Stella alpina ribadisce la propria coessione e si oppone alla stepchild adoption
Il gruppo consiliare Stella Alpina si è riunito, martedì 9 febbraio, per affrontare alcune tematiche all’ordine del giorno dell’agenda politica.
Il gruppo esprime apprezzamento per la costituzione di un tavolo di lavoro tra gli amministratori delle società SAV spa e RAV spa per verificare la fattibilità dell’istituzione della “vignette autostradale” a favore dei residenti in Valle d’Aosta. Obiettivo, questo, ricompreso nel programma di Legislatura (2013-2018) della lista Stella Alpina e condiviso anche dalle altre forze politiche consiliari.Inoltre, a seguito dell’incontro con il deputato Rudy Marguerettaz, in occasione dell’ultima riunione di Segreteria del Movimento, il gruppo consiliare manifesta la propria preoccupazione per gli effetti della possibile approvazione, in sede parlamentare, del disegno di legge Cirinnà bis. Ribadisce la propria convinzione che la famiglia è quella sancita dall’art. 29 della Costituzione, fondata sull’unione tra un uomo e una donna. Pertanto, pur riconoscendo la possibilità di normare i diritti delle persone conviventi legate da rapporti affettivi, il gruppo consiliare afferma la propria contrarietà alla parificazione dell’istituto del matrimonio con quello delle unioni civili. Per questo motivo, ritiene deprecabile l’introduzione della cosiddetta stepchild adoption, al cui centro viene posta più la tutela dei diritti degli adulti rispetto a quelli dei bambini.Da ultimo, unanimemente, il gruppo della Stella Alpina nega la disunione del gruppo consiliare. Infatti, il gruppo è coeso nella sua azione politica e impegnato, unitamente agli alleati di governo, a portare avanti il programma siglato nel 2013 con l’UV e integrato recentemente con l’ingresso in maggioranza del PD-SVdA.
Pubblicato / aggiornato
il 09/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute