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Lega Nord e UVP chiedono di rinviare la data del Consiglio comunale di Aosta

Lega Nord e UVP chiedono di rinviare la data del Consiglio comunale di Aosta

Il Consiglio comunale di Aosta è stato convocato per mercoledì 30 marzo, allo scopo di approvare il bilancio di previsione 2016/18. Ma Lega Nord e Union valdôtaine progressiste sollevano una questione pregiudiziale, sospensiva e procedurale, chiedendo che l’adunanza sia rinviata.

Tutto gira attorno ai regolamenti. Il Regolamento del Consiglio comunale, il cui articolo 10 prevede che il Presidente del Consiglio debba assicurare una “adeguata e preventiva informazione ai Gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio”. Il Regolamento di Contabilità prevede che “la Giunta, almeno 25 giorni prima della data prevista per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, predispone ed approva lo schema di bilancio pluriennale, unitamente agli allegati e alla relazione previsionale e programmatica” e che “il Presidente del Consiglio, avuto il parere del Collegio dei Revisori e verificato il deposito di tutti i documenti da allegare, dà atto della sussistenza dei presupposti prescritti e convoca il Consiglio, diramando gli avvisi almeno dieci giorni prima della data fissata”. Infine, “ogni consigliere e la giunta possono, fino a cinque giorni prima della data fissata, presentare emendamenti; essi vengono essi vengono rimessi ai prescritti pareri, che sono resi entro cinque giorni e al più tardi nel giorno della seduta consiliare”.I consiglieri dei due gruppi di opposizione sostengono che tutte queste indicazioni siano state violate. Innanzitutto il bilancio è stato approvato il 4 marzo e pubblicato l’11 (data di esecutività della delibera): intercorrerebbero quindi 19 giorni e non 25 fra la data di approvazione della Giunta e quella del Consiglio. Consiglio che è stato convocato il 25 marzo, lasciando ai consiglieri cinque giorni di tempo per analizzare il documento invece dei dieci previsti. Si consideri inoltre che buona parte di questi cinque giorni è ricaduta nel periodo delle festività pasquali. Infine non è stata data la possibilità di presentare gli emendamenti nei cinque giorni previsti.Condizione peggiorativa è il fatto che si tratti di un nuovo modello di bilancio, armonizzato (come ha spiegato l’assessore Carlo Marzi a bobine.tv nella videointervista ora online), quindi uno strumento di più difficile comparazione con i bilanci precedenti.A rafforzare la richiesta dell’opposizione è anche intervenuta una decisione nazionale che ha prorogato al 30 aprile la data per l’approvazione dei bilanci comunali. “Non è la prima volta che rileviamo il mancato rispetto dei Regolamenti e delle norme da parte di questa Giunta – commenta il capogruppo leghista Nicoletta Spelgatti. In apertura dell’adunanza consiliare di mercoledì 30 marzo porremo dunque la nostra pregiudiziale con forza, anche per ribadire che il rispetto del ruolo della minoranza si manifesta anche concedendo i tempi necessari all’opposizione per lavorare”.

Pubblicato / aggiornato il 29/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute