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Consiglio Valle: i lavori del 10 gennaio

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha proseguito i propri lavori nel corso della giornata di giovedì 10 gennaio.

Con un'interpellanza illustrata a inizio seduta, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha voluto approfondire la questione dei controlli effettuati sulle domande presentate agli uffici regionali per ottenere benefici economici. Il Capogruppo Andrea Manfrin, evidenziato come questa iniziativa tragga spunto «dal fatto che numerosi organi di informazione hanno riportato la notizia dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza sulle richieste di contributo sia del sostegno alla locazione, sia del Bon de Chauffage, dai quali sono emersi casi di vera e propria truffa», ha chiesto di conoscere «i dettagli degli eventuali controlli condotti dall'Amministrazione regionale sulle domande presentate relativamente ai vari sostegni alla povertà; quale sia stata la falla nella catena dei controlli; quali siano le intenzioni per evitare il ripetersi di spiacevoli episodi di questo genere.»
Analoga iniziativa è stata presentata dal gruppo Mouv'.
L'Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha riferito: «Per tutti gli interventi di sostegno alle politiche abitative, la struttura regionale analizza preliminarmente tutte le pratiche, effettuando i controlli di competenza sulle dichiarazioni rese dagli utenti (composizione nucleo anagrafico, anzianità, luogo di residenza, invalidità, patrimonio immobiliare, redditi e detrazioni); per tutte le dichiarazioni non direttamente controllabili (patrimonio immobiliare, redditi all'estero) ci si avvale della collaborazione della Guardia di finanza. In merito alle notizie di stampa, la Guardia di finanza ha effettuato controlli a consultivo relativamente agli anni 2011, 2012, 2013 e 2014, esaminando un totale di 10.833 domande: sono emerse false dichiarazioni in 89 pratiche (meno dell'1%), di cui 11 hanno comportato il recupero di tutto il contributo, 67 solo una parte; altre 11 hanno evidenziato errori che però non incidono sull'ammissibilità del contributo. Le 46 pratiche che hanno fatto emergere irregolarità e rese pubbliche dalle notizie giornalistiche sono state controllate nel 2018 all'interno delle 89 pratiche riferite al 2013.»
Passando a trattare del Bon de Chauffage, l'Assessore Borrello ha spiegato: «Fino al 2016 si è proceduto ad un controllo a campione, così come stabilito da deliberazioni della Giunta regionale, mentre a partire dal 2017 si svolge un controllo a tappeto su tutte le pratiche presentate. Nel periodo 2013-2016, su 93.000 pratiche ne sono state controllate circa 8.000 (8.5%), di cui 336 (0.36%) sono state revocate. Dal 2017, essendo fatti controlli a tappeto, non sono stati erogati preliminarmente i contributi. La Guardia di finanza per il periodo 2013-2016 ha svolto ulteriori controlli e ha trasmesso il verbale di contestazione di un solo soggetto.»
«Nel corso di questi anni l'Amministrazione regionale ha effettuato un percorso per cercare di individuare i "furbetti" che producono false dichiarazioni - ha concluso l'Assessore Borrello -: concordiamo sull'esigenza di modificare i controlli sulle misure a contrasto della povertà e a sostegno dei cittadini meno abbienti. Importante resta la collaborazione tra l'Amministrazione regionale e la Guardia di finanza, in cui è incardinata la competenza dell'esercizio di un'azione preventiva e consultiva. Per parte nostra, assicuriamo la massima disponibilità per quanto attiene l'azione preventiva di controllo per chi sbaglia in buona fede, evitando così tutte le problematiche legate alle sanzioni che scattano successivamente.»
Il Capogruppo di Mouv' Stefano Ferrero ha suggerito «l'approvazione di un protocollo di intesa con la Guardia di finanza per estendere i controlli anche ad altri dossier, ad esempio sulle pratiche di concessione di mutui.»
Il Capogruppo della Lega VdA Andrea Manfrin ha osservato: «I dati riferiti dall'Assessore ci fanno tirare un sospiro di sollievo, ma chiederemo un'integrazione, perché la nostra intenzione era di avere una fotografia di tutta la platea di aiuti e sostegno alla povertà concessi dall'Amministrazione regionale.»


Con un'interpellanza, il Movimento 5 Stelle ha voluto approfondire la problematica del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti davanti alle scuole. La Consigliera Maria Luisa Russo, nell'illustrare l'iniziativa, ha affermato che «il consumo è in aumento, soprattutto nella fascia 14-18 anni, con conseguenze importanti sulla vita del consumatore e della sua famiglia oltre che sull'organizzazione della nostra comunità.» In particolare, oltre al numero di controlli effettuati nel 2018 dalle Forze di Polizia, la Consigliera ha voluto sapere «se i dirigenti scolastici, nel 2018, abbiano riportato alla Polizia segnalazioni o abbiano richiesto interventi e se si intenda prevedere, per il 2019, una programmazione di controlli davanti alle scuole presenti su tutto il territorio regionale.» Ha poi chiesto dettagli della campagna di informazione e prevenzione sull'utilizzo delle sostanze psicotrope nelle scuole e nei centri di aggregazioni informali per i giovani, per l'anno scolastico 2018-2019.
Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, nella risposta, ha segnalato che «il contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani, è oggetto di una continuativa opera di prevenzione, sia attraverso controlli mirati da parte dalle Forze dell'ordine, sia con lo svolgimento di iniziative di informazione ed educazione promosse nelle scuole. I controlli delle Forze dell’ordine nei pressi delle scuole hanno cadenza praticamente quotidiana, così come sono constanti i rapporti con i dirigenti scolastici. Il dettaglio delle singole attività è chiaramente riservato, ma sinora non sono state evidenziate situazioni di criticità presso le scuole valdostane.»
L'Assessore all'istruzione, Chantal Certan, ha osservato che «le dipendenze limitano la libertà delle persone e l'obiettivo della scuola è di crescere cittadini liberi attraverso una formazione non solo culturale ma anche personale. La campagna di informazione sulle dipendenze si colloca all'interno del Piano regionale della prevenzione 2016-2020 dell'USL con l'obiettivo di coordinare tutte le attività sul territorio regionale. È previsto che gli interventi nelle scuole passino da una logica di prevenzione di comportamenti a rischio, ad una logica di promozione di politiche favorevoli alla salute. Sono tre le tipologie di attività: la settimana della legalità e della prevenzione - che ha coinvolto oltre 600 studenti e che prevede anche incontri aperti al pubblico dal 14 al 20 gennaio prossimo -; iniziative nelle scuole nell'ambito dei percorsi di cittadinanza attiva e Costituzione; formazione per docenti e dirigenti scolastici. Per il 2019, attraverso il Tavolo della legalità, che vede la presenza dei diversi attori che si occupano di salute e prevenzione, sarà nostra cura mantenere alta l'attenzione sulla salute e il benessere nei confronti delle giovani generazioni. Infine, segnalo che il 21 gennaio è programmata una Conferenza di servizio con i dirigenti scolastici, all'ordine del giorno della quale inserirò anche questa problematica.»
In sede di replica, la Consigliera Maria Luisa Russo ha evidenziato: «Il ruolo dei dirigenti è molto importante e sempre più devono farsi carico di questa problematica, monitorando continuamente e segnalando alle autorità competenti quanto succede. Il sistema giovani è delicatissimo e dobbiamo tenere alta l'attenzione sul loro mondo.»
La Consigliera Manuela Nasso ha aggiunto. «La settimana delle legalità e della prevenzione è un'iniziativa lodevole, ma non basta: questo è un problema tangibile e non è sufficiente una settimana all'anno per risolverlo.»

Con un'interpellanza, il Mouv' ha trattato la sottoscrizione di una convenzione tra il Comando regionale dei Vigili del fuoco e il Soccorso alpino della Guardia di finanza, che, come ha evidenziato il Capogruppo Stefano Ferrero, «consentirebbe di consolidare e disciplinare la collaborazione nel campo del soccorso.» Il Capogruppo ha quindi chiesto se il Governo regionale sia a conoscenza dell'esistenza della bozza di questa convenzione e se intenda farsi promotore della sua sottoscrizione, «in modo da migliorare l'efficienza de sistema regionale del soccorso e di ridurre gli oneri di utilizzo di professionalità e mezzi.»
Il Presidente della Regione, Antonio Fosson, ha risposto: «Si fa riferimento ad una bozza di convenzione di cui l’attuale Governo regionale non è a conoscenza. Abbiamo fatto qualche ricerca, e abbiamo trovato la risposta del 20 ottobre 2015 ad analoga iniziativa sullo stesso argomento, dalla quale emergeva come questa ipotesi di convenzione fosse finalizzata essenzialmente alla realizzazione di sessioni addestrative comuni e allo sviluppo di generiche forme di sinergia. In questi anni, in merito non è mai pervenuta altra proposta. Il Soccorso alpino, che può contare su professionalità altissime, si fonda sulle sinergie che cercheremo di potenziare. Ritorneremo su questa bozza di convenzione, che non è nostra intenzione abbandonare.»
In sede di replica, il Capogruppo di Mouv' Stefano Ferrero ha evidenziato: «Essendo trascorsi tre anni dalla mia ultima sollecitazione, confido in una maggiore velocità nell'adozione dei provvedimenti. Quando si aspetta, le situazioni peggiorano e riprenderle diventa sempre più complicato. Chiedo alla Giunta un segnale tangibile per iniziare un percorso che vada nel senso della riqualificazione delle competenze acquisite dai Vigili del fuoco, anche per non demotivare i nostri professionisti. Non proseguire nella sottoscrizione della convenzione di collaborazione significherebbe perdere un'occasione di miglioramento non solo a costo zero, ma in grado di consentire risparmi.»


Le iniziative per conservare e rilanciare la diffusione della lingua francoprovenzale in Valle d'Aosta sono state discusse in Aula affrontando un'interpellanza presentata da gruppo Lega Vallée d'Aoste. Il Consigliere Paolo Sammaritani ha premesso quali siano «l'importanza culturale e il significato identitario del francoprovenzale, o "patois", vera e propria lingua che trova origine nel latino e si è sviluppata nei secoli, differenziandosi sia dal francese che dal provenzale e che ha costituito la lingua parlata dalla popolazione di quel territorio transfrontaliero che poi, nel tempo, è diventato lo stato sabaudo» e ha ricordato «come importante curiosità, che vi è una piccola comunità pugliese, in provincia di Foggia, che parla il francoprovenzale. Ci chiediamo quali siano i progetti e le azioni che l'Amministrazione regionale intende mettere in campo, sia in ambito scolastico che in ambito extra scolastico, per tutelare il patois. Il nostro obiettivo è quello di difendere l'elemento fondante della nostra comunità: la lingua parlata sul territorio, ossia il francoprovenzale che esprime la nostra identità e la nostra cultura.»
L'Assessore ai beni culturali, Laurent Viérin, ha ricordato che «negli anni abbiamo lavorato tanto per la nostra lingua, condividendo un concetto: che il patois non fosse patrimonio di pochi, ma che fosse messo a disposizione di tutta la comunità, anche di chi, venuto in Valle d'Aosta, voleva impararlo, proprio nell'ottica di sentirsi valdostano fino in fondo.» L'Assessore ha quindi sostenuto «la necessità di avviare un'iniziativa strategica per rilanciare la "lingua del cuore" della comunità valdostana: dobbiamo lavorare ad una legge regionale per la sua salvaguardia e la sua valorizzazione - perché le leggi sono lo strumento per tutelare dei principi - e per fare in modo che il suo sviluppo non sia solo affidato alla sensibilità dei singoli amministratori, ma sia patrimonio collettivo di tutti. L'idea è quindi quella di lavorare ad un Piano di rilancio del patois attraverso un testo normativo - al di là della legge nazionale di tutela delle minoranze esistente, la 482/99 -, che ne codifichi i principi e le misure di riconoscimento oltre che gli aspetti più delicati, come la grafia, che ampli il ruolo degli sportelli linguistici, che sancisca alcune azioni ripartendo con i corsi di formazione e utilizzando le nuove tecnologie, e che comprenderà anche le parlate walser e i tratti del patrimonio identitario della minoranza linguistica e culturale valdostana. Mi impegno quindi a presentare un Piano attraverso la collaborazione di tutto il mondo che lavora attivamente per il patois.»
I Consiglieri Paolo Sammaritani e Diego Lucianaz, nella replica, hanno preso atto «con soddisfazione della condivisione da parte del Governo della volontà di difendere questa lingua valdostana» e hanno annunciato «la presentazione di iniziative per estendere l'uso del patois anche in sede di riunioni consiliari. Come gruppo Lega porteremo sempre il nostro contributo per tutelare il patois: un'azione reale ed efficiente è fondamentale per evitare quella omologazione, anche culturale che è uno dei maggiori rischi della globalizzazione in atto nel nostro secolo.»


Con un'interpellanza presentata dal gruppo Mouv', il Consiglio Valle ha fatto il punto sul problema della caduta massi nel tratto della strada statale n. 26 a Montjovet. Il Consigliere Elso Gerandin, ricordato come «nel solo anno 2018 questo tratto di strada sia stato oggetto di tre episodi di cadute massi importanti, che ne hanno comportato la chiusura per parecchi giorni», ha chiesto «se esistano relazioni e certificazioni in cui venga valutata la pericolosità della zona e del transito; se esista una proposta di soluzione tecnica già concordata tra Regione e ANAS; se sia intenzione del Governo regionale attivare un tavolo di confronto periodico e permanente con ANAS, per trovare ed avviare al più presto la risoluzione definitiva del grave problema.»
L'Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha risposto: «In base alla cartografia prescrittiva di sintesi sulle pericolosità di frane, il tratto di strada in questione rientra nella zona rossa e la responsabilità ricade sull'ANAS. Questo tratto è già stato oggetto di interventi di consolidamento da parte dell'ANAS, l'ultimo ha comportato una spesa di 2 milioni di euro. Al momento, è in corso di redazione un ulteriore progetto di consolidamento del versante, in corrispondenza dei chilometri 65 e 66 della strada statale, con un impegno finanziario di un ulteriore milione. E questo, a testimonianza del controllo continuativo effettuato dall'ANAS e della ricerca costante di un percorso alternativo, che rappresenta l'unica soluzione definitiva.»
«L'Amministrazione regionale - ha proseguito l'Assessore Borrello - mantiene un confronto continuativo con ANAS su tutti i grandi temi della viabilità valdostana, tenendo presenti tutti i vari aspetti, tra cui quello finanziario: in base ai calcoli effettuati dagli uffici dell'Assessorato, un possibile intervento di pochi chilometri in galleria comporterebbe un costo di circa 100 milioni di euro.»
Annunciata «la convocazione a breve di una riunione urgente, cui prenderà parte anche il Presidente della Regione nelle sue attribuzioni prefettizie, così come richiesto ufficialmente dal Comune di Montjovet», l'Assessore alle opere pubbliche ha concluso evidenziando: «La Regione resta il conduttore delle problematiche, veicolando i disagi dei cittadini; per questo, continueremo a interagire, seppur consapevoli di tutte le criticità del caso.»
Il Consigliere Elso Gerandin ha osservato: «Non mi aspettavo che mi si prospettasse una soluzione da realizzare in tempi brevi, ma accolgo con favore la notizia delle concertazioni in corso con ANAS e Comune di Montjovet. La mia perplessità riguarda però il fatto di accordare priorità ad altri interventi rispetto a questo, in cui un intero tratto di strada, peraltro l'unico percorribile, è classificato in zona rossa. Iniziamo ad eliminare i problemi tratto dopo tratto, procedendo in base alla pericolosità, piuttosto che valutare una spesa immediata di milioni di euro. Un versante in zona rossa con continui crolli deve essere definitivamente messo in sicurezza.»


Il Consiglio regionale ha provveduto a rinnovare il Comitato regionale per le comunicazioni della Valle d'Aosta (Corecom). Con 20 voti a favore, è stato eletto dall'Assemblea, alla terza votazione, il giornalista pubblicista Pier Paolo Civelli, quale nuovo Presidente del Comitato regionale per le comunicazioni. Civelli succede a Enrica Ferri, Presidente del Corecom dal 17 dicembre 2013. L'Assemblea regionale ha altresì nominato, quali componenti del Comitato, Federico Molino, esperto senior nell'ambito del terziario (24 voti), Daniele Genco, giornalista pubblicista (22 voti), Claudio Dalle, avvocato (18 voti), Beatrice Mosca, giornalista professionista (15 voti).
Il Comitato regionale per le comunicazioni è stato istituito presso il Consiglio regionale della Valle d'Aosta con la legge regionale n. 26 del 4 settembre 2001, al fine di assicurare a livello regionale le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni. Il Comitato - che resta in carica cinque anni - esercita inoltre funzioni delegate per conto dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).


Su proposta della Conferenza dei Capigruppo, il Consiglio ha rinviato la designazione di un magistrato per la nomina in seno alla Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Valle d'Aosta.


Il Consiglio Valle ha approvato due mozioni.
À l'unanimité a été approuvée la motion présentée par les Conseillers de la Lega Vallée d'Aoste, portant sur la situation politique de la Catalogne. Comme l'a expliqué le Conseiller Roberto Luboz dans son illustration, la motion engage le Conseil régional, par le biais de son Bureau de Présidence, à manifester au Gouvernement espagnol l'expression de sa profonde inquiétude et réprobation pour l'accusation contre l'ex Présidente du Parlement de la Catalogne Carme Forcadell et à solliciter par la même occasion son immédiate libération.
Carme Forcadell, actuellement en détention provisoire en attente de son jugement, a été accusée d'un délit de rébellion et de ne pas avoir empêché les débats et les procédures parlementaires ayant trait au projet politique de création d'une république catalane.
Au cours du débat ont pris la parole les Conseillers Bertin (RC-AC), Morelli (ALPE), Daudry (UVP), Spelgatti (Lega VdA), Farcoz (UV), Gerandin (Mouv'), Rollandin (UV) et Pulz (ADU VdA), l'Assesseur au tourisme, sport, commerce, agriculture et patrimoine culturel, Laurent Viérin et le Président de la Région, Antonio Fosson.


Predisporre ogni azione necessaria affinché nelle varie sedi della Regione siano eliminati gradualmente tutti gli articoli in plastica monouso: questo l'impegno della mozione del Movimento 5 Stelle, approvata all'unanimità. Il provvedimento, illustrato dalla Consigliera Maria Luisa Russo, impegna la Giunta regionale anche a promuovere una campagna di informazione e di sensibilizzazione per tutti i dipendenti regionali, nonché per le aziende e le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari per conto della Regione, ove risieda somministrazione di cibi e bevande.
Nel dibattito sono intervenuti l'Assessore all'ambiente, risorse naturali e Corpo forestale, Albert Chatrian, le Consigliere Daria Pulz (ADU VdA) e Chiara Minelli (RC-AC).


È stata invece respinta con 24 astensioni (UV, UVP, ALPE, SA, GM, Mouv', M5S), 7 contrari (Lega VdA) e 3 voti a favore (ADU VdA e RC-AC) la mozione firmata dalla Consigliera Daria Pulz (ADU VdA) per modificare il bando di concorso per la partecipazione al fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione per il 2018, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 7 dicembre. Oltre alla riapertura dei termini di presentazione delle domande, il provvedimento intendeva sostituire o abrogare alcuni articoli riguardanti i requisiti e la relativa dimostrazione di possesso.
L'Assessore all'edilizia residenziale pubblica, Stefano Borrello, ha annunciato il voto di astensione della maggioranza, tenuto conto delle problematiche di tipo amministrativo che il blocco del bando comporterebbe; inoltre, non si vuole arrecare danno alle oltre 2500 persone che hanno già prodotto richiesta, fermo restando l'impegno di fare le opportune valutazioni sulle casistiche oggetto delle domande.

È stata infine ritirata dai proponenti del gruppo Lega VdA la mozione, illustrata in Aula dal Consigliere Stefano Aggravi, volta alla creazione di una Agenzia per la famiglia, a fronte degli impegni assunti dall'Assessore all'inclusione sociale, Luigi Bertschy a intraprendere un lavoro congiunto e dal Presidente della quinta Commissione, Luca Bianchi, a trattare dell'argomento già a partire dalla prossima settimana.


In conclusione dei lavori, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di rinviare la discussione delle restanti tre mozioni iscritte all'ordine del giorno alla prossima adunanza del Consiglio Valle, in programma per mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio 2019.

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