Si sono conclusi i lavori del Consiglio Valle
Nel corso del pomeriggio di mercoledì 20 gennaio, il Consiglio della Regione autonoma Valle d’Aosta ha dedicato la propria attenzione all’individuazione di soluzioni per il mantenimento del servizio residenziale per gli studenti dell’Institut Agricole Régional.
«Le ridotte risorse finanziarie potrebbero comportare una riorganizzazione di questa struttura – ha evidenziato il consigliere Alessandro Nogara. Si andrebbe quindi a rivedere il servizio di collegio, riducendo i posti disponibili per il pernottamento degli studenti. Chiediamo al Presidente della Regione di portare all’attenzione della Commissione consiliare competente le possibili soluzioni volte al mantenimento della stessa offerta da parte dell’Institut agricole régional, soprattutto riguardo al collegio.» Dans sa réponse, le Président de la Région, Augusto Rollandin, a affirmé: «Je confirme que le service d’internat va sûrement continuer dans l’ancien Hôtel Montfleury ; pour ce qui est de l’organisation générale de l’Institut, on envisagera de nouvelles solutions pour donner une solution définitive. A’ ce sujet, dans le temps, divers projets ont été pris en compte, mais le débat reste ouvert. Nous sommes à discuter de la situation, suite à la présentation de la part de l’Institut d’un Plan de développement.» I consiglieri di Alpe hanno poi chiesto una revisione dei tassi di interesse sui mutui erogati alle imprese. L’iniziativa ha preso spunto dalla concessione di un mutuo al tasso dell’1% al Casino de la Vallée, chiedendo che possa essere esteso anche alle altre aziende regionali e presentando un quadro della situazione nelle altre Regioni. L’assessore alle Finanze, Ego Perron, ha reputato interessante l’analisi dei consiglieri di opposizione e ha manifestato la disponibilità della Giunta ad approfondire la tematica. Il capogruppo Chatrian ha replicato dicendo che l’abbassamento dei tassi di interesse può generare grandi risparmi per le aziende e ha garantito la propria disponibilità a collaborare. Sono quindi state iscritte all’ordine del giorno la proposta di legge n. 70 (per la modifica alla legge regionale 18/15 sulle Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito) e due risoluzioni: una del Movimento 5 Stelle e una del gruppo UVP. Le risorse della legge 48/15 sono fondamentali per consentire la stesura dei bilanci di previsione dei Comuni per il 2016. Union valdôtaine progressiste ha quindi chiesto quale sarà la tempistica per l’elaborazione di una nuova proposta di riparto dei finanziamenti da erogare agli enti locali. Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin, ha risposto che la questione sarà definita entro la fine del mese di gennaio. Un’analisi già condotta ha portato a capire che le proposte di ripartizione che saranno fatte ai Comuni riprendono i cinque pilastri della legge 48/15. Per i prossimi anni il Governo ha invitato i Comuni a sfruttare al meglio le risorse che possono pervenire loro dalla produzione di energia elettrica. E si cercherà di individuare delle soluzioni per equilibrare le diverse possibilità di accesso a tale risorsa. Il presidente Rollandin ha poi integrato una risposta a un’iniziativa consiliare della settimana scorsa in relazione agli avanzi di amministrazione. Mancano ancora due Comuni all’appello, ma gli avanzi di amministrazione 2015 sono superiori ai 20 milioni di euro, quindi in linea con quanto previsto per la copertura dei costi del personale delle microcomunità per anziani. Rollandin ha poi affrontato l’aspetto politico della questione, precisando che forse la Regione non è stata efficace nello spiegare che andava a prelevare fondi che non sarebbero stati altrimenti utilizzabili. Il consigliere Gérandin ha comunque affermato che il comportamento dei sindaci che hanno utilizzato gli avanzi di amministrazione per finalità anche borderline rispetto al consentito, ha intaccato il rapporto di fiducia con i loro colleghi: “le battaglie politiche devono essere fatte alla luce del sole, non con le delibere di mezzanotte”, ha concluso. Una proposta di istituzionalizzazione di una collaborazione con il Forte di Bard per la programmazione degli eventi espositivi è stata presentata da Alpe. «Une offre culturelle de bonne qualité joue plusieurs rôles – a dit le conseiller Patrizia Morelli –: l’essor de l’éducation culturelle des citoyens, et en particulier des jeunes, et l’attrait touristique de notre Vallée en alimentant l’économie locale. Le Fort de Bard est arrivé à gagner cette partie, avec des expositions qui attirent un grand public même en dehors de notre région. Il serait donc important d’activer des synergies dans le but d’avoir une stratégie dans la programmation, qui, au niveau de l’Administration régionale, semble aujourd’hui être caractérisée par une certaine improvisation.» L’assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini, ha rilevato che «non vi è la necessità di istituzionalizzare una collaborazione, in quanto esiste già. Stiamo cercando di rafforzare la sinergia con iniziative integrate e complementari, con una programmazione maggiore e più efficace. Quest’anno abbiamo avuto dei numeri sbalorditivi nell’accesso ai monumenti regionali, il che significa che la politica di promozione sta funzionando. Non è una gara a chi fa meglio: tutti vogliamo fare bene e vogliamo fare bene insieme.» Morelli ha aggiunto che «oggi noi non vediamo la sinergia di cui parla l’assessore. Sono convinta che le strutture regionali lavorino egregiamente e il livello delle proposte è buono, ma noi riteniamo che manchi la messa in rete fra il Forte di Bard e le altre esposizioni. Non basta organizzare delle belle mostre se poi queste non vengono realmente valorizzate in tutte le loro potenzialità. Non si capisce peraltro quali siano le strategie dietro le scelte rispetto alle sedi espositive: questo è un punto che manca. Programmazione, coerenza, sinergia e promozione: è su questo che bisogna lavorare.» Le valutazioni in ordine all’attuazione di nuovi insediamenti presso l’area ex Tecdis in Comune di Châtillon, interpellanza di UVP, e l’adozione di iniziative per rendere immediatamente fruibile l’area ex Tecdis in Comune di Châtillon, interpellanza di Alpe, sono state tratta congiuntamente. “Nel 2013 era nato un sogno e il patrimonio immobiliare ex Tecdis era stato dato in comodato sino al 30 giugno 2015 con un nulla di fatto – ha detto il consigliere Elso Gerandin. Si prevedeva di investire 7 milioni di euro, ma quanti sono stati realmente investiti? C’è rimasto di questo sogno?”. “Da 11 anni quella zone è totalmente deserta – ha ricordato Albert Chatrian – ma l’ubicazione è logisticamente interessante. Bisogna trovare un grande marchio disposto a insediarsi e investire”. In alternativa, l’area potrebbe essere suddivisa per essere assegnata a varie e diverse imprese. L’assessore alle attività produttive, Raimondo Donzel, ha risposto che le maggiori difficoltà che anno colpito la Tecdis sono arrivate a ridosso della grande crisi economica dalla quale non siamo ancora usciti. 18.579 mq disponibili sono una grande superficie, con uno stabilimento strutturato in funzione delle specifiche esigenze produttive che Tecdis aveva e che sono difficilmente riconvertibili. “Siamo attenti e pronti a tutte le soluzioni – ha precisato Donzel – ma intervenire sul sezionamento di una struttura estremamente rigida comporterebbe costi attualmente non sopportabili dal bilancio regionale”. Le possibili soluzioni sono in investimenti privati o in compartecipazioni, ha concluso. Dopo l’iscrizione di due ulteriori risoluzioni (una sull’impegno e informare la Commissione competente in merito alla riforma dell’istruzione e della formazione professionale in Valle d’Aosta, l’altra per condannare le autorità turche per la violazione dei diritti civili e politici della minoranza Kurda), è stato posto in approvazione del Programma statistico regionale per il triennio 2016-2018, i cui principali obiettivi sono così riassumibili: arricchire la base statistica utilizzabile; consolidare la base statistica disponibile, anche garantendo l’alimentazione delle statistiche già acquisite; migliorare la qualità delle statistiche, anche attraverso la partecipazione diretta alle indagini; incrementare l’utilizzo a fini statistici degli archivi di dati da fonti amministrative e gestionali; ampliare la fruibilità delle informazioni, potenziandone la diffusione e rendendole disponibili tempestivamente. Per raggiungere questi obiettivi, il Programma si compone di 131 schede tecniche (il 50% in più rispetto al precedente Piano), proposte da 21 diverse strutture o enti. Circa il 30% sono statistiche da indagine, oltre la metà riguarda statistiche da fonti amministrative organizzate, aspetto particolarmente importante perché puntano a potenziare a fini statistici i dati amministrativi in possesso della Regione. «L’auspicio – ha concluso il presidente Rollandin – è di raggruppare i dati statistici, evitando incomprensioni sulla realtà regionale, su cui occorre basarsi per la programmazione delle varie attività.» Il consigliere Chatrian ha definito questo strumento necessario e utile per il legislatore e ha lodato l’ampliamento del numero di schede realizzate. L’approvazione è stata unanime. È stata quindi posta in approvazione la relazione sugli interventi per il patrimonio immobiliare regionale, ovvero sulle attività di Vallée d’Aoste Structure, società cui l’Amministrazione regionale ha conferito i propri beni destinati ad attività produttive e commerciali. Il valore della produzione della Società nel 2014 è stato di 4.789.078 euro, mentre i costi della produzione si sono attestati a 7.302.175 euro; il bilancio si è chiuso con un risultato negativo di 2.418.535 euro. Tra le principali voci operative di costo vi sono le spese per servizi (1.037.650 euro), per il personale (1.631.035 euro) e per gli ammortamenti di beni strumentali e le svalutazioni per diminuita esigibilità di crediti commerciali (2.895.033 euro). Gli indicatori a disposizione mostrano segni di miglioramento per il 2016/2017. «È in atto una riflessione per modificare le modalità di insediamento delle start-up nelle Pépinières, al fine di dare delle opportunità ai giovani di creare delle imprese, supportando il loro percorso. Bisogna anche creare cultura imprenditoriale in Valle d’Aosta istituendo una sinergia tra scuola, lavoro e impresa. Tra gli elementi positivi, sia nella relazione 2014 sia nel Programma esecutivo 2016, ci sono le azioni da realizzare nel più breve tempo possibile: innanzitutto lo snellimento delle procedure di insediamento nelle Pépinières», ha concluso Donzel. Gli interventi della minoranza hanno rimarcato le criticità ma anche apprezzato il nuovo slancio che è stato conferito all’azione di questa società partecipata. Il disegno di legge che modifica le misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito (l.r. 18/2015) è stato approvato con 21 voti a favore (UV, SA, PD-SVdA), 2 contrari (M5S) e 12 astensioni (UVP, ALPE): è volto a ridurre a 24 mesi, in luogo degli attuali 36, la durata ininterrotta della residenza sul territorio regionale per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge. Infatti Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha espresso dei dubbi di legittimità costituzionale sulla durata eccessivamente prolungata della residenza richiesta per l’accesso alle provvidenze. Il consigliere di Alpe Morelli ha osservato: «Il lasso di tempo della residenza era stato uno dei temi che aveva generato una lunga discussione e si era addivenuti alla soluzione dei 36 mesi. Ci chiediamo che senso abbia oggi questa modifica, visto che il rischio impugnativa era una cosa già risaputa prima e andava opportunamente valutata.» Il Capogruppo del M5S, Stefano Ferrero, ha dichiarato: «Votiamo contro anche in questa occasione, perché restringere il periodo a due anni comporterà un fatto inequivocabile: i cittadini extra-comunitari saranno facilitati nell’acquisire il contributo. Ancora una volta si calano le brache di fronte allo Stato.» Il consigliere Nello Fabbri (UVP) ha detto: «Ci eravamo già astenuti sulla legge, oggi lo facciamo ancora più convintamente. Per due motivi: la legge doveva aiutare la platea dei lavoratori che erano rimasti senza lavoro e i 36 mesi andavano nell’ottica di premiare qualcuno che con il suo lavoro aveva già contribuito al sistema Valle d’Aosta; secondariamente, rileviamo che al primo stormir di fronde, facciamo retromarcia e non difendiamo le nostre posizioni di fronte allo Stato.» Contestualmente è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, depositato in Aula dal gruppo UVP, volto a impegnare la Giunta a utilizzare prioritariamente le risorse stanziate dalla legge di stabilità per il 2016 che istituisce il fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. I lavori si sono conclusi con la trattazione di quattro risoluzioni. La risoluzione dell’Union Valdôtaine Progressiste concernente la lotta alla processionaria del pino, è stata approvata all’unanimità, così come emendata su proposta dell’Assessore Testolin. Il testo impegna il Governo regionale a proseguire le attività di preparazione di un progetto complessivo si lotta alla processionaria contenente un piano di interventi, oltre a quelli già intrapresi, anche con azioni a medio e lungo termine, continuando ad affidare al Corpo forestale della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’ufficio forestazione e all’ufficio fitosanitario, la programmazione e l’attuazione delle strategie da adottare. È stata invece respinta con 21 voti contrari (UV, SA, PD-SVdA), 7 favorevoli (M5S e ALPE) e 7 astenuti (UVP) la risoluzione del Movimento 5 Stelle riguardante la figura del segretario particolare dei componenti la Giunta regionale. Il testo era volto a impegnare il Governo regionale a predisporre una norma che prevedesse l’incompatibilità a ricoprire questo incarico nei confronti dei parenti entro il quarto grado ed affini entro il secondo degli Assessori regionali. La terza risoluzione riguardava la riforma dell’istruzione e formazione professionale in Valle d’Aosta approvata di recente dalla Giunta e impegna gli Assessori all’istruzione e alle politiche del lavoro a informare con urgenza la competente Commissione consiliare sul percorso che ha portato alla riforma, sugli indirizzi che ne sono alla base e sui risultati delle iscrizioni degli alunni oltre che sulle ulteriori strategie che si intende mettere in atto per il suo successo. Con la quarta risoluzione esprime solidarietà al popolo curdo e condanna le autorità turche per la continua violazione dei diritti civili e politici della minoranza curda; manifesta condivisione alla richiesta, espressa dall’appello del gruppo “Accademici per la pace”, per la fine della repressione militare nei confronti dei cittadini curdi e il riavvio del processo tra le parti; invita il Governo italiano a subordinare, nell’ambito delle negoziazioni per l’ingresso della Turchia nell’Unione europea, l’adesione dello Stato in questione rispetto alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e alla tutela delle minoranze, e ad attivarsi nelle sedi internazionali per l’immediata liberazione di tutti gli accademici arrestati, la fine della repressione militare dei cittadini curdi e la riapertura del processo di pace; impegna il Governo regionale a mettere a conoscenza della risoluzione le autorità italiane ed europee interessate. Il Consiglio Valle tornerà a riunirsi martedì 2 e mercoledì 3 febbraio 2016.
Pubblicato / aggiornato
il 21/01/2016 alle 12:00
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Salute