La Cisl contro il Governo: la reversibilità non si tocca
La Cisl della Valle d’Aosta e i suoi pensionati stanno sostenendo le iniziative nazionali per non toccare la reversibilità delle pensioni.
La polemica è scoppiata sul disegno di legge che riordina le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale come strumento unico, nell’intenzione del governo, di contrasto alla povertà con misure legate al reddito e al patrimonio. Nel disegno di legge, tra le altre misure, si prevede la possibilità di rivedere le pensioni di reversibilità, ovvero quelle erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l’assegno, agganciandole all’Isee, per il quale conta il reddito familiare e non quello individuale. Di conseguenza il numero di coloro che vi avranno accesso si ridurrà. La Cisl si aspetta che il governo chiarisca immediatamente su questo tema, che sta preoccupando milioni di pensionati. “Ancora una volta – si legge in una nota stampa – si cerca di fare cassa colpendo, non solamente coloro i quali hanno versato contributi per una vita, ma anche i coniugi superstiti, considerando la pensione di reversibilità non come previdenza ma come assistenza”. La Cisl chiede quindi che non sia posta in essere una norma che andrebbe a rendere ancora più poveri pensionate e pensionati che vivono già situazioni di disagio, e si augura che il governo faccia un passo indietro al fine di salvaguardare uno status “che altro non è se non il risultato di anni di lavoro e sacrifici e non un regalo fatto dallo Stato. Su questo il governo stia sicuro che la Cisl darà battaglia per arrivare ad una soluzione che possa difendere i diritti dei pensionati”.
Pubblicato / aggiornato
il 18/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute