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Nuovo piano regolatore per Issime

Nuovo piano regolatore per Issime

Venerdì 15 gennaio, la Giunta regionale ha approvato la variante generale sostanziale al Piano regolatore (PRG) del Comune di Issime, che adegua la pianificazione del territorio comunale alle norme stabilite dalla legge regionale urbanistica e al PTP, Piano territoriale paesistico.

Spetterà al Comune concludere definitivamente l’iter di approvazione con l’accoglimento della deliberazione della Giunta regionale e quindi la pubblicazione del nuovo piano, dalla cui data questo sarà a tutti gli effetti vigente. L’Amministrazione comunale con il nuovo piano, oltre ad adeguare il proprio strumento urbanistico alla normativa vigente in tema di pianificazione del territorio e a renderlo coerente con il PTP, ha posto l’ attenzione alle esigenze abitative e produttive dei cittadini, in armonia con la salvaguardia e la tutela del paesaggio sensibile, individuando strategie atte al rafforzamento delle vocazioni culturali di Issime, che sono strettamente connesse al territorio.Nello specifico gli obiettivi principali individuati sono: la salvaguardia e la tutela delle caratteristiche ambientali attraverso la creazione di infrastrutture integrate nell’ambiente, evitando di creare zone di nuova edificazione, circoscrivendo l’edificazione nelle aree territoriali già ampiamente compromesse dal punto di vista dell’edificazione, in modo che le stesse diventino effettive aree di completamento; la    valorizzazione dei centri storici, privilegiando il recupero e il riuso dell’edificato storico esistente, tramite la classificazione dei fabbricati e l’analisi delle problematiche edilizie e infrastrutturali degli stessi e, conseguentemente, la rivalutazione degli insediamenti storici quali riserva abitativa, principale e secondaria, che può essere soddisfatta esclusivamente grazie al recupero, possibile volano di sviluppo delle piccole imprese edili locali; lo sviluppo sostenibile come elemento fondamentale della pianificazione e ambiente come risorsa principale; la valorizzazione dell’identità del luogo attraverso la riscoperta del paesaggio; il recupero, oltre che del patrimonio architettonico, anche dell’antica rete di vie di comunicazione e degli elementi di interesse artistico-religioso che costituiscono il riferimento culturale al quale rapportarsi; la qualificazione del turismo in rapporto all’ambiente naturale (turismo dolce e turismo rurale), con incremento in particolare delle attività ricettive extra alberghiere; l’ammodernamento infrastrutturale e dei servizi; il completamento della dotazione infrastrutturale correlata alle moderne esigenze di utilizzo e miglioramento dei servizi pubblici esistenti; il potenziamento delle piccole attività artigianali quale fattore aggiuntivo di diversificazione socioeconomica; per il settore agricolo, il mantenimento dell’attuale assetto e razionalizzazione volta al superamento delle distorsioni attuali (insediamenti non razionali, dimensionamenti non coerenti).

Pubblicato / aggiornato il 18/01/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute