Un docente Univda pubblica sul Wall Street Journal la trascrizione di un manoscritto di Shakespeare
Mercoledì 9 marzo, il lavoro di trascrizione di un manoscritto di Shakespeare opera di Carlo Maria Bajetta, docente di Letteratura inglese all’Università della Valle d’Aosta, è stato pubblicato sul quotidiano americano Wall Street Journal.
Bajetta è il primo studioso italiano a contribuire a Shakespeare Documented, il nuovo progetto della Folger Shakespeare Library, la più grande e importante biblioteca di studi shakespeariani al mondo, che mette in rete documenti relativi alla vita e opere del Bardo di Stratford, trascritti direttamente dai manoscritti originali. Tale progetto si pone l’obiettivo di eliminare i molti errori interpretativi dei testi che si sono tramandati nel tempo, e sino all’età moderna. Una fra le maggiori difficoltà per gli studiosi è l’interpretazione della calligrafia dell’epoca, cosa che non ha posto problemi per uno specialista dell’età elisabettiana come Bajetta, che da anni si occupa di paleografia rinascimentale. “Molte cose sono andate perse. Crediamo di conoscere il passato. Non lo conosciamo. Conosciamo solo dei brandelli di passato” ha commentato sul Wall Street Journal Stephen Greenblatt, professore della Harvard University, dopo aver appreso la notizia.Bajetta ha trascritto e pubblicato uno dei documenti più significativi della raccolta. Per la prima volta, infatti, viene proposto in versione originale e traduzione in inglese un manoscritto di cui si aveva notizia solo per essere stato oggetto di un lacunoso riassunto del primo Novecento.Dalla trascrizione del manoscritto originale, conservato all’Archivio di Stato di Venezia, emergono dettagli significativi sul clima dell’epoca elisabettiana e sul modo di vivere della classe diplomatica a Londra, ma soprattutto risulta chiaro che il Pericle shakespeariano fu rappresentato per la prima volta nella capitale inglese tra il maggio 1606 e il giugno 1608: questa datazione era fino ad ora solo presunta e messa in dubbio da alcuni studiosi.Il manoscritto riporta la deposizione di un interprete dell’epoca, Odoardo Guazzo, durante il processo all’ambasciatore veneziano Antonio Foscarini, accusato di sperperare il denaro della Repubblica conducendo una vita dissoluta e arrivando a pagare somme ingenti per una rappresentazione teatrale (comparabili forse ai venti scudi, l’equivalente odierno di 1.200 dollari, già pagati da altri ambasciatori del tempo).La trascrizione, comprensiva di commento e bibliografia, è disponibile all’indirizzo: http://www.shakespearedocumented.org/exhibition/document/venetian-ambassador-sees-performance-pericles; l’articolo del Wall Street Journal è reperibile a questo indirizzo: http://www.wsj.com/article_email/handwriting-expert-makes-new-shakespeare-discoveries-1457550374-lMyQjAxMTA2NzAzOTkwNjk0Wj
Pubblicato / aggiornato
il 10/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute