Emergenza-scuola: Possibile solidale con Cgil
Il Comitato Possibile Julia Hill Valle d’Aosta si schiera al fianco di Cgil, nel denunciare la situazione di emergenza nella quale versa la scuola valdostana.
“Lo avevamo detto, a Settembre, raccogliendo le firme per il referendum abrogativo sulla riforma della ‘Buona Scuola’, sulla legge elettorale, sul Jobs Act, e sull’Ambiente – si legge in una nota. Lo avevamo detto ad Ottobre quando la Giunta ha modificato le tariffe degli asili peggiorando le condizioni delle famiglie e l’offerta educativa verso i bambini. Lo avevamo detto a Dicembre quando la Regione ha tagliato per il welfare, i trasporti, la sanità e l’esclusione sociale”. Cosa avevano deto? “Invece di combattere la crisi e far ripartire la Valle d’Aosta investendo sullo sviluppo e sulla salvaguardia dell’occupazione, la Regione continua in questa logica perversa per la quale taglia, ristruttura, riorganizza e spreme tutto quello che può per mantenere se stessa e quell’insieme di strutture ‘parapubbliche e affini’ che poco hanno a che fare con il bene comune. Purtroppo anche sulla scuola pare essere questa la filosofia di fondo delle scelte che si stanno facendo per le quali il combinato disposto fra riforma nazionale ‘Buona Scuola’ e le modalità del recepimento della stessa da parte della Regione rischia di far arretrare ancora la qualità e la presenza dell’istruzione in Valle d’Aosta”. In che maniera? “Meno informatica, meno sostegno agli alunni in difficoltà. meno progettualità per l’eccellenza e l’innovazione. Un depotenziamento della Scuola Secondaria di I grado e nessuna vera innovazione negli altri gradi di istruzione se non quella derivante dal taglio delle risorse che costringerà, ancor di più, le autonomie scolastiche e le famiglie a fare i salti mortali per garantire l’ordinario svolgimento delle lezioni”. Possibile VdA critica anche la posizione assunta da Partito democratico: “Risulta comica, se non tragicomica, la reazione del PDVdA che di fronte alle critiche non trova di meglio da fare che accusare di ‘criptoleghismo’ la CGIL per il solo fatto di aver denunciato l’inadempienza e la mancanza di azione della Regione nel avviare i corsi e le politiche necessarie per dare una prospettiva professionale seria ai tanti docenti precari della Valle d’Aosta. Alcuni insegnanti non potranno accedere al concorso per il sostegno perché non hanno potuto iscriversi al corso organizzato in Valle in quanto non ancora abilitati nella loro disciplina. Molti insegnati abilitati sono in grave difficoltà e sono preoccupati riguardo al loro futuro professionale perché la loro classe di concorso, sulla quale si sono abilitati (pagando salatissimo il corso), è stata ridotta nel numero di ore di insegnamento diminuendo così il numero di cattedre disponibili. Che senso ha, allora, annunciare come un grande successo politico 188 nuovi posti in Valle d’Aosta (peraltro obbligati sul piano nazionale dalle sentenze della Corte Europea che hanno decretato la stabilizzazione dei precari) quando poi la metà di questi non potranno essere probabilmente coperti a causa delle inadempienze e dalle burocrazie del sistema. Spiace vedere un altro episodio di involuzione della politica che invece del confronto nel merito preferisce difendere l’indifendibile per ‘difendere’, in realtà, la propria posizione di governo. La peggior politica possibile sulla pelle delle persone”. In conclusione, il Comitato Julia Hill esprime “Solidarietà alla CGIL. Solidarietà alle famiglie e agli insegnanti mobilitati per difendere qualità e futuro della scuola valdostana”.
Pubblicato / aggiornato
il 17/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute