Referendum del 17 aprile
Domenica 17 aprile, dalle ore 7 alle ore 23, in tutt’Italia, si svolgeranno le operazioni di voto per il referendum popolare sulle trivellazioni in mare.
Hanno diritto di voto i cittadini italiani maggiorenni residenti ed iscritti nelle liste elettorali.I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) potranno votare per corrispondenza, così come i cittadini italiani che si trovano all’estero per studio, lavoro o cure mediche, da almeno tre mesi dalla consultazione elettorale. Per votare è necessario presentare un documento d’identificazione e la tessera elettorale personale. Chi l’avesse smarrita o non l’avesse ricevuta, potrà richiederla al Comune di residenza, i cui uffici resteranno aperti nei due giorni antecedenti l’elezione (vale a dire venerdì 15 e sabato 16 aprile) dalle ore 9 alle ore 18, e nel giorno della consultazione (17 aprile) per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle ore 7 alle ore 23). In casi straordinari, qualora non sia possibile consegnare né la tessera, né il duplicato, previa verifica dell’iscrizione nelle liste elettorali, l’elettore può essere ammesso al voto tramite attestato del sindaco sostitutivo della tessera ai soli fini dell’esercizio del diritto di voto per quella consultazione.Per i disabili sono previsti percorsi privi di barriere architettoniche. Indipendentemente dalla sezione in cui si è iscritti, vi è dunque la possibilità di recarsi in un seggio facilmente raggiungibile.Il Comune potrà, inoltre, organizzare eventuali speciali servizi di trasporto per facilitare l’affluenza alle urne.I non vedenti e gli invalidi impossibilitati a esprimere il proprio voto autonomamente possono essere accompagnati in cabina da una persona di loro fiducia iscritta alle liste elettorali di un qualunque Comune italiano, e quest’ultima non può accompagnare altri elettori.Gli interessati potranno richiedere al Comune di iscrizione elettorale l’annotazione sulla tessera personale del diritto al voto assistito (simbolo o codice AVD), presentando idonea documentazione prima delle consultazioni. Nel caso in cui la tessera sia priva di tale indicazione o l’impedimento non sia evidente, gli elettori aventi diritto ad essere accompagnati dovranno esibire al seggio il certificato medico, rilasciato da un medico autorizzato dall’Azienda Usl, dal quale risulti l’impossibilità di autonoma espressione del voto.L’ufficio distaccato di sezione, ove esistente, procederà alla raccolta del voto degli elettori ricoverati nelle case di riposo per anziani o nei cronicari e dei tossicodipendenti degenti presso comunità o strutture riabilitative.Sono ammessi al voto domiciliare gli elettori dimoranti nel territorio del Comune previa richiesta al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti: affetti da gravi infermità in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano; affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio del trasporto pubblico che i comuni organizzano per facilitare agli elettori disabili il raggiungimento del seggio. L’elettore riceverà da un componente del seggio la scheda riportante il quesito referendario. Il voto SI tracciato sulla scheda indica la volontà di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario. Il voto NO tracciato sulla scheda indica la volontà di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario.Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.
Pubblicato / aggiornato
il 31/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute