Annamaria Tambini: un nuovo caso D’Anna?
I lavori del Consiglio comunale di Aosta sono ripresi nel pomeriggio di martedì 22 marzo con la trattazione delle numerose mozioni presentate dalla minoranza, tra le quali una che riteneva l’illegittimità della nomina di Annamaria Tambini, già dirigente comunale, a Segretario generale.
In apertura di seduta, i consiglieri hanno osservato un minuto di silenzio per i nuovi attentati di Bruxelles.In seguito è stata esaminata la mozione di Alpe, che come illustrato dal consigliere Giampaolo Fedi chiedeva “di istituire un tavolo di lavoro con l’amministrazione regionale, per capire quali intenzioni abbiano per la ristrutturazione del Liceo Regina Maria Adelaide, dopo che l’avrà svuotata dei suoi fruitori, piazzati prima in via Chambery e poi nel nuovo edificio da costruire, al posto del maneggio, in Regione Tsambarlet”. L’assessore all’urbanistica Delio Donzel ha invitato a ritirare la mozione in quanto “stiamo facendo le opportune analisi sulla base delle quali si deciderà come procedere in merito”. La mozione è stata respinta con 19 astenuti e 9 voti favorevoli.Altra mozione affrontata è stata “Babele Srl, parte seconda”, presentata dal Movimento 5 stelle e da Lega Nord. Il consigliere del M5S Patrizia Pradelli, che aveva già richiesto di prendere provvedimenti al riguardo nello scorso Consiglio comunale, ha chiesto di far valere la facoltà del Comune, espressa dal Capitolato speciale, di “risolvere il contratto con la Babele Srl, società appaltatrice del servizio di pubblicità, in quanto insolvente nei pagamenti dovuti al Comune, che ammontano a circa 97mila Euro”. L’assessore alle finanze Carlo Marzi, che la volta scorsa aveva riferito che “essendoci un contenzioso in atto il rapporto con la ditta continuerà fino alla scadenza del contratto stesso, cioè fino al 2019”, ha rassicurato: “il 18 marzo abbiamo inviato l’ultima ingiunzione di pagamento alla ditta, è in corso la procedura di risoluzione del contratto e si stanno valutando le proposte della società per pagare l’insoluto, avvalendoci anche della polizza fideiussoria sottoscritta all’inizio del rapporto, che ammonta a circa 20mila Euro”. Pradelli, in un comunicato stampa, sottolinea inoltre che “nonostante la ditta non abbia onorato il contratto, gli verrà corrisposta una liquidazione di 210mila euro”. La mozione è stata respinta dai consiglieri.Questione spinosa è stata la mozione autoemendata di Lega Nord e Union valdôtaine progressiste che, esposta dal consigliere Étienne Andrione, esprimeva la necessità di verificare le “condizioni di compatibilità d’incarico del segretario generale Annamaria Tambini, nominata senza che prendesse aspettativa dall’incarico dirigenziale in Comune e per la quale è stato deciso di confermare tale nomina dopo l’aspettativa retroattiva, nonché la validità degli atti firmati da Tambini”. Nicoletta Spelgatti, capogruppo di Lega Nord, ha precisato: “ci ritroviamo nella stessa situazione di doppio incarico verificatosi con Donatella D’Anna, ma questa è più grave perché gli atti firmati sono nulli”. Il sindaco Fulvio Centoz ha quindi replicato che “la nomina, come specificato dalla legge, è assolutamente legittima, così come sono validi tutti gli atti firmati da Tambini”. La mozione è stata respinta con 19 voti contrari, 9 favorevoli e 2 astenuti.Ultima mozione della giornata è stata quella di Lega Nord “Frazionamento-caro parcheggi”, con la quale il consigliere Andrea Manfrin ha chiesto di modificare la tariffa minima di sosta nei parcheggi blu da 30 a 15 minuti, considerando “i cittadini e i turisti che devono sbrigare commissioni di breve durata”, e di ridiscutere le tariffe degli stessi parcheggi, notevolmente aumentati con le nuove disposizioni. L’assessore alla mobilità Andrea Paron, ha risposto che: “abbiamo cercato sì di disincentivare la sosta in centro, ma di creare anche alternative, con strutture vicine al centro e tariffe convenienti. Tuttavia arrivare a 15 minuti di frazionamento minimo è una buona idea, ci lavoreremo. Per quanto riguarda le tariffe non siamo così favorevoli a rivedere le tariffe, perché iniziamo a vedere ora i primi dati positivi, con un aumento del 4% e dell’8% delle soste in struttura nella fascia oraria mattutina”, ha concluso. La mozione è stata respinta con 11 voti favorevoli e 17 astenuti.
Pubblicato / aggiornato
il 22/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute