Vicesindaco o vicesindaca?
I lavori del Consiglio comunale di Aosta sono proseguiti, nel pomeriggio di mercoledì 24 febbraio, con la trattazione di altre mozioni della minoranza; in particolare, una mozione sulla discriminazione di genere, all’interno della lingua italiana.
Alpe ha proposto alla maggioranza di predisporre un piano per “migliorare le condizioni del traffico cittadino e ridurre le emissioni prodotte da mezzi inquinanti nell’ambito cittadino”, ha spiegato il consigliere Giuliana Lamastra, “da sottoporre al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in via di redazione, per accedere ai fondi messi a disposizione per questo fine”. L’assessore alla mobilità Andrea Paron, chiamato per la terza volta a trattare la tematica della sostenibilità ambientale, ha replicato che “mi sembra un po complicato implicare tutta la regione in un’attività di questo tipo, ci sarebbero 74 comuni da mettere d’accordo. Inoltre, nel campo della green economy, già molti servizi pubblici e privati hanno avuto accesso a questi fondi, come ad esempio la Svap per i mezzi a metano, e Quendoz per i mezzi elettrici e a metano. Ricordo anche il progetto di piste ciclabili, finanziato da fondi europei e statali. Pur capendo lo spirito della richiesta, non saremmo in grado di progettare una cosa simile in tempi ragionevoli”. La mozione è stata ritirata.I gruppi Uvp, Lega Nord, l’Altra VdA, e M5S hanno messo in campo una mozione, che è stata respinta, inerente la “sicurezza del cantiere Nuv, Nuova università valdostana”. Il consigliere Étienne Andrione ha puntualizzato: “al capitolato è stata aggiunta una serie di migliorie per la sicurezza dei cantieri, in particolare si specifica che i mezzi che escono devono essere puliti. Tuttavia, in via Monte Vodice, non è raro trovare la carreggiata ricoperta di asfalto e detriti lasciati dai mezzi. Chiediamo all’Amministrazione di intervenire, con sanzioni o perlomeno con una lettera di diffida alla ditta appaltatrice, specificando che in caso di incidente il Comune non avrà responsabilità”. La mozione è stata respinta in seguito alla dichiarazione del sindaco Fulvio Centoz, il quale ritiene che i disagi nelle strade cittadine siano comprensibili quando ci sono in corso dei lavori, come avvenuto con i lavori svolti dalla Telcha; inoltre, “non si tratta di un cantiere comunale e la Polizia locale potrebbe intervenire con sanzioni molto basse, quindi inutili”.La mozione che ha visto il dibattito più lungo e acceso del pomeriggio è stata quella dei gruppi l’Altra Valle d’Aosta e Movimento 5 Stelle dal titolo “8 marzo, un impegno concreto”, approvata, con un emendamento, con 23 sì. Carola Carpinello è tornata a parlare di discriminazione, dopo la mozione presentata in mattinata, chiedendo che “in tutti gli atti del Comune la lingua italiana sia utilizzata nel rispetto delle differenze di genere, tale da rendere visibile la presenza delle donne nelle istituzioni, esprimendo al femminile denominazioni degli incarichi e delle funzioni ricoperti da donne, operando una revisione della modulistica dei vari settori. Inoltre”, ha aggiunto Carpinello, “chiediamo che si preveda, anche nei piani di formazione, l’uso del linguaggio di genere nel rispetto della lingua italiana, nonché si preveda il patrocinio per sostenere l’anniversario della creazione del Centro donne contro la violenza”. L’assessore alle politiche sociali, Marco Sorbara, ha proposto un emendamento, aggiungendo “che si opererà un adeguamento degli atti seguendo le linee guida del manuale dell’Accademia della Crusca” e eliminando la parte relativa al sostegno della ricorrenza del Centro, in quanto “questo già avviene”. Nicoletta Spelgatti, capogruppo di Lega Nord, ha manifestato il suo disappunto asserendo: “queste battaglie sono ridicole e ridicolizzano allo stesso tempo il ruolo delle donne. Storpiare termini italiani non serve a rivendicare la parità. Le battaglie sono altre! Ne sono esempio i recenti fatti di cronaca, come gli stupri di massa di Colonia, la pratica dell’infibulazione, il fatto che le donne siano considerate come oggetti dalla cultura araba”. Il consigliere del M5S Luca Lotto ha affermato: “io parlo da uomo, e credo che il tema sia molto importante. Il cambiamento culturale passa soprattutto dal linguaggio; la società è maschilista, attraverso l’adeguamento al femminile dei termini che designano le professioni possiamo fare passare un buon messaggio alle nuove generazioni”. Il presidente del Consiglio, Michele Monteleone, si è detto d’accordo con Lotto e ha ricordato che “nella Costituzione italiana, accanto al termine ‘lavoratore’, è stato aggiunto quello di ‘lavoratrice’”.Respinta la mozione del gruppo Lega Nord, che chiedeva di “sospendere le attuali procedure per il conferimento degli incarichi relativi alle particolari posizioni organizzative ed a riavviare l’intero iter al fine di sanare gli errori commessi, e di agire in una più chiara, trasparente e oggettiva determinazione della pesatura di ciascuna posizione organizzativa”. L’espressione del voto, a differenza del solito, è stata fatta per alzata di mano, per problemi tecnici al sistema interattivo, ma la modalità di votazione insolita ha creato alcune incomprensioni.La mozione di Altra Valle d’Aosta, Movimento 5 Stelle e Uvp, che proponeva la soluzione del “Bilancio partecipato, un’esperienza avviata ed operativa in molti Comuni italiani, in cui si sperimentano forme locali di ‘tasse di scopo’ o di finanziamento a progetto, decisi attraverso un forte processo partecipativo dal basso della Comunità locale, per far fronte al depauperamento di importanti servizi pubblici come quelli all’infanzia, alla casa, alla scuola, alla salute, all’ambiente e ai trasporti”, è stata respinta.Approvata all’unanimità una mozione di Alpe per attivare una ricognizione in città e rimuovere i cartelloni ormai desueti, come quelli che indirizzano verso hotel non più esistenti, e offrono “una brutta immagine dell’organizzazione turistica”.Approvati due ordini del giorno: uno stabilisce i luoghi all’aperto dove sarà istituito il divieto di fumo, l’altro regolamenta il decoro urbano. Gli spazi in cui non si potrà più fumare sono, in quanto frequentati da bambini: giardino di Piazza Salvadori; parco di Via Grand Eyvia; parco giochi di Via Vuillerminaz; giardino di via XXVI Febbraio; parco Saumont; parco giochi Quartiere Dora; parco giochi di Signayes; giardini pubblici di via Saint-Martin-de-Corléans (Area Becco). Sarà collocata a breve la segnaletica che informerà del divieto, e i trasgressori saranno sanzionati. Il divieto sarà esteso anche nelle aree esterne di pertinenza degli asili nido, delle scuole per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado, degli impianti sportivi comunali e di ogni altra struttura specificamente adibita ad ospitare soggetti minori e nei giardini pubblici davanti al Tribunale; in caso di eventi e/o manifestazioni che si tengono nei parchi urbani nonché in spazi pubblici aperti (vie e piazze), e si inviteranno gli organizzatori di tali eventi ad inserire il divieto nel materiale pubblicitario, anche sonoro, sia prima che durante lo svolgimento della manifestazione.L’altro ordine del giorno, approvato con un emendamento, prevede maggiori interventi di manutenzione delle aree verdi pubbliche e farà rispettare l’ordine e la tenuta decorosa anche delle aree private pertinenti a quelle pubbliche.In seguito il Consiglio avrebbe affrontato le numerose interrogazioni, ma dato la tarda ora la minoranza ne ha rimandate alcune e ne ha trasformate altre in interrogazioni scritte, velocizzando la chiusura dei lavori.
Pubblicato / aggiornato
il 24/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute