Cittadinanza attiva e sicurezza stradale in Commissione ad Aosta
Martedì 9 febbraio, la seconda Commissione consiliare di Aosta si è riunita per discutere l’adozione di aree verdi comunali da parte dei cittadini e il report delle forze dell’ordine territoriali suli incidenti stradali in prossimità degli attraversamenti pedonali.
L’assessore al decoro urbano, Andrea Paron, ha così illustrato la bozza del Regolamento per l’adozione delle aree verdi: “questo tema è già stato affrontato e sviscerato dalla vecchia consiliatura, tuttavia spetta a noi adottarlo con le opportune modificazioni. L’atto consentirebbe a singoli cittadini, associazioni e imprese di adottare un ‘pezzo verde’ del territorio comunale e manutenerla. L’iniziativa rientra nell’ambito della cosiddetta ‘cittadinanza attiva’, ed è un provvedimento che da un lato aiuta l’amministrazione a prendersi cura delle zone verdi, dall’altro consente di alleggerire i costi per il Comune”. Il Comune avrebbe, infatti, solo l’onere di provvedere all’aspetto relativo alla sicurezza, quindi alla formazione sui rischi derivanti dall’attività, alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e alla copertura assicurativa dei soggetti impegnati nei lavori; inoltre, periodicamente, avrebbe la facoltà di controllare il lavoro effettivamente svolto. “L’adozione delle aree verdi è molto diversa dal baratto amministrativo, tema di cui si è molto dibattuto ultimamente, poiché per i cittadini che aderiranno non è prevista una contropartita economica, ma la sola soddisfazione di aver contribuito a rendere più decorosa la propria città” ha concluso l’assessore. A tale proposito si è espressa il commissario del Movimento 5 Stelle Patrizia Pradelli, la quale ritiene che: “sarebbe invece opportuno che, per incentivare i cittadini a partecipare, si offra loro qualcosa in cambio, come ad esempio uno sconto sui tributi dovuti al Comune. Inoltre si potrebbe valutare anche l’impiego dei profughi per svolgere tali lavori ”. Il commissario di Alpe Loris Sartore ha invece puntualizzato il fatto che: “Mi meraviglia il fatto che, dopo la bocciatura di una nostra mozione in passato riguardo all’adozione delle zone verdi, oggi si presenti un testo praticamente uguale al nostro. Tuttavia, come avevamo già detto durante le riunioni della vecchia consiliatura, sarebbe utile snellire l’iter burocratico a cui devono sottoporsi le persone interessate a questo progetto, e prima di approvare il Regolamento definitivo bisognerebbe confrontarsi anche con le cooperative che già si occupano della manutenzione delle aree verdi, in modo da avere suggerimenti migliorativi”. Sartore ha anche appreso, dall’assesore ai lavori pubblici Valerio Lancerotto, che l’amministrazione comunale provvederà entro breve ad apporre le segnalitiche nella zona di Piazza Manzetti, come richiesto ripetutamente dal gruppo Alpe. La Commissione ha infine deciso di riunirsi nuovamente martedì 16 febbraio, in modo da poter riflettere sulle diverse modalità di attuazione e approvare il Regolamento.In seguito si è parlato di sicurezza stradale cittadina: vi sono state numerose segnalazioni di pericolo da parte dei residenti e la Commissione aveva, in ottobre, invitato le forze dell’ordine a fornire i dati statistici relativi agli incidenti stradali avvenuti sugli attraversamenti pedonali, e nelle loro prossimità, specialmente di notte. Il vice Comandante della polizia locale Fulvio Boero ha quindi dichiarato che : “il numero di questo tipo di incidenti è molto basso: nel 2015 un solo pedone è stato investito sulle strisce e peraltro in orario diurno. La Polizia Stradale e la Compagnia dei Carabinieri di Aosta hanno pertanto deciso, sulla base di questi dati, che non sia necessario istituire un tavolo tecnico operativo per occuparsi di tale fenomeno, come da voi richiesto”. Il commissario di Union Valdôtaine Progressiste Étienne Andrione ha quindi replicato: “non volevamo un tavolo tecnico permanente, ma una relazione annuale degli incidenti avvenuti in città e rilevati da tutte le forze dell’ordine. Inoltre vanno comunque adottate delle misure per aumentare la sicurezza stradale, basandosi proprio su questi dati statistici, anche se non bisogna sempre aspettare che si verifichino gli incidenti, perché alcuni si potrebbero evitare, creando ad esempio nuovi attraversamenti più sicuri”.
Pubblicato / aggiornato
il 09/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute