Savt: no alla chiusura della primaria di Chesallet
Il Savt École si oppone alla decisione del Comune di Sarre di disattivare, a partire dal prossimo anno scolastico, la classe prima di scuola primaria di Chesallet e di trasferire gradualmente le classi successive nel plesso del capoluogo.
Il sindacato, in un comunicato stampa, prende atto del fatto che tale decisione comporterebbe un risparmio annuale di 24mila euro ma chiede agli amministratori comunali di andare incontro alle esigenze dei cittadini e di individuare altre soluzioni “piuttosto che intaccare un bene di assoluto valore socio-culturale come la scuola primaria”.Il rischio, prosegue il Savt, è che molti genitori che lavorano nel capoluogo valdostano chiedano di iscrivere i propri figli ad Aosta, “con il doppio risultato negativo di affollamento per le classi presenti in Aosta e di spopolamento dei villaggi e dei Comuni”. “Le scelte politiche che avvengono in questi ultimi tempi in Valle sull’istruzione – conclude il Savt – ci sembrano dettate perlopiù dalla fretta di mettere in salvo i bilanci, ma non suffragate da un’attenta analisi di tutte le ricadute sulla qualità didattica, sugli alunni, le famiglie e sui lavoratori”.
Pubblicato / aggiornato
il 12/01/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute