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Vivere di corsa o vivere la corsa?

Vivere di corsa o vivere la corsa?

Giovedì 24 marzo, alle ore 18.30, nello store Valgrisa di Aosta, Carlotta Montanera, condurrà l’incontro Vivere di corsa o vivere la corsa? Da workaholic a run lover, nell’ambito della serie di incontri-dibattito dell’Associazione culturale Colloquiando, Dal divano agli ultra-sport: un percorso possibile.

“Ho cominciato a correre per liberarmi dei pensieri negativi e per distogliere l’attenzione dal lavoro che mi assorbiva gran parte della giornata e, in breve tempo, la corsa è divenuta una vera una vera e propria passione che mi ha portata anche a correre maratone in giro per il mondo e ad aprire un blog per raccontare le mie emozioni”, racconta Carlotta Montanera, valdostana trapiantata a Torino e autrice di uno dei blog più seguiti sul mondo della corsa.  “Quando mi confronto con le altre persone, molti mi chiedono quali siano i motivi che mi spingono ad allenarmi e a mettermi alla prova correndo distanze che ogni volta portano il mio fisico sempre un po’ oltre i propri limiti”, aggiunge la blogger, “nel corso dell’incontro di giovedì cercherò di spiegarne le ragioni cercando di dare alla serata un imprinting motivazionale: come trovare la determinazione per affrontare un certo tipo di percorso e come riuscire a coinvolgere anche altre persone”. Da poco Carlotta ha ideato un nuovo progetto, il Running Motivator, che è: “una persona che aiuta gli altri a iniziare a correre o camminare. Credo in questo progetto perché io sono l’esempio di chi ha cominciato a correre per sconfiggere le proprie paure. Ho iniziato per uscire dallo stato indolente e pigro che mi faceva sentire sconfitta, da quell’umore che ti fa percepire solo il negativo. Mi sentivo inutile. Poi sono uscita di casa e ho corso. E non ho più smesso. Il momento magico è quello in cui decidi di muovere il primo passo, quello più difficile, quello che ti lascia il fiatone. Quando hai preso questa decisione il 90% del gioco è fatto e per il restante 10% ci siamo noi a prendervi per mano”, conclude Montanera. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria scrivendo a denis.falconieri@gmail.com.

Pubblicato / aggiornato il 18/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute