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PD VdA: non si confondano adattamenti e adozione della Buona scuola

PD VdA: non si confondano adattamenti e adozione della Buona scuola

Il Partito Democratico della Valle d’Aosta commenta la pubblicazione del bando regionale relativo al concorso a cattedre 2016 per 188 posti.

“Si tratta di una notizia molto positiva – si legge in un comunicato stampa -, conseguenza naturale dell’approvazione della Buona Scuola, che permetterà alla scuola valdostana di prendere nuovo slancio per affrontare le sfide del futuro. Il concorso a cattedre 2016 rappresenta il compimento di un percorso, quello intrapreso dal Governo nazionale e proseguito con gli adattamenti e la pubblicazione oggi del bando regionale, che dimostra di avere a cuore la scuola, gli studenti e gli insegnanti”. Il PD VdA ricorda che il Consiglio dei Ministri, lo scorso 10 febbraio, ha approvato un decreto legislativo volto all’attuazione dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta in tema di autonomia scolastica. Siamo ora in attesa che venga emanata una legge regionale volta all’armonizzazione tra l’ordinamento scolastico regionale e la Buona Scuola. L’Assessorato alla Pubblica Istruzione e la Sovrintendenza agli studi hanno a tal fine nominato un apposito Gruppo di lavoro incaricato di redigere, entro il prossimo 31 agosto, una bozza del disegno di legge regionale che permetterà di adottare e anche nella nostra Regione la normativa nazionale 107/2015 a partire dall’anno scolastico 2017/2018. “Queste notizie si inseriscono però in un clima reso rovente dal dibattito sulla rimodulazione oraria elaborata dalle Commissioni tecniche per gli adattamenti delle indicazioni nazionali alla realtà valdostana – commenta il PD. Crediamo che l’approvazione della norma di attuazione della Buona Scuola in Valle d’Aosta permetta di chiarire alcuni aspetti di questo dibattito e che valga la pena sgomberare il campo da un evidente equivoco: l’armonizzazione tra ordinamento scolastico valdostano e cosiddetta Buona Scuola è un aspetto della politica scolastica regionale separato dal problema della rimodulazione oraria elaborata dalle Commissioni tecniche”. Per esaminar ela questione, il PD la divide in due punti: gli adattamenti da una parte e l’attuazione della Buona Scuola in Valle d’Aosta dall’altra. “Per quanto riguarda l’iter procedurale relativo alla nomina dei componenti delle Commissioni tecniche – scrive il partito guidato da Irene Deval -, questo prende avvio nel maggio del 2015, quando l’allora DDL Buona Scuola (ora L. 107/2015) non era ancora stato approvato. La rimodulazione oraria e la razionalizzazione e redistribuzione delle risorse organiche tra primo e secondo ciclo di istruzione non traggono ragione di esistere dalla L. 107/2015 e non sono dunque pertinenti all’applicazione della Buona Scuola in Valle d’Aosta. Sono invece un derivato dell’autonomia scolastica regionale, sancita dallo Statuto Speciale, in particolare modo dall’articolo 40 che contempla la necessità di adattare i programmi nazionali (ormai superati dalle indicazioni nazionali della Riforma Gelmini) alla realtà socio-linguistica e culturale della Valle d’Aosta. Gli adattamenti costituiscono una prassi consolidata del sistema scolastico valdostano e rimontano addietro nel tempo: i primi adattamenti risalgono al 1983 e concernono l’ex scuola materna (ora scuola dell’infanzia), mentre gli ultimi, relativi alla secondaria di primo grado, risalgono al 1994. A tal proposito il Partito Democratico della Valle d’Aosta intende sottolineare che in tempi non sospetti, nell’estate del 2014, aveva fatto presente all’allora neo-assessore Rini la necessità di provvedere alle cosiddette adaptations rimodernando e adattando alla nuova scuola gli adattamenti già esistenti e colmando il vuoto concernente le scuole superiori di senso grado. Per quanto riguarda l’attuazione della Buona Scuola nella nostra regione questa ha invece un iter più recente che parte dal protocollo di intesa tra Regione e MIUR firmato dal Ministro Giannini il 25 luglio 2015, prosegue con la delibera regionale del 29 gennaio che contiene le linee di indirizzo della futura legge regionale di attuazione e infine con l’approvazione della norma di attuazione da parte del Consiglio dei Ministri lo scorso 10 febbraio. Risulta quindi del tutto evidente che il problema della rimodulazione oraria e della razionalizzazione delle risorse organiche non deriva direttamente dall’attuazione della Buona Scuola nella nostra Regione: si tratta di aspetti che si toccano per certi versi, ma che sono decisamente distinti a chi volesse giudicare con obiettività tutti gli elementi in campo. Definire gli adattamenti sic et simpliciter come adattamenti della Buona Scuola alla realtà valdostana (come accade a parte dei media dell’informazione) significa non tener conto che l’applicazione della L.107/2015 passerà attraverso la bozza della legge regionale che verrà redatta nei prossimi mesi dal Gruppo di lavoro individuato dalla Sovrintendenza agli studi. Certamente le Commissioni tecniche nel formulare gli adattamenti hanno tenuto conto del nuovo quadro normativo fornito dalla L.107. E tuttavia la necessità di rivedere la scansione oraria e la distribuzione degli organici aggiuntivi precede la legge 107/2015 (la cosiddetta Buona Scuola), come mostra un semplice controllo delle date. Basti pensare che in effetti già il 19 maggio 2015 il Consiglio Scolastico Regionale approvava un documento contenente le linee guida a cui avrebbero dovuto attenersi le Commissioni tecniche in quel momento non ancora nominate: è in quel documento appunto si fa esplicita menzione di razionalizzazione delle dotazioni organiche aggiuntive e revisione degli adattamenti”. Il Partito Democratico della Valle d’Aosta ritiene perciò che, “onde evitare polemiche oziose e sterili, non bisognerebbe giungere a una capziosa sovrapposizione di piani istituzionali e operativi diversi”.

Pubblicato / aggiornato il 08/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute