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Manfrin: Vignolini è un’altra vittima delle scelte del Sindaco

Manfrin: Vignolini è un’altra vittima delle scelte del Sindaco

Nella mattina di martedì 23 marzo, il Consiglio comunale di Aosta ha ripreso i lavori con la trattazione delle mozioni di minoranza riguardanti il pranzo nelle mense scolastiche, il mercato, i rifiuti, il portavoce del Sindaco e l’Allô Nuit.

Prima della seduta Roberto Gens, responsabile del servizio innovazione e tecnologia comunale, ha presentato ai consiglieri il Portale Trasparenza, un portale online  sul quale si  trova documentazione quale contratti, bandi, appalti. “Il portale è nato nel 2013, grazie al Comune di Aosta e alla collaborazione del Celva” afferma Gens, “attualmente è utilizzato da 93 enti e dalle società partecipate, per un totale di 500 utenti. La Giunta comunale approva ogni anno il piano triennale del programma del portale”. In seguito, il Consiglio ha ripreso la trattazione delle mozioni di minoranza, partendo da quella del Movimento 5 Stelle denominata “il pranzo me lo porto io”. Il consigliere Patrizia Pradelli ha spiegato: “nato da iniziativa nazionale M5S, ha lo scopo di permettere alle famiglie di scegliere se usufruire del servizio mensa oppure di preparare loro stesse il pasto per i propri figli, da consumare a scuola in ambiente adatto e senza discriminazione. Questo modello è già in uso in Lombardia e in molti paesi europei”. L’assessore all’istruzione Andrea Paron ha quindi risposto che “un’iniziativa simile è già in uso ad Aosta, in via sperimentale, nella scuola media Saint-Roch, ovvero ‘l’opzione panino’, grazie  alla volontà di alcuni insegnanti. Riteniamo che sia una cosa buona”, ha proseguito Paron, “ma dall’altra parte dobbiamo seguire le linee guida del Ministero. La scuola può attivare il servizio, noi possiamo rendere idonei i locali. Chiediamo di ritirare la mozione con l’impegno di discuterne con il tavolo di lavoro, già istituito e composto anche da persone esperte in alimentazione, per il rinnovo dell’ appalto mense”. La tematica ha suscitato l’interesse di gran parte dei consiglieri, i quali hanno espresso diverse osservazioni, d’accordo soprattutto sull’importanza di tutelare la salute dei ragazzi, in primis quelli affetti da patologie quali celiachia e intolleranze, diffondendo una cultura di corretta e sana alimentazione. La mozione, autoemendata, è stata approvata con 27 sì e un astenuto, impegnando il gruppo di lavoro a inserire nelle linee guida la possibilità di prevedere l’opzione di pranzo “fai da te” per tutte le scuole di Aosta.Successivamente sono state trattate, e poi ritirate, due mozioni: una di l’Altra VdA, Uvp, e Alpe, che richiedeva la riqualificazione della zona del mercato centrale e del mercato coperto, e per la quale il vicesindaco Antonella Marcoz si è impegnata ad aggiornare i consiglieri, entro l’estate, riguardo alle iniziative, alle idee e  ai progetti di recupero della zona; l’altra, di Alpe, concernente l’errata fornitura di sacchetti per la raccolta dell’umido, per la quale l’assessore all’ambiente Delio Donzel ha precisato che la ditta incaricata del servizio rifiuti ha già provveduto a sostituire i sacchetti.Andrea Manfrin, consigliere di Lega Nord, ha esposto la mozione, presentata insieme al M5S, Altra VdA e Uvp, riguardante la presunta incompatibilità  d’incarico del portavoce del Sindaco: “preciso che non è una mozione contra personam, perché Moreno Vignolini è solo un’altra vittima delle scelte sbagliate del Sindaco” ha esordito Manfrin. “L’Ordine nazionale dei Giornalisti ha affermato chiaramente che un portavoce non può fare il giornalista. Chiediamo pertanto di revocare la nomina e istituire un servizio di ufficio stampa, anche perché così anche l’opposizione avrebbe modo di far sentire la sua voce, visto che il portavoce rappresenta solo il sindaco. Inoltre ricordo che il portavoce e l’ufficio stampa sono opzioni, non sono obbligatori, e il portavoce costa circa 60mila Euro l’anno all’amministrazione”. Il sindaco Fulvio Centoz ha replicato: “per l’ennesima volta discutiamo di questo, cercherò di essere più chiaro. Non c’è nessuna nomina illegittima, il portavoce ha il compito di curare i rapporti politico-istituzionali con gli organi di informazione, è una figura parallela all’ufficio stampa. Vignolini è direttore della testata interna del Comune, ‘Aosta Informa’, quindi, non trattandosi di giornalista esterno all’istituzione, come previsto dalla legge,  l’incarico di portavoce è valido. Attualmente Vignolini si è dimesso da direttore, ma continua in prorogatio”.  Il consigliere del M5S Luca Lotto ha aggiunto: “Non credo che Vignolini sia una vittima, perché una certa responsabilità ce l’ha anche lui. Il suo è un incarico è ‘ad personam’, è vero che la legge permette questo tipo di incarichi ma io non lo trovo giusto, anche perché sono i contribuenti a dover pagare il suo stipendio”. Centoz ha precisato che “con la vecchia consiliatura si spendevano 110mila Euro per due incaricati esterni, quindi una riduzione dei costi c’è stata. Noi abbiamo scelto di ridurre l’ufficio di Gabinetto, che era sovradimensionato, e affidare a un portavoce il compito del Capo Gabinetto”. Dopo un’accesa discussione tra il Presidente del Consiglio Michele Monteleone e il consigliere di Union valdôtaine Vincenzo Caminiti, in merito alle modalità di svolgimento del dibattito, la votazione ha respinto la mozione, con 16 no, 2 astenuti e 9 sì. A chiudere i lavori del mattino è stata una mozione, autoemendata, dello stesso Caminiti e di Luca Zuccolotto, di Uv, inerente il servizio di trasporto Allô Nuit, che chiedeva di togliere il finanziamento per la proroga del servizio, in un’ottica di “risparmio economico a fronte dei tagli, anche del servizio trasporto disabili, ma anche di una concorrenza sleale nei confronti degli altri tassisti”, e di prevedere un altro servizio di trasporto più efficiente.  Luca Girasole, capogruppo di Stella Alpina, ha affermato: “ritengo che il servizio Allô Nuit sia valido, utile e apprezzato. Questa mozione mi pare più una vertenza sindacale”, riferendosi presumibilmente alla professione di autista svolta da Caminiti.  A richiesta dell’assessore alla mobilità Andrea Paron, la mozione è stata ritirata.

Pubblicato / aggiornato il 23/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute