Avanzi di amministrazione dei Comuni: è guerra fredda con la RaVdA?
La decisione della Giunta Rollandin di utilizzare gli avanzi di amministrazione degli enti locali valdostani per la copertura di parte delle spese per il funzionamento delle microcomunità per anziani sembra essere stata da questi condivisa solo formalmente.
Al momento della presentazione dell’iniziativa al Consiglio permanente degli enti locali, il malumore degli amministratori era palpabile, però sono state poche le voci che si sono levate per esprimere dissenso e la misura è stata votata a maggioranza (anche se meno larga del solito).Il malcontento sembra essersi manifestato nei fatti: nel corso del mese di dicembre sono stati numerosi i Comuni che hanno convocato i propri Consigli per approvare la destinazione degli avanzi di amministrazione. Cifre anche importanti, anche milioni di euro, per lo più destinati a interventi di manutenzione e di potenziamento di servizi pubblici, con qualche eccezione in opere pubbliche. Interventi che alcune minoranze hanno contestato, definendoli improvvisati. Interventi che hanno obbligato gli uffici a un forcing burocratico per la predisposizione delle gare d’appalto entro il 31 dicembre.Ma non si può parlare di accordo fra sindaci, anche appartenenti alla medesima forza poltiica, per far “sparire” gli avanzi di amministrazione. A esplicita domanda, le risposte ufficiali variano fra “è un caso” e “c’era bisogno di intervenire nel tal settore e c’erano le risorse per farlo”. Informalmente si ottengono risposte forse più vicine alla realtà: “Gli avanzi di amministrazione sono soldi nostri e noi vogliamo decidere come spenderli in favore della nostra comunità”.Il 9 gennaio, il Comune di La Salle ha scritto sulla propria pagina Facebook: “Il Comune di La Salle da quest’anno dovrà destinare i propri avanzi di amministrazione (denaro ‘accantonato’ nelle casse comunali) al sostegno delle strutture sociali del comparto valdostano come previsto dalla legge regionale. L’ammontare sarà pari a circa 1.300.000 euro. In sede di rilascio del parere del CPEL il Sindaco non ha votato favorevolmente ritenendo la manovra ‘furtiva’ nei confronti dei cittadini”.Il 13 gennaio, invece, la questione è approdata nell’aula del consiglio Valle con due iniziative di Union valdôtaine progressiste, miranti a verificare che i fondi necessari per la copertura dei costi delle microcomunità esistessero ancora. Vero è che gli avanzi 2014 ammontavano a 46 milioni di euro (quelli 2015 sono in fase di calcolo) e quindi la preoccupazione è presumibilmente infondata. Proprio per questo vien da pensare che, da parte del gruppo UVP, vi fosse la volontà di denunciare politicamente se non platealmente la “fronda” messa in atto dagli amministratori locali. Con quali esiti e risultati a medio termine, resta da capire.
Pubblicato / aggiornato
il 14/01/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute