Il 4K arriva nel Consiglio comunale di Cogne
La sussistenza di irregolarità e le possibili conseguenti implicazioni a seguito del controllo della Corte dei Conti sull’acquisto di campanacci per le rassegne del bestiame e le Batailles de Reines da parte del Comune di Cogne sono state oggetto di un’interrogazione presentata durante la riunione consiliare di giovedì 10 marzo.
Il vicesindaco Claudio Perratone ha risposto che l’unico errore (peraltro privo di conseguenze) è stato commesso nel computo delle spese sul capitolo delle spese di rappresentanza invece che su quello dell’agricoltura. Infatti le spese di rappresentanza possono essere giustificate solo in riferimento a enti superiori mentre l’acquisto di premi è consentito (seppur senza superare la spesa dell’anno precedente) sotto altra voce di spesa. Si è poi parlato, su sollecitazione di un’interpellanza, del servizio di navetta. La Regione autonoma Valle d’Aosta, sino al 2015, pagava il 50% delle spese sostenute dagli enti locali per i servizi di navetta e definitiva il valore del rimborso chilometrico per l’intero territorio. Nel 2016, è stato invece segnalato che l’Amministrazione regionale sarebbe intervenuta esclusivamente sulla copertura di 12 giornate di servizio, nel periodo natalizio. Il Comune di Cogne, ha riferito il sindaco Franco Allera, aveva allora avviato una trattativa con l’esercente e aveva appreso che il costo giornaliero del servizio sarebbe stato di 400 euro al netto di Iva. Ha cercato quindi una soluzione meno onerosa e l’ha trovata in un pulmino da 16 posti al costo giornaliero di 300 euro Iva inclusa. Le ridotte dimensioni del mezzo hanno però imposto una modifica del servizio: tratte più brevi ma continue, solo nel periodo di carnevale e nei fine settimana.La minoranza ha poi chiesto quale fosse la posizione dell’Amministrazione rispetto al Tor des Géants e al 4K Alpin endurance trail. Il sindaco Allera ha precisato che non si è trattato di una scelta del Comune di organizzare la partenza e l’arrivo del nuovo trail a Cogne ma che la considera un’ottima occasione per promuovere la località e per allungare la stagione estiva. Ha auspicato che vi siano buoni rapporti di collaborazione fra l’organizzazione e i volontari e he sia incrementato il livello di sicurezza. Infine ha manifestato l’auspicio che sia organizzato un solo trail. Approvata all’unanimità la mozione che impegna la Giunta a intraprendere le azioni encessarie per ovviare al problema della mancanza di una sala polivalente. “La mozione c’impegna a fare ciò che già stiamo faccendo”, ha detto Allera. A fine 2015 è stato approvato un progetto per il rifacimento del pavimento della palestra funzionalmente a un uso sportivo ma anche polivalente. Servirebbe una batteria di servizi igienici (magari esterna) e una cucina ma, al momento, non si dispone delle risorse encessarie.Approvata all’unanimità anche la richiesta di acquisizione al patrimonio del Comune della porzione di proprietà regionale della Maison Grappein, casa dell’Orologio. La regione autonoma Valle d’Aosta ne possiede infatti il 50%, mentre l’altra metà è di un privato. Le trattative sono avviate nei confronti di entrambi i proprietari.All’unanimità si è poi deciso di chiedere all’Amministrazione regionale la custodia della galleria del Drinc. dopo il furto delle linee elettriche e una serie di deperimenti, la galleria non può essere utilizzata. Ma già nel 2008, in occasione di una consistente nevicata, la si è utilizzata per trasportare, a piedi, un dializzato in barella. Quindi il Comune di Cogne la ritiene una via di fuga in caso di calamità naturale. L’intenzione è quindi di chiedere alla Regione la consegna delle chiavi e al Comune di Gressan (che all’interno della galleria ha un’opera di presa di una propria centralina idroelettrica) se abbia nulla in contrario.dopo aver adottato la revisione della cartografia del rischio valanghivo, sono stati individuati i luoghi sensibili nei pressi dei quali non è ammessa l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco. “A Cogne non c’è neppure una slot machine – ha detto il sindaco – e vogliamo che continui a essere così. Quindi abbiamo ulteriormente irrigidito il dettame della legge regionale in materia e abbiamo definito che la distanza minima dai luoghi sensibili sia di un chilometro”.In chiusura dei lavori, il sindaco ha annunciato che il Comune di Cogne ha aderito al progetto per le aree interne, che metterà sette milioni di euro a disposizione di altrettanti Comuni per contrastare lo spopolamento della montagna mediante la creazione di servizi. Ha poi anche detto che è stato concluso un sondaggio fra gli ultrasessantacinquenni per conoscere le loro esigenze e che gruppi di volontari si sono costituiti nel capoluogo e nelle frazioni per aiutare gli anziani che ne manifestassero l’esigenza.
Pubblicato / aggiornato
il 11/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute