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Il Fascicolo sanitario elettronico valdostano premiato a Milano

Foto Ufficio stampa Ausl Vda -

Nel corso del convegno dell’Osservatorio Innovazione digitale in Sanità che si è svolto, martedì 21 maggio a Milano, sono stati proclamati i vincitori del Premio Innovazione digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

 

Oltre ai riconoscimenti delle varie categorie (www.osservatori.net) è stato assegnato il premio per la categoria Impact, per le esperienze di eccellenza che hanno già ricevuto un Premio da parte dell’Osservatorio e che nell’ultimo quinquennio abbiano apportato un’innovazione permanente a livello di sistema, ottenendo risultati significativi.
Nel 2012, l’Usl Valle d’Aosta ha vinto il Premio Innovazione digitale in Sanità nella categoria Dematerializzazione dei documenti e revisione dei processi, per aver esteso i servizi di dematerializzazione e firma digitale a gran parte della documentazione clinica dei servizi di diagnostica, accompagnando al piano di sviluppo tecnologico un progetto di revisione organizzativa dei processi interessati.
Il progetto si è evoluto nell’arco degli anni successivi, con la revisione dei processi di firma digitale nelle lettere di dimissione; l’attivazione dei tavoli aziendali per la pubblicazione dei documenti clinici sul fascicolo sanitario elettronico (FSE) e l’estensione della dematerializzazione; il recupero dal sistema di conservazione digitale della documentazione pregressa per la pubblicazione sul FSE; l’attivazione dei servizi di ritiro online dei referti e la scelta/revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta; l’attivazione del Portale FSE e del Dossier Sanitario Elettronico (DSE).
Nel corso degli ultimi due anni, si è perfezionato e integrato il processo di dematerializzazione sia nell’area clinica, utilizzando come leva il FSE e implementando l’elenco dei documenti pubblicati e dei servizi fruibili, sia nell’area amministrativa con l’analisi dei processi e sviluppo del sistema documentale (dematerializzazione degli atti dirigenziali); il rilascio della web-app per l’accesso al FSE (HealthVdA) integrando il sistema di autenticazione SPID e, infine, il pagamento dei ticket online tramite PagoPA.
Il processo di dematerializzazione dei documenti e dei processi amministrativi è proseguito, interessando il protocollo informatico, fascicoli, iter autorizzativi.
Attualmente, in area clinica, il servizio di firma digitale è disponibile in tutta l’Azienda e presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta della Regione.
Si legge nelle motivazioni che hanno portato all’attribuzione del Premio da parte dell’Osservatorio: “La gestione completamente dematerializzata dell’intero ciclo di vita dei documenti ha prodotto negli anni un beneficio notevole nell’organizzazione del lavoro. A fine 2018, nell’intera Regione risultavano attivi 67.858 FSE (54,5% della popolazione) – (attualmente sono attivi 69.227 FSE, 55% della popolazione).
L’impatto sociale più evidente è stato la spinta all’educazione informatica degli anziani: gli over 65 sono quelli che hanno maggiormente aderito al FSE (copertura del 67% della popolazione) in quanto soggetti maggiormente bisognosi di cure.
Nell’area amministrativa, il sistema di gestione documentale è esteso a tutta l’Azienda con 650 operatori abilitati all’accesso: la dematerializzazione ha consentito una omogeneizzazione di tutti i processi diffondendo le best practices già presenti in alcune aree aziendali. L’Azienda proseguirà nella digitalizzazione di ulteriori tipologie di documenti clinici e amministrativi integrando i sistemi di conservazione al momento disgiunti”.
Hanno ritirato il Premio Marco Ottonello, direttore amministrativo Usl e Lorenzo Noto, direttore Sc Sistemi informativi e TLC dell’Usl.