A Fénis 47mila euro in più per la tassa rifiuti con la gestione affidata all’Unité
Giovedì 7 aprile, il Consiglio comunale di Fénis ha approvato il bilancio 2016/18
3,6 milioni di euro è il pareggio tra entrate e uscite e, di queste, 2,5 milioni di euro sono imputati alle spese correnti e 668mila € sono ascritte alle spese di investimento. Tra queste figurano 150mila euro di asfalti; 40mila € di risorse a favore della pubblica illuminazione nella frazione di Perron; 40mila euro sono imputati per l’acquisto e la messa in esercizio, presso l’area Tsantì de Bouva, della casa dell’acqua, del latte, dei detersivi e dei prodotti tipici; 20mila euro sono stati riservati per la costruzione di postazioni per barbecue, sempre a servizio dell’area verde; 25mila euro sono poi destinati per la realizzazione del monumento ai caduti delle Guerre; 230mila euro, giungono grazie a un finanziamento del Bim e risultano funzionali all’ammodernamento di alcuni tratti della rete dell’acquedotto.All’interno del documento contabile è anche riportato l’importo che sarà prelevato dalle casse comunali, preso dalla quota non vincolata dell’avanzo di amministrazione 2014 non utilizzato nel 2015, e girato all’Amministrazione regionale per pagare il servizio di microcomunità, pari a 154mila euro. Alla delibera sul bilancio di previsione, si sono aggiunti una serie di altri passaggi strettamente collegati tra i quali il piano delle alienazioni, senza che fosse inserito alcun immobile; congelate anche le indennità di funzione degli amministratori cosi come per i componenti la commissione edilizia.Invariate le imposte comunali, Imu e Tasi, mentre dal 2016 ricade in una gestione sovra comunale la tassa sui rifiuti, la Tari, gestita dall’Unité des communes Mont-Emilius e che determina per gli abitanti di Fénis un aumento di costi di 47mila euro con un impegno di spesa previsto per il 2016 di poco superiore ai 215mila euro, il 7% dell’ammontare complessivo dei dieci Comuni.Il Consiglio comunale ha anche preso atto delle dimissioni volontarie del revisore dei conti Jean-Claude Perron, formalizzate lo scorso 21 marzo, il posto del quale è stato preso da Jean-Claude Mochet, già revisore di Nus e Saint-Marcel, facenti parte dell’ambito territoriale ottimale.Votata a seguire la convenzione attuativa per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi da svolgere in ambito territoriale sovracomunale con la costituzione di uffici unici comunali associati assieme alle amministrazioni di Saint-Marcel e Nus.L’Assemblea ha poi dato mandato al sindaco di inoltrare domanda di adesione al progetto di valorizzazione dei borghi storici italiani, denominato “I borghi più belli d’Italia”, che si propone di proteggere, promuovere e sviluppare i Comuni aderenti. Il Consiglio comunale di Fénis, in chiusura, ha dato il via libera all’edificazione del nuovo atrio a servizio del Museo dell’Artigianato valdostano di tradizione.
Pubblicato / aggiornato
il 09/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute