Arpa risponde a Legambiente sulle misurazioni alla Pépinière di Aosta
In relazione alle dichiarazioni di Legambiente in merito all’abbandono per protesta dell’Osservatorio sulla qualità dell’aria di Aosta, e in particolare sull’inattendibilità dei dati del monitoraggio forniti da ARPA, l’Agenzia regionale per l’Ambiente segnala che i dati che pubblica sono raccolti tramite stazioni collocate sul territorio della città secondo criteri dettati dalla normativa e la loro qualità è garantita da controlli settimanali, oltre che da tarature e interconfronti nazionali periodici: non possono, pertanto, dirsi inattendibili.
In un comunicato stampa firmato dal direttore Giovanni Agnesod, Arpa specifica alcuni aspetti: “Se si mette in discussione la collocazione della stazione presso la Pépinière d’Entreprises si deve considerare che essa è considerata di monitoraggio industriale perché risponde ad entrambi i criteri fissati dalla normativa (d.lgs. 155/2010 e linee guide applicative): si trova ‘in posizione tale che il livello di inquinamento sia influenzato prevalentemente da singole fonti industriali o da zone industriali limitrofe’ e l’area è frequentata da popolazione”. Storicamente la stazione industriale era quella di via I Maggio, operativa dal 2007 al 2013 quando è stato necessario riposizionarla per l’apertura del cantiere del parcheggio. Al fine dell’individuazione di un sito industriale alternativo posto nelle immediate vicinanze dello stabilimento CAS, è stata sviluppata una simulazione modellistica delle emissioni convogliate dell’acciaieria: l’esito ha indicato l’area della Pépinière come quella di maggior ricaduta delle emissioni convogliate. “Come già evidenziato in più occasioni da ARPA – prosegue la nota stampa -, i valori di inquinanti (polveri e metalli) misurati nel sito di Pépinière sono inferiori rispetto a quelli che venivano misurati nella stazione di via I Maggio: questa informazione è molto significativa perché suggerisce che vi sia un importante contributo ai livelli di inquinamento non determinato dalle emissioni convogliate dai camini, ma probabilmente dovuto alle emissioni diffuse. Tale contributo risulta elevato in via I Maggio in diretta prossimità dello stabilimento. Per questo, l’Assessorato regionale all’Ambiente e ARPA si sono impegnati a collocare nuovamente una stazione in via I Maggio al termine dei lavori del cantiere: cercare ora un sito in quell’area non avrebbe senso perché risentirebbe delle polveri di cantiere”. “Per quanto riguarda l’andamento dei valori di polveri e metalli in aria – leggiamo inoltre – esso risulta da alcuni anni in miglioramento in tutte la stazioni della città, compresa quella di Piazza Plouves, rappresentativa dell’ambiente urbano, e non solo in quella della Pépinière. Tale trend era visibile anche negli ultimi dati raccolti dalla stazione di via I Maggio”.
Vedi anche: Legambiente accusa: il sito di monitoraggio Pépinière è inadatto
Pubblicato / aggiornato
il 14/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute