A Valpelline si discute su come informare la popolazione
Il Consiglio comunale di Valpelline, martedì 9 febbraio, ha aperto i propri lavori approvando la convenzione di cooperazione transfrontaliera per la realizzazione del progetto Alcotra Testimoni della Storia.
Sono partner anche tre Comuni francesi, la Regione Piemonte, la Città metropolitana di Torino, un Comune piemontese e i Comuni valdostani di Perloz, Valgrisenche e La Thuile. A Valpelline, se il progetto sarà approvato, si potrà rivedere una mostra attualmente allestita nella Biblioteca e che s’intenderebbe spostare nel Museo dell’alpinismo nonché ripristinare due sentieri. Il primo parte da Trois Villes di Quart e arriva a Valpelline: è stato teatro di un combattimento fra partigiani e nazisti; il secondo va da Valpelline alla Fenêtre Durand di Ollomont ed è stato percorso da Einaudi durante la sua fuga in Svizzera. Il ripristino di questi sentieri prevede anche il posizionamento di cartellonista illustrativa dei luoghi e degli eventi.Poi è stata data risposta all’interpellanza in merito al possibile utilizzo di un programma che sia strumento di cooperazione e di aiuto sociale, simile o uguale alla Banca del tempo adottata a Sarre. Il sindaco, Maurizio Lanivi, ha espresso il proprio scetticismo sotto due aspetti: da un lato la dimensione ridotta di Valpelline (600 abitanti circa), dall’altro il fatto che sia l’Amministrazione a essere proponente di un’iniziativa di volontariato. Quindi si attende che sia il volontariato locale a muoversi in tal senso e l’Amministrazione sarà attenta a dare le risposte che le competono. Lanivi ha anche annunciato che Valpelline è capofila di un progetto sul servizio civile dell’Unité des Communes valdôtaines du Grand Combin. Giovani volontari, che godranno anche di un rimborso spese, potranno in questo modo rendere alcuni fra i servizi che gli interpellanti richiedevano (per esempio la consegna della spesa o dei farmaci a domicilio), anche se in un contesto diverso. La minoranza si è detta soddisfatta della risposta ottenuta.Soddisfazione condizionata per l’interrogazione con risposta scritta in merito alle modalità e agli strumenti di diffusione delle informazioni verso la popolazione. Al momento esiste un servizio sperimentale di mailing al quale hanno però aderito solamente una trentina di persone. Poi c’è la pagina Facebook municipale. S’intende attivare un servizio di SMS per i servizi essensiali e le emergenze. La minoranza ha approvato a condizione che i messaggi siano inviati dai dipendenti e non dalla Giunta.Soddisfazione condizionata anche per l’ultima interrogazione a risposta scritta sull’intervento di ripristino strutturale del fabbricato poifunzionale ex asilo. Già la Giunta precedente si era attivata per porre rimedio alla lesione di una trave e aveva commissionato un preventivo secondo il quale, utilizzando fibra di vetro e carbonio, l’intervento sarebbe costato 70mila euro circa. L’attuale Giunta appalterà invece l’opera con il posizionamento di una trave di sostegno in acciaio e una spesa di 15mila euro. Si attende ancora qualche giorno prima di procedere all’appalto per dare tempo allo studio tecnico incaricato di effettuare la verifica statica finanziata dal Ministero della Pubblica istruzione di consegnare il proprio elaborato, evitando così di dover eventualmente procedere anche in altra parte della struttura in due distinte fasi ravvicinate. Lanivi si è comunque impegnato a rendere nuovamente agibile la struttura entro marzo. La minoranza ha chiesto che l’intervento sia sottoposto a collaudo e il sindaco si è impegnato a verificare la fattibilità della richiesta, replicando comunque che si tratterà di un intervento certificato.I lavori si sono chiusi con due comunicazioni. La prima in relazione al riordino del trasporto pubblico. Erano state riscontrate due criticità, che hanno trovato una soluzione a costo zero grazie alla collaborazione del Comuni di Bionaz e Ollomont: è stata aggiunta una corsa in discesa da Valpeline a metà mattinata (se no non ve ne sarebbero state dalle 9.30 alle 15) ed è stata posticipata alle ore 18.30 l’ultima corsa in salita (se no, con quella delle 17.55, i dipendenti che uscivano dal lavoro alle ore 18 non avrebbero potuto usufruire del mezzo pubblico per rientrare).La seconda comunicazione riguardava al centralina della CEAB (Cooperativa elettrica Alto Buthier). Lanivi ha segnalato come l’assessore alle Opere pubbliche abbia lodato questo progetto, in Consiglio Valle, rispondendo a un’iniziativa di Alpe, spiegando che si tratta di una tipologia d’intervento che dovrebbe ripetersi in altri Comuni. In sostanza, concedendo a un privato lo sfruttamento delle acque a scopo idroelettrico, il Comune godrà del rifacimento dell’acquedotto senza oneri a suo carico.
Pubblicato / aggiornato
il 10/02/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute