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50 anni dopo, in Tribunale, si parla ancora della morte di Corrado Gex

50 anni dopo, in Tribunale, si parla ancora della morte di Corrado Gex

A cinquant’anni dalla tragedia aerea che costò la vita a Corrado Gex, il tema della sua morte è ancora oggetto di contenzioso giurico, al Tribunale di Aosta.

Venerdì 4 marzo, infatti, si è svolta un’udienza della causa che vede il pilota Cesare Balbis opposto all’ex collega Igino Melotti, che ha denunciato per diffamazione. Melotti, infatti, ha dedicato un blog alla richiesta di chiarezza su un incidente che costò la vita a otto persone. Nelle sue dichiarazioni video, ha coinvolto anche Balbis, accusandolo di non raccontare la verità. Un’accusa rivolta pure a Bruno Milanesio, che era già stato ascoltato come testimone dal Tribunale di Mondovì e che è stato ascoltato nuovamente, venerdì, ad Aosta. Melotti sostiene che Milanesio “ha avuto certamente un grosso ruolo. Lui non si è mai esposto” e lo accusa anche di aveer sempre reso testimonianze vaghe e ambigue. Ma perché Milanesio sarebbe coinvolto? Milanesio avrebbe seguito, in auto, il volo di Gex verso Aosta e non è chiaro se si siano incontrati o meno, all’aeroporto di Albenga, durante una sosta. Se e perché ciò sia accaduto, se sia stato Milanesio ad avvertire Severino Caveri a dieci minuti dalla caduta del velivolo sulle colline di Ceva, perché abbia preso il posto di Gex al vertice dell’Aeroclub Valle d’Aosta (passato in quel momento da un capitale sociale di 1,6 milioni di lire a uno di 120 milioni con previsioni di spesa da 125) sono le domande che Melotti insiste nel riproporre. Il Tribunale di Mondovì aveva chiuso l’indagine, nel 2012, attribuendo la causa dell’incidente a “un errore umano del pilota in avverse condizioni climatiche”. Un errore che Melotti continua a non voler riconoscere come tale.

Pubblicato / aggiornato il 04/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute