È nata l’Associazione Valdostana Diabetici di Tipo 1
Si è ufficialmente costituita, domenica 24 gennaio, l’Associazione Valdostana Diabetici di Tipo 1. Una quarantina tra genitori e ragazzi si sono ritrovati per firmare l’atto costitutivo, che ha dato ufficialmente vita alla nuova associazione.
Il diabete di tipo 1 è detto anche diabete giovanile o insulino-dipendente, in quanto il trattamento con insulina dura tutta la vita, dal momento che il pancreas non è più in grado di produrre questo ormone, che regola i livelli di glucosio nel sangue, permettendogli di entrare all’interno delle cellule, dove funziona come riserva di energia. Si sviluppa in genere durante gli anni dell’adolescenza, ma può comparire anche in bambini piccoli o in giovani adulti (circa il 30% dei casi è diagnosticato in età adulta). Durante l’incontro è stato formato il direttivo che è composto da: Roberta Brunel, presidente; Raphael Desaymonet, vice-presidente; Maurizio Meggiolaro, segretario e tesoriere; Sara Pinacoli, Andrea Bonato, Simona Brocco e Alfredo Cretier, consiglieri; Roberto Billotti, presidente revisore; Monica Vettorello e Manuela Raso, revisori; Gloria Sarasso, supplente revisore.“Siamo un gruppo di genitori e assieme abbiamo deciso di creare l’Associazione perché, a differenza di altre regioni italiane, in Valle d’Aosta non c’era ancora – ha sottolineato il neo presidente Roberta Brunel – lo scopo è di promuovere la conoscenza di questo tipo di diabete che colpisce i bambini, ma non solo. Vogliamo abbattere tutti i possibili ostacoli che i nostri figli potrebbero affrontare nella vita quotidiana,a scuola,nello sport, stare vicino alle famiglie che affrontano questa malattia e creare una rete in grado di sostenerle e aiutarle, controllare l’applicazione, in tutte le scuole, del protocollo per la somministrazione dei farmaci a scuola firmato nel novembre 2014 e sensibilizzare l’opinione pubblica, gli organismi politici e sanitari al fine di migliorare la conoscenza del diabete di tipo 1”.In Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300mila e l’incidenza di questa condizione è in aumento in tutto il mondo del 3% ogni anno. In Valle d’Aosta sono circa una trentina i bambini affetti da questo tipo di malattia.
Pubblicato / aggiornato
il 27/01/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute