Nona campagna regionale per la Fidas Valle d’Aosta
Che aspetti? diventa Donatore di sangue – Qu’attends-tu? Deviens donneur de sang è lo slogan della nona campagna regionale di promozione e diffusione della cultura del dono del sangue Fidas, Federazione italiana associazioni donatori di sangue.
Un’iniziativa che caratterizzerà il nono anno di attività della sede regionale Valle d’Aosta della Fidas e che coinvolgerà le risorse del gruppo di volontariato nell’informazione del dono del sangue all’intera cittadinanza valdostana. L’allungarsi dell’età media della vita e il crescente utilizzo di sangue rendono infatti indispensabile un ricambio generazionale della popolazione donante, che possa assicurare l’attività trasfusionale per i prossimi anni. La campagna di sensibilizzazione si confronterà con diverse realtà regionali, a ognuna delle quali sarà chiesta una consapevole assunzione di responsabilità rispetto all’importanza del dono anonimo e gratuito e avrà l’obiettivo di costruire dal basso una autocoscienza collettiva. In tal senso saranno invitati i più disparati soggetti, famiglie, giovani, studenti, sportivi, appartenenti ad altre culture ed etnie, a non essere indifferenti rispetto a questo tema, adottando stili di vita corretti e buone abitudini alimentari. In particolare, sarà chiesto un impegno ai donatori Fidas nel far conoscere la loro esperienza in campo trasfusionale, allo scopo di rappresentare un valido esempio per gli aspiranti donatori. Si svolgeranno nel 2016 concerti, momenti sportivi e di divertimento, incontri, gite, volantinaggio, iniziative che avranno l’obiettivo il far conoscere la donazione di sangue e il condividere con gli interessati l’attività associativa: saranno promosse azioni di comunicazione tramite gli organi di informazione locali, i social media, il blog e gli spazi curati dalle sezioni Fidas sulle piattaforme on line.“La Fidas Valle d’Aosta – afferma Rosario Mele, presidente regionale Fidas – ha un compito ben preciso: informare i giovani, le famiglie e quanti ancora non sono donatori di sangue affinché lo diventino. Una scelta culturale e civica coraggiosa, risoluta, consapevole e speriamo “contagiosa”, a favore della vita che si basa su un gesto semplice, l’unico che può regalare speranza ai tanti pazienti oncologici, emofiliaci, talassemici, trapiantati e altri”.
Pubblicato / aggiornato
il 11/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute