Flavio Caroli al Forte di Bard
Sabato 5 marzo, alle ore 17, nella sala Olivero del Forte di Bard, si terrà un incontro con il critico e storico dell’arte Flavio Caroli, in occasione dell’uscita del suo nuovo volume Con gli occhi dei maestri.
Caroli, ordinario di Storia dell’arte moderna alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, torna con un nuovo libro che fa guardare al pubblico la storia dell’arte con altri occhi. Nel libro racconta in modo personale l’incontro che ha avuto con i suoi più importanti maestri, da Longhi a Graziani, da Briganti ad Arcangeli, da Ragghianti a Gombrich. All’inizio della sua carriera di studioso, l’autore ha avuto la fortuna di conoscere e frequentare alcuni tra i più importanti esperti che hanno costruito le “diverse storie dell’arte” come oggi le conosciamo. Ne conserva un ricordo pieno di fascino, immagini che non possono non subire l’influenza della materia studiata. Così Caroli rivede Roberto Longhi: “Gli allievi accostavano Longhi uno per volta, ricevendone sguardi e brevi cenni di assenso col capo. Quando toccò a un valente medievalista centroitaliano, per frazioni di secondo rividi un famoso dipinto di Tiziano, col rampollo Farnese che parla all’orecchio del nonno pontefice”. Francesco Arcangeli è invece il maestro che porta Caroli, studente di lettere a Bologna, alla laurea: “Ero seduto in istituto, e studiavo con moderata diligenza le lettere di Van Gogh, per una tesi di laurea che non appagava i miei desideri per la storia dell’arte che avevo sognato. Entrò una specie di Maigret che, passandomi alle spalle, buttò l’occhio sulle pagine del mio libro”. Bastano poche parole tra i due per far capire all’allievo che immediatamente avrebbe cambiato tesi di laurea e vita. Ma l’inquietudine intellettuale e il desiderio di andare oltre il mero attribuzionismo condurranno Caroli all’incontro e alla lunga amicizia con Ernst Gombrich: in quel pomeriggio di luglio del 1975, giorno del primo colloquio al Warburg Institute di Londra: “l’aria fu fin da subito incalzante, un vento che spingeva la barca dei saperi a un abbrivio vertiginoso”. Ai ricordi personali si affiancano le fondamentali esplorazioni del “pensiero in figura”: carrellate di opere che mostrano le diverse storie dell’arte direttamente dalla penna dei maestri, in un intreccio di vita e bellezza.L’ingresso è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione al numero 0125 833816.
Pubblicato / aggiornato
il 12/02/2016 alle 12:00
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Salute