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Ancora nulla di fatto per il divieto di fumo nelle aree pubbliche

Ancora nulla di fatto per il divieto di fumo nelle aree pubbliche

Martedì 26 gennaio si è riunita la terza Commissione consiliare del Comune di Aosta, per discutere sul divieto di fumo in aree pubbliche all’aperto a tutela dei non fumatori.

La decisione di individuare alcune zone pubbliche della città in cui apporre il divieto di fumare era stata presa dalla vecchia consiliatura. Il dirigente Marco Framarin ha quindi esposto alla Commissione una bozza di ordinanza, che prevede sanzioni per chi fuma nelle zone interdette in presenza di bambini al di sotto dei 13 anni e di donne in evidente stato di gravidanza. Le zone individuate sarebbero tutti i parchi e i giardini pubblici del centro città, della periferia e della collina, nonché il parcheggio antistante il Cimitero comunale e le vie e le piazze di Aosta in caso di eventi e manifestazioni. “Sono d’accordo sul fatto che vadano individuate delle zone all’aperto per tutelare i non fumatori” ha dichiarato il commissario Pietro Verduci “però i bambini vanno tutelati tutti, non solo quelli sotto i 13 anni. Inoltre, considerando che i mesi di gravidanza più delicati sono i primi, trovo assurdo parlare di donne in stato evidente di gravidanza”. Il commissario Giampaolo Fedi, invece, ha espresso alcune perplessità riguardo alle zone in discussione: “L’ordinanza così com’è è inapplicabile, l’elenco delle aree a cui apporre il divieto andrebbe ristretto in un’ottica più realistica. Inoltre, sarebbe molto difficile controllare e sanzionare i trasgressori, anche perché alcune zone sono molto estese. Bisognerebbe concentrarsi sui luoghi effettivamente frequentati solo dai bambini, come le aree gioco e gli ingressi delle scuole”. Molte le proposte di modifica alla bozza avanzate dai commissari, d’accordo unanimemente solo sul fatto che l’ordinanza vada applicata, che si sono rivelati scettici soprattutto sulla possibile reazione dei cittadini. Marco Framarin ha precisato: “La legge Sirchia del 2003, che ha stabilito il divieto di fumo nei luoghi pubblici e sui posti di lavoro, è stata ben accolta da tutti, quindi non vedo perché dovrebbe esser difficile far rispettare anche il divieto nelle zone all’aperto frequentate dai bambini. La bozza è modificabile anche in seguito, quindi vi invito ad adottarla al più presto e nel tempo si potranno apportare delle migliorie”. Al termine della discussione, i commissari hanno ritenuto opportuno votare per decidere se portare in Consiglio la bozza integrale o con le modifiche proposte dai commissari: non essendo stato raggiunto un accordo, la bozza sa riesaminata durante un’altra riunione di Commisione, nel corso della quale però si dovrà trovare la soluzione definitiva.

Pubblicato / aggiornato il 26/01/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute