Vai al contenuto

Approvato il Regolamento per l’adozione delle aree verdi ad Aosta

Approvato il Regolamento per l’adozione delle aree verdi ad Aosta

Martedì 16 febbraio, la II Commissione del Comune di Aosta ha approvato il Regolamento per l’adozione delle aree verdi, in merito al quale si era già discusso martedì 9 febbraio, durante una seduta consuntiva.

L’assessore al decoro urbano, Andrea Paron, ha quindi illustrato l’unica modifica apportata alla bozza del Regolamento, ovvero l’aggiunta di un articolo, proposto dal commissario di Stella Alpina Sara Dosio, che prevede la possibilità per le istituzioni scolastiche di istituire, nell’ambito dell’iniziativa dell’adozione delle aree verdi, dei “concorsi fioriti”. Il consigliere del Movimento 5 stelle Patrizia Pradelli, ribadendo il concetto da lei espresso nella scorsa seduta, ha richiesto di inserire, nei soggetti destinatari del progetto, le cooperative che si occupano dei migranti. L’assessore ha quindi replicato “credo che sia meglio lasciare come destinatari solo i cittadini singoli e le società cooperative e consortili, senza specificare il riferimento ai rifugiati, vista la delicatezza del tema. Il Comune si occuperà di informare tutte le cooperative, incluse quelle che si occupano del servizio ai migranti, tuttavia spetterà a loro decidere se aderire o meno”. Il Regolamento, approvato all’unanimità, passerà ora in mano alla Giunta comunale, la quale avrà il compito di stendere l’elenco delle zone verdi adottabili dai cittadini, che includerà giardini pubblici e aree verdi ma non zone gioco o attinenti le scuole materne, ritenute poco adatte al servizio, e sarà redatta una bozza della convenzione con gli interessati a partecipare.“Per il momento non saranno applicate agevolazioni fiscali per i soggetti che prenderanno parte all’iniziativa, anche perché in questo momento prerogativa dell’amministrazione è la stesura del Bilancio, e la procedura burocratica per aderire non sarà semplificata, come chiesto dal gruppo Alpe. Nel tempo avremo modo di verificare i punti efficaci e i punti dolenti del Regolamento, per apportare le modifiche più opportune, in favore dell’intera collettività” ha concluso Paron.

Pubblicato / aggiornato il 16/02/2016 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria: Salute