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Da RaVdA 181 milioni di euro trasferiti ai Comuni, confermate le sanzioni per chi ha sforato

Da RaVdA 181 milioni di euro trasferiti ai Comuni, confermate le sanzioni per chi ha sforato

La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha esaminato, venerdì 29 gennaio, la delibera che trasferirà ai Comuni valdostani 181 milioni di euro per il 2016. Delibera che sarà approvata solo dopo il confronto con gli enti locali.

102 milioni saranno trasferimenti finanziari con vincolo di destinazione settoriale e 79 senza vincolo.La diminuzione, rispetto al 2015 è di  43 milioni di euro: lo scorso anno i trasferimenti vincolati erano stati di quasi 129 milioni e quelli senza vincolo ammontavano a 90 milioni, per un totale di quasi 219 milioni di euro. All’appello ne mancherebbero dunque 38. Ma a questi devono essere sommati i cinque milioni di interventi per programmi di investimento, azzerati nel 2016 poiché l’Amministrazione regionale ha deciso di provvedere direttamente alla gestione di tali interventi e di non trasferire dunque le relative risorse. Se facciamo riferimento all’anno più “ricco” dei trasferimenti, il 2011, il divario si allarga di altri 5 milioni: 92 milioni erano stati trasferiti con vincolo, 117,5 senza e 26,5 per i programmi di investimento. Totale 229 milioni di euro. “Abbiamo cercato di mantenere alta l’attenzione nei confronti dei Comuni – ci ha detto Ego Perron, assessore regionale alle finanze – pur in una fase di netta contrazione delle risorse. Il nostro scopo è consentire agli enti locali una gestione attenta e oculata del territorio, erogando i necessari servizi ai cittadini”.I Comuni che, nel 2014, avevano sforato il Patto di stabilità (Aosta, Châtillon e St-Vincent) troveranno la relativa sanzione decurtata da questi trasferimenti.Per le Unité des Communes, che già nel 2015 non avevano avuto trasferimenti regionali, le risorse proverranno tutte dai Comuni: dai loro bilanci arriveranno infatti le risorse (pro quota proporzionale) per il funzionamento e per l’erogazione dei servizi.Ancora aperta è invece la definizione dei parametri per il prelievo degli avanzi di amministrazione comunali 2014 (quelli che confluiranno nel bilancio regionale per costituire il fondo di 20 milioni di euro necessario al funzionamento delle microcomunità). Infatti esistono avanzi a zero e avanzi di svariati milioni, che l’Amministrazione regionale sta analizzando come proporzionare. È ipotizzabile che una soluzione possa essere prospettata entro aprile.

Pubblicato / aggiornato il 29/01/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute