Cgil a Donzel: si prodighi per Verrès e non critichi i sindacati
Nel corso dei lavori del Consiglio Valle di giovedì 25 febbraio, l’assessore alle Attività produttive ha espresso alcune valutazioni in merito alle azioni sindacali nella vertenza Lavazza, in merito alle quali Cgil esprime contrarietà e disappunto.
“Pensiamo sia inutile e dannoso – si legge in una nota stampa -, in questi frangenti e dopo le notizie di un eventuale insediamento di un importante azienda produttrice di caffè italiano, immediatamente smentite dalla stessa, fare tali e inusuali dichiarazioni. In seguito alla comunicazione di dismissione del sito produttivo di Verrès, avvenuto in data 27 novembre 2015, da parte di Lavazza le OO.SS e la RSU hanno chiesto due incontri, il primo al Presidente della Giunta, in cui era presente l’Assessore Donzel unitamente ai Segretari Confederali di Cgil, Cisl, Savt e Uil. Il secondo incontro alla presenza del solo Assessore Donzel, a seguito delle notizie su un possibile interessamento di un’altra importante azienda del settore per il sito di Verrès. Donzel affermò in quel frangente, che la notizia era infondata e ci consegnò un computometrico dello stabilimento di Verrès e degli impianti di produzione di proprietà della Regione. Le OO.SS. hanno inoltre partecipato al Consiglio Comunale straordinario di Verrès, alla presenza dei lavoratori, di molti sindaci dei comuni limitrofi, del Presidente della Giunta Regionale e dell’Assessore Donzel, dove è stata espressa solidarietà dichiarando l’impegno della politica valdostana alla salvaguardia occupazionale. L’Accordo quadro è stato la risposta necessaria in seguito alla comunicazione da parte di Lavazza, confermata dalla Regione di dismettere la produzione nel sito di Verrès. La trattativa, che ha dato risposte ai lavoratori, è stata praticata dalle OO.SS, RSU e Azienda in sede sindacale, come di prassi. All’accordo di CIGS erano presenti tutti gli attori, legittimati, tra cui il dirigente del Dipartimento Politiche del Lavoro. Le OO.SS ad ogni incontro hanno ricordato alla dirigenza della Lavazza la gravità della scelta di chiudere lo stabilimento di Verrès per le maestranze e le loro famiglie e per il rischio evidente di una desertificazione industriale del territorio della bassa valle”.Tutto ciò premesso, “Chiediamo con forza, all’Assessore, dato che la produzione a Verrès sta continuando, e tutte le macchine di produzione sono a loro posto, di prodigarsi in modo forte perché il sito di Verrès abbia una prospettiva come chiesto dai lavoratori e da tutti i sindacati. Ogni attore di questa vicenda, deve impegnarsi al massimo per le proprie compentenze senza polemizzare in modo strumentale e inutile e sopratutto ognuno deve essere capace di assumersi le responsabilità che gli competono, sopratutto in situazioni complicate e difficili come questa”.
Pubblicato / aggiornato
il 26/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute