La ricetta rossa è dematerializzata, ma non del tutto
Dal 1° marzo, tutta Italia ha detto addio alla ricetta rossa per le prescrizioni mediche. In realtà, la Valle d’Aosta aveva già vissuto questo momento di passaggio il 1° aprile 2015 ed è tempo di bilanci.
Ma non si è trattato di un addio nel vero senso della parola: ancora oggi, le ricette rosse circolano al pronto soccorso, negli ambulatori, ai centri di prenotazione e nelle farmacie. La normativa nazionale che aveva avviato la dematerializzazione della ricetta medica risale al maggio 2010 mentre, in Valle d’Aosta, il cronoprogramma per l’attuazione del processo risale al marzo 2013 (ed è stato rispettato). La dematerializzazione consiste in una serie di passaggi semplici negli effetti ma più complessi da organizzare sotto il profilo informatico. In pratica il medico rilascia all’assistito non più una ricetta stampata bensì un promemoria provvisto di numero e di codice di autenticazione (e qui sfugge la differenza fra un pezzo di carta e l’altro, ma si consideri che la dematerializzazione, a regime, dovrà essere totale). L’assistito si reca quindi in farmacia per l’acquisto del farmaco oppure al centro di prenotazione se si tratta di un esame diagnostico o di una visita. La struttura di erogazione utilizza il numero della ricetta e il codice fiscale dell’assistito per individuare i dati della prestazione e, a erogazione avvenuta, ritira il promemoria. Al momento, la norma prevede alcune esclusioni all’obbligo di dematerializzare le ricette: qualora esse siano effettuate al domicilio dell’assistito o comunque qualora non sia possibile accedere al sistema informatizzato. Infine ci sono prescrizioni che devono obbligatoriamente essere effettuate su ricetta rossa: i medicinali in regime di Distribuzione Per Conto, gli stupefacenti, i prodotti di assistenza integrativa e i medicinali destinati ai cittadini stranieri. Dal momento di chiusura della sperimentazione e avvio della dematerializzazione, il numero di prescrizioni in Valle è aumentato, anche se pare condizionato da oscillazioni stagionali:
MESE
N. RICETTE DEMA PRESCRITTE
FARMACEUTICA
N. RICETTE DEMA PRESCRITTE
SPECIALISTICA AMBULATORIALE
Gennaio 2015
59.804
1.654
Febbraio 2015
61.723
2.011
Marzo 2015
73.353
8.802
Aprile 2015
70.293
24.247
Maggio 2015
78.192
28.625
Giugno 2015
78.089
28.817
Luglio 2015
75.073
26.948
Agosto 2015
65.641
24.390
Settembre 2015
73.002
31.114
Ottobre 2015
73.159
34.631
Novembre 2015
74.899
32.553
Dicembre 2015
74.737
25.819
Totale
857.965
269.611
Nel 2015, la percentuale dei medici valdostani che hanno inviato ricette dematerializzate è stata del 100% sia per la farmaceutica sia per la specialistica ambulatoriale. Nelle altre Regioni e Province autonome dove la ricetta dematerializzata farmaceutica era sostanzialmente a regime, nel 2015, sei regioni hanno avuto una percentuale di medici invianti superiore al 95%, quattro regioni superiore al 90%, quattro superiore all’80% . La ricetta dematerializzata di specialistica ambulatoriale non era invece ancora utilizzata da tutti: nel 2015, una regione ha avuto una percentuale di medici invianti superiore al 95%, una regione superiore al 90%, due superiore all’80%. Dopo la dematerializzazione della ricetta, il processo non può comunque dirsi concluso: le Regioni stanno infatti sollecitando il Ministero dell’Economia e delle Finanze a condividere una procedura telematica che permetta di eliminare il promemoria cartaceo. Al momento, tutte le iniziative sono state stoppate perché la normativa nazionale invece impone il promemoria cartaceo, che garantisce al cittadino l’erogazione della prestazione anche in caso di malfunzionamento del sistema telematico. Il promemoria cartaceo, inoltre, permette alle farmacie di gestire anche la fustella che viene staccata dalla confezione del farmaco. Anche in questo caso, si resta in attesa che il Ministero della salute metta a disposizione un sistema telematico per la gestione informatizzata delle fustelle.È tuttavia in corso di progettazione un servizio che consenta al cittadino di trovare le proprie prescrizioni all’interno del Fascicolo sanitario elettronico e da qui stamparle, per chi ne ha la possibilità, senza la necessità di recarsi dal medico.
Pubblicato / aggiornato
il 01/03/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute