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Longarini e Cuomo agli arresti domiciliari, un terzo indagato

Foto 12vda.it
Pasquale Longarini, facente funzioni di procuratore capo di Aosta, è agli arresti domiciliari dalla serata di lunedì 30 dicembre, su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, competente su quella aostana.

L'accusa, per lui, sarebbe di induzione indebita a dare o promettere utilità (una nuova forma di concussione).
Nell'ambito della medesima vicenda sarebbero coinvolte altre due persone: Gerardo Cuomo, titolare di un'impresa nell'ambito della produzione e distribuzione casearia, anch'egli ai domiciliari, e un terzo individuo, le cui generalità non sono ancora state rese note, operativa nel commercio fra Aosta e Courmayeur.
L'accusa sostiene che Longarini (che regge la Procura dal 13 dicembre, data del trassferimento di Marilinda Minecia a Novara) avrebbe fornito informazioni per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo in cambio di utilità o di promesse di utilità.
L'inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Roberto Pellicano e dal procuratore aggiunto Giulia Perotti ed è stata condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano.