programmate per la prossima settimana. Ovviamente, non mancherà un passaggio in Commissione consiliare.»
La Consigliera Chiara Minelli ha espresso «disappunto per l'enorme ritardo con cui arriviamo a queste fasi di redazione del Piano: la prima doveva durare due mesi (quindi entro aprile 2018), la seconda tre mesi (quindi entro luglio 2018); invece si è arrivati a dicembre. Il coinvolgimento dei portatori di interessi che noi chiediamo riguarda il lavoro in itinere del Piano: non avrebbe senso un confronto su un documento già confezionato al termine della quarta fase. Dobbiamo procedere per gradi con le osservazioni, affrontando i diversi aspetti. Ora il Piano è nuovamente arenato; confido nella buona volontà manifestata dall'Assessore e auspico una presa in carico reale del Piano, volta ad accelerare questi lavori. I tempi, d'altronde, sono molto più che maturi.»


Gli interventi per la risoluzione del problema delle liste d'attesa in campo sanitario sono stati oggetto di un'interpellanza illustrata dal Movimento 5 Stelle. La Consigliera Maria Luisa Russo ha spiegato: «Le liste d'attesa stanno esplodendo: le specialità più in difficoltà sono cardiologia (50 giorni per un elettrocardiogramma), radiologia (90 giorni per una Tac, da 40 a 130 giorni per una risonanza magnetica), psichiatria (90 giorni per una visita). Al momento, la definizione di criteri di appropriatezza per la richiesta di prestazione sanitarie e la riduzione delle agende autogestite sono due obiettivi improrogabili: di questo chiediamo notizie all'Assessore, cui domandiamo anche se e entro quando si intenda attivare un gruppo tecnico, una "task force", per prendere in carico il problema delle liste d'attesa; se e come si voglia raccogliere i dati che attestino l'efficacia delle azioni messe in campo per la riduzione delle liste d'attesa.»
L'Assessore alla sanità, Mauro Baccega, ha spiegato che «nel 2018 l'USL - con il nuovo atto aziendale che ha portato all'istituzione della Struttura complessa di coordinamento amministrativo delle aree della prevenzione, territoriale e ospedaliera - ha riorganizzato anche il settore del governo e monitoraggio delle liste di attesa. Tale Struttura ha posto mano alla situazione delle aziende autogestite (circa 400), analizzandole singolarmente per comprendere le specifiche motivazioni (sanitarie e/o amministrative) che ne avevano determinato la necessità di escluderle dalla prenotazione CUP e si sta lavorando per valutare la possibilità di ricondurle a gestione CUP.» In merito alla definizione di nuovi criteri per l'appropriatezza delle richieste sanitarie, l'Assessore ha riferito che «nel 2017 e 2018, tra gli obiettivi assegnati dalla Regione all'USL è stato inserito l'obiettivo specifico di miglioramento dell'appropriatezza delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale, per il raggiungimento del quale è stato istituito formalmente un gruppo di lavoro. A fine 2018, il gruppo ha terminato gli incontri, decidendo per ciascuna delle specialità coinvolte nel progetto una scheda in cui i medici prescrittori ed erogatori hanno concordato i rispettivi codici di urgenza/priorità e il relativo tempo massimo di attesa in giorni. Durante il 2019, sarà misurata l'efficacia degli strumenti individuati mediante idonei indicatori.» Riguardo al monitoraggio delle liste di attesa, l'Assessore ha rappresentato che «già dal 2011, l'Azienda si è dotata di una Commissione, composta da professionalità tecnici oltre che della Direzione, con il compito di monitorare e gestire il settore delle liste d'attesa, analizzando eventuali criticità e adottando gli opportuni correttivi. La Commissione potrebbe essere in futuro modificata per arrivare a ricostituire quello che una volta era chiamato l'Osservatorio regionale per le liste di attesa.»
Mauro Baccega ha quindi confermato che «l'Assessorato ha tra i suoi principali obiettivi la gestione dei tempi di attesa, il ricondurre tutte le prenotazioni in un unico centro CUP, eliminando le agende autogestite, rispettando i tempi previsti per le varie priorità e garantendo il monitoraggio costante dell'efficacia delle azioni per la riduzione di tali liste. Un gruppo di lavoro di professionalità dell'USL e dell'Assessorato si occuperà nei prossimi mesi di fare un'analisi di tutte le problematiche in campo, dei documenti prodotti nel corso del 2017 e 2018, di effettuare i dovuti incontri tra prescrittori ed erogatori e di definire il Piano regionale di governo dei tempi di attesa in linea con il Piano nazionale. Sarà soprattutto importante disporre di maggiori risorse da destinare alle risorse aggiuntive regionali per sopperire a una conclamata carenza di medici, che è un problema a livello nazionale.» Nella replica, la Consigliera del M5S, Maria Luisa Russo, ha fatto due considerazioni: «La prima è che si dovrebbe andare a fondo per capire le cause che hanno portato a questa situazione, in quanto la consapevolezza della causa permette di impostare il sistema in modo differente; la seconda è che sarebbe utile definire una percentuale di lista d'attesa, ossia indicare, per il 2019, di quanto vogliamo ridurre ogni lista d'attesa. Darsi degli obiettivi è importante per iniziare a programmare le soluzioni.»


Il tema della dipendenza dal gioco d'azzardo è stato al centro di un'interpellanza del Movimento 5 Stelle. Richiamando la legge regionale n. 10 approvata a fine 2018 che ha modificato i termini per l'applicazione delle misure di prevenzione e di contrasto alla dipendenza dal gioco d'azzardo, il Consigliere Luigi Vesan ha chiesto se la Giunta si sia già attivata per monitorare «il divieto in un raggio di 500 metri dai luoghi sensibili delle attività per l'esercizio del gioco d'azzardo a carattere secondario.» Il Consigliere ha poi voluto conoscere le sanzioni applicate dai Comuni valdostani nell'annualità 2018 e l'ammontare, per il 2019, dello stanziamento finanziario per l'applicazione della norma regionale di riferimento (14/2015).
L'Assessore alla sanità, Mauro Baccega, ha ripercorso il periodo di applicazione della legge in questione: «Già da luglio 2016 l'Assessorato ha intrapreso azioni di sensibilizzazione dei Comuni tramite il CPEL in materia di prevenzione, contrasto e trattamento. Un primo questionario è stato sottoposto ai Comuni ad un anno dall'applicazione della legge, facendo emergere che solo pochi si erano dotati di un regolamento ed esercitavano controlli. A maggio 2017 l'Assessorato ha ricevuto comunicazione dei gestori di locali che avevano frequentato corsi di formazione, mentre nel giugno dello stesso anno è stata condotta una nuova ricognizione nei Comuni; per l'annualità 2018 non abbiamo ancora raccolto i dati. Dall'emanazione della legge sono stati aperti solo pochi spazi di gioco.»
In merito alla dotazione finanziaria, l'Assessore Baccega ha specificato che è al vaglio degli uffici «una proposta per incrementare l'attuale onere a sostegno delle iniziative a contrasto della dipendenza del gioco azzardo, nonché per rivisitare le attuali modalità di erogazione dei contributi, lo stanziamento iscritto a bilancio dalla precedente Giunta è di soli 4mila 700 euro: troppo pochi per garantire una sensibilizzazione sui rischi dell'abuso del gioco. È nostra intenzione, inoltre, avviare un'adeguata campagna di informazione sul costo sociale di questo problema. Teniamo conto che ci sono famiglie rovinate, senza casa né lavoro, si sono verificati casi di suicidi. Peraltro, il prossimo svolgimento della Settimana della legalità e della prevenzione ci consentirà di sensibilizzare i giovani e approfondire il tema.»
Il Consigliere Luigi Vesan, nella replica, si è detto insoddisfatto della risposta: «L'importo stanziato corrisponde a meno di cinquanta centesimi per ogni famiglia valdostana, nonostante il fenomeno porti sul lastrico una percentuale significativa di famiglie. Oltre all'intenzione di incrementare questa dotazione, avrei preferito sentire almeno un ordine di grandezza. Anche perché la legge è in vigore dal 2015, si sarebbe già dovuto provvedere. Se aspettiamo un anno per effettuare i controlli, la nostra incisività su questo problema grave e urgente è assolutamente carente. Mi aspetto un impegno maggiore rispetto a quello prospettato


I lavori del Consiglio sono sospesi e riprenderanno giovedì 10 gennaio, alle ore 9.

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Convocato il Consiglio comunale di Gressan

Il Consiglio comunale di Gressan è convocato per le ore 16.30 di giovedì 24 gennaio, con nove punti all’ordine del giorno.

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Brunazzi presenta Alpi&Alps

In occasione della presentazione del volume Alpi & Alps! (venerdì 25 gennaio, alle ore 18, presso il Café-Librairie et des Guides ad Aosta), si parlerà anche di Identità Alpina.

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Cognetti e Piellier a Saronno per parlare di montagna

Giovedì 24 gennaio, alle ore 21, nell'Auditorium Aldo Moro di Saronno Paolo Cognetti e Daniele Pieiller metteranno in atto un dialogo fra un cittadino e un montanaro.

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Presentazione del libro Istruzioni per giovani attori

Giovedì 24 gennaio, alle ore 17.30, sarà presentato, nel teatrino della Sezione ragazzi della Biblioteca regionale di Aosta, il libro Istruzioni per giovani attori di Cristina Bertazzini.

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550mila euro per ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Giovedì 17 gennaio, si è svolta la presentazione del nuovo Bando PRISM-E: Sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

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Valtournenche: i neomaggiorenni festeggiano ricordando i fratelli Giovannini

I giovani di Valtournenche (quelli che nel 2018 sono nati e quelli che hanno compiuto 18 anni) sono stati i protagonisti della celebrazione del Santo Patrono.

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Nouvelle harmonie in Cittadella

Venerdì 25 gennaio, alle 20.30, nella Cittadella dei Giovani di Aosta sarà protagonista il coro Nouvelle Harmonie.

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Convocata la Giunta dell'Unité Mont-Cervin

La Giunta dell'Unité des COmmunes valdôtaines du Mont-Cervin è convocata per le ore 14.30 di giovedì 24 gennaio, con sette punti all'ordine del giorno.

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Giornate della memoria e del ricordo 2019

Una serie di eventi sono stati organizzati, in Valle d'Aosta, per commemorare le Giornate della Memoria e del Ricordo.

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Madame Pylinska et le secret de Chopin à la Saison

La Saison Culturelle, le mardi 22 janvier, à 21h au Théâtre Splendor d’Aoste, propose le spectacle Madame Pylinska et le secret de Chopin de Eric-Emmanuel Schmitt.

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L'evoluzione della sanità regionale in quarant'anni

Il Servizio sanitario della Regione autonoma Valle d'Aosta compie 40 anni.

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Les infos pour étudier en France

Lundi 21 janvier 2019, de 9h30 à 12h30, à l’Université de la Vallée d’Aoste, aura lieu une rencontre d’orientation pour les élèves des classes de 4e et de 5e de l’école secondaire du deuxième degré, ainsi que pour les étudiants qui souhaitent poursuivre leurs études en France.

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Venturini presenta Il bosco, la notte, gli amici, la poesia

Giovedì 24 gennaio, alle ore 20.45, nella saletta comunale di Saint-Christophe, si svolgerà la presentazione del libro di Serenella Venturini.

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Lunedì 21 gennaio scioperano i trasporti

Sciopero del trasporto pubblico locale (autolinee) e dell'autonoleggio con conducente, lunedì 21 gennaio.

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Benedikter ad Aosta per parlaere di autonomia e democrazia diretta con Rete civica

Thomas Benedikter sarà ad Aosta il 25 gennaio, Ospite di Rete Civica VdA. Sociologo, scrittore e animatore della politica sudtirolese e nazionale, parlerà autonomia e federalismo, democrazia diretta, rinnovamento della politica e liste civiche locali.

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En souvenire de Raymond Vautherin

À l’occasion du premier anniversaire de sa disparition (le 11 février 2018), le Comité des Traditions Valdôtaines rappelle Raymond Vautherin par un numéro spécial de sa revue, Le Flambeau/Lo Flambò, dont M. Vautherin fut le directeur pendant plus de quarante ans.

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Convocato il Consiglio Valle

Il Consiglio Valle si riunirà in sessione ordinaria mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, con inizio alle ore 9, per esaminare un ordine del giorno composto di 47 oggetti, tra cui 9 interrogazioni, 22 interpellanze e 12 mozioni.

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Convocato il Consiglio comunale di Saint-Nicolas

Il Consiglio comunale di Saint-Nicolas è convocato per le ore 20.30 di martedì 22 gennaio, con nove punti all'ordine del giorno.

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Aperte le iscrizioni al Premio Balan 2019

Fino alle ore 15 di mercoledì 23 gennaio, artigiani professionali e no, ammessi a partecipare alla 1019a edizione della Fiera di Sant’Orso possono presentare domanda per concorrere alla quinta edizione del Premio Franco Balan - Città di Aosta.

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A Courmayeur, appuntamento con Autori in vetta

Sabato 29 dicembre, alle ore 18, nella Biblioteca di Courmayeur, sarà inaugurata la rassegna Autori in vetta.

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