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Ragazza della Valdigne ruba auto e pernotta nella casa di un derubato

Ragazza della Valdigne ruba auto e pernotta nella casa di un derubato

Nella tarda serata di sabato 2 aprile, i Carabinieri della Stazione di Courmayeur hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto C.H., una ragazza 23enne della Valdigne per i reati di ricettazione, furto aggravato e porto abusivo di coltello.

A conclusione dell’attività investigativa, scaturita dal furto a Sarre e a Courmayeur di tre autovetture, allertati dalla chiamata di un’autovettura sospetta, i militari riuscivano a individuarla e a bloccare la ragazza alla guida di una Fiat Stilo: una fra le tre vetture rubate, il cui proprietario qualche ora prima ne aveva denunciato il furto presso la Stazione di quel centro.All’esito delle perquisizioni personali e veicolari, sono stati rinvenuti oggetti di due precedenti furti (un portafoglio blu dove la donna aveva inserito i propri documenti e delle carte di credito) inoltre sono state rinvenute le chiavi delle ulteriori due autovetture – una Toyota Yaris e una Fiat Punto –  e una volta chiamati i relativi proprietari, gli stessi la riconoscevano quale autrice dei furti dagli abiti che indossava e dalla sua fisionomia.Come prova della sua pericolosità, nella sua disponibilità aveva un coltello a serramanico aperto e pronto all’uso.Tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.La stessa ragazza, venerdì notte, era stata sorpresa da una pattuglia del Radiomobile a dormire in un appartamento a Courmayeur, entrandovi grazie a un mazzo di chiavi asportate in un’autovettura in sosta nelle vicinanze del condominio: la stessa era appena rientrata dalla Francia e una prima volta era stata respinta alla frontiera del Monte Bianco perché voleva entrare in Italia a piedi.Di fatto, la prima denuncia a piede libero per furto aggravato e violazione di domicilio non ha sortito alcun effetto.Pertanto, valutate le circostanze gravi della sua condotta ed essendo presente il pericolo di fuga per la vicinanza del confine di Stato e l’ammissione della ragazza di voler abbandonare il territorio italiano, C.H. è stata associata al carcere di Brissogne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del fermo e i provvedimenti di competenza.

Pubblicato / aggiornato il 05/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute