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Minoranza di Donnas chiede come mai il Consiglio non sia convocato da dicembre 2015

Minoranza di Donnas chiede come mai il Consiglio non sia convocato da dicembre 2015

Il gruppo consigliare Libertà e partecipazione di Donnas ha diffuso una nota stampa per criticare la maggioranza capeggiata dal sindaco Amedeo Follioley che, da dicembre 2015, non ha più convocato il Consiglio comunale.

I consiglieri Fabio Marra, Gino Agnésod, Lea Costabloz e Paola Dalle hanno quindi stilato un documento per riepilogare gli otto argomenti d’interesse della popolazione che dovrebbero essere affrontati. Questo il testo del documento: “A Donnas nessuna riduzione in bolletta per chi fa compostaggio domestico ed è in possesso del cassonetto del verde Lo scorso anno abbiamo ampiamente dimostrato che Donnas ha la tariffa rifiuti tra le più alte in Valle d’Aosta che, a causa della crisi economica, risulta essere sempre più difficile da pagare. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, abbiamo scoperto che il Comune di Donnas ha scelto di non applicare alle utenze in possesso del cassonetto per la raccolta degli sfalci verdi a domicilio – servizio con un costo aggiuntivo per i cittadini virtuosi che va dai 70,40 euro ai 110 annui -, la riduzione prevista per chi fa il compostaggio domestico. Scelta illogica e contraria alla legislazione comunitaria e nazionale, che incentiva la riduzione dei rifiuti. Per questo motivo a gennaio abbiamo inviato una mozione, chiedendo di intervenire immediatamente affinché nel 2016 fosse riconosciuta la riduzione della tariffa anche per chi è in possesso del cassonetto del verde e fa il compostaggio domestico, restituendo tutto il maltolto ai cittadini, anche incassato negli anni precedenti. Abbiamo anche chiesto di incentivare il compostaggio domestico, portando lo sconto in bolletta al 20%. Attività finalizzate al superamento delle barriere fisiche (architettoniche)/criticità delle persone con disabilità e delle categorie più fragili della comunità Il progetto attivato dal Comune di Donnas, che ha coinvolto i ragazzi disabili dell’Associazione Monelli dell’Arte nella gestione del museo della vite e dell’uva, ha rimosso un’importante ostacolo socio-culturale che impedisce ai cittadini di avere un ruolo attivo e partecipe alla vita del paese, con pari opportunità. Noi vorremmo estendere questo diritto rendendo il paese alla portata di tutti, perché territorio e servizi siano fruibili in modo libero e, soprattutto, autonomo. Donnas ha numerosi percorsi critici e barriere architettoniche, che sono un problema per anziani e disabili, ma si deve pensare anche a chi ha temporanee difficoltà a camminare o alle mamme con passeggini. Di questi ‘luoghi’ non ne è mai stato fatto un censimento e per questo motivo, a gennaio, abbiamo inviato una mozione che chiede, offrendo la nostra collaborazione, di farne uno poter così conoscere la situazione generale e realizzare un piano di intervento con cronoprogramma. Questo intervento sarebbe importante, oltre che per i nostri concittadini, anche per l’accessibilità turistica, visto che in Europa si stimano circa 50 milioni di ‘viaggiatori con disabilità’. Comune condannato dal TAR Valle d’Aosta – motivazioni e provvedimenti Nel 2015, all’interrogazione ‘Il Comune condannato dal TAR Valle d’Aosta richiesta chiarimenti’ alle domande di chiarimento rispetto a eventuali errori commessi e provvedimenti che si sarebbero presi, il Sindaco ha risposto che tutto si rimandava alla conoscenza delle motivazioni della sentenza. A gennaio si è svelato l’arcano e il Tar Valle d’Aosta ha escluso le due ditte selezionate dal comune di Donnas perché avevano proposto ‘ancoraggi delle reti paramassi tecnicamente inidonei, in quanto aventi diametro inferiore a quello previsto dal progetto posto a base di gara’. Il giudice pone anche l’accento sull’errore definendolo “icto oculi”. Locuzione latina che significa a colpo d’occhio, Per questa vicenda il Comune (quindi noi Cittadini) ha speso circa 25 mila euro per commissioni, incarichi e consulenze, premi erogati e sanzioni, quindi a gennaio tramite una interpellanza, abbiamo chiesto al Sindaco, come da lui promesso, quale posizione vorrà adottare l’amministrazione comunale in merito al danno economico maturato nei confronti dell’Ente a seguito della condanna, e se a pagare saranno solo i cittadini di Donnas. SS26 – fioccano interventi di messa in sicurezza della strada nei centri abitati, ma nell’elenco manca Donnas SS26 pericolosa e, purtroppo, la stampa locale si è interessata più e più volte per incidenti mortali a causa della velocità, di investimenti di pedoni sulle strisce pedonali. La situazione è stata talmente critica che L’ANAS per il 2016, ha previsto una manutenzione straordinaria per un importo di sei milioni e duecentomila euro, e con opere di messa in sicurezza e riqualificazione sulla strada statale 26 del valore di circa venti milioni di euro. Intanto, su richiesta di Comuni e Regione, verrà attivato un ulteriore piano di sicurezza con la realizzazione di una serie cospicua di interventi, tra cui le due rotatorie sulla strada statale 26 nel Comune di Sarre ed altre tre rotatorie rispettivamente nei Comuni di Nus, Villeneuve e Montjovet. Allo stesso modo, anche nei Comuni piemontesi qui accanto assistiamo a numerosi interventi diretti a migliorare la sicurezza della strada stradale nei propri centri abitati (autovelox, illuminazione attraversamenti pedonali, segnalamiti rinfrangenti lungo i marciapiedi ecc.). Il tratto della SS26 di Donnas, un lungo rettilineo con incroci a raso, è certamente tra i più pericolosi, ma permane sull’argomento il silenzio. Per questo motivo abbiamo presentato un’interpellanza al Sindaco e alla Giunta comunale per sapere se e quali interventi di messa in sicurezza della strada statale 26 hanno richiesto per Donnas nel 2016, ed evidentemente quali interventi sono programmati su Donnas nel piano pluriennale da parte di Regione e/o Anas. Ed infine, essendo il Comune attrezzato di proprio autovelox, abbiamo chiesto quanti specifici controlli della velocità sono stati effettuati, come deterrente contro l’eccesso di velocità, e quante violazioni sono state accertate nel tratto di strada statale 26, ricompreso nel nostro territorio comunale. Temiamo brutte sorprese. Illuminazione a Pramotton, serve un intervento immediato I furti commessi a Donnas lo scorso autunno, avevano fatto sollevare il problema dell’illuminazione pubblica, scarsa e poco manutenuta. In Consiglio Comunale avevamo sollevato il problema e dalla discussione era emerso, in maniera bipartisan, che la corretta illuminazione è indispensabile per la sicurezza pubblica, per la percorrenza di auto e pedoni. Evidente che l’appello è rimasto inascoltato visto che lungo la strada comunale di Via Pramotton numerosi spazi sono da molti mesi privi di illuminazione pubblica, presumibilmente per guasti. Nonostante i molteplici solleciti da parte dei cittadini, il problema è rimasto irrisolto. La storia evidentemente non insegna nulla. Considerando anche i 146.500 euro messi a bilancio dall’Amministrazione a dicembre 2015 per interventi sull’illuminazione pubblica e, soprattutto, quanto paga il cittadino di Donnas con la TASI proprio per i servizi di illuminazione pubblica, abbiamo presentato una mozione per impegnare Sindaco e Giunta ad intervenire immediatamente. Intervento per disturbo della quiete pubblica ai condomini di Via Binel I residenti nei condomini adiacenti alla saletta comunale di Via Binel, hanno più volte segnalato al Comune il disagio di dover sopportare musica ad alto volume fino a tarda sera, proveniente proprio da quella struttura. Questo anche perché la Giunta comunale ha continuato ad autorizzare attività non adatte per una saletta non insonorizzata e posta in una zona residenziale. Attraverso una mozione, chiederemo ora l’impegno di Sindaco e Giunta, ad intraprendere definitivi provvedimenti affinché siano rispettati e garantiti sotto tutti i punti di vista, i legittimi diritti alla quiete ed al riposo degli occupanti dei condomini della zona. Caos tariffe asili nido, brutta pagina scritta dall’amministrazione Lo scorso 15 marzo, il TAR Valle d’Aosta con ordinanza n. 12 del 15 marzo 2016, ha sospeso in attesa di sentenza, l’aumento delle rette degli asili-nido e garderie d’enfance dell’Unité Mont Rose, grazie all’impugnazione dei provvedimenti degli aumenti tariffari da parte di un nutrito numero di genitori. Più volte, nei mesi scorsi, abbiamo invitato il Sindaco e la Giunta comunale a recedere dall’intenzione di sostenere un aumento, a nostro avviso, profondamente iniquo oltre che evidentemente illegittimo. Noi siamo certi che la decisione di procedere comunque all’aumento delle tariffe, e più ancora le modalità con cui sono stati gestiti i rapporti con i genitori fruitori del servizio, tenendoci nascosta una lettera da loro inviata in data 23 dicembre 2015, hanno leso gli interessi del nostro Comune sotto molti aspetti e non solo economici. Ed è per questo motivo che interroghiamo il Sindaco e la Giunta per sapere perché abbiano tenuto nascosta la questione della lettera ai consiglieri comunali e quanto costerà alla cittadinanza questo processo, e nello specifico al Comune di Donnas tutta questa vicenda. Chiarimenti in merito ai circa 686 mila euro sottratti al nostro Comune La Giunta regionale, con la propria legge finanziaria per gli anni 2016/2018 ha previsto che, per l’anno 2016, saranno gli Enti locali a finanziare, con i propri avanzi di amministrazione riferiti all’anno 2014, le spese regionali a favore dell’edilizia scolastica e del servizio per anziani. Una scelta politica votata favorevolmente anche dal nostro Sindaco Amedeo Follioley, nonostante il provvedimento fosse in chiaro contrasto con il modello federalista di valorizzazione e crescita del sistema delle Autonomie locali. Con questa scelta, che riteniamo sbagliata, ci saremmo aspettati da parte di Regione e Sindaci un lavoro corale e preventivo per la definizione di criteri equi per la compartecipazione solidale per la raccolta dei 20 milioni di euro necessari. In realtà c’è stato un assalto alla diligenza, spesso con spese casuali e frettolose, ed alla fine il Comune di Donnas sarà tra i pochi che dovrà partecipare a questa spesa con un contributo finanziario pesante: 686.000 €. Ingenti risorse sottratte alla disponibilità dei propri cittadini, in una fase di particolare difficoltà economica. Ed è per questo motivo che chiediamo al Sindaco se ritiene di aver agito politicamente ed amministrativamente a tutela degli interessi degli abitanti di Donnas. L’ultimo fatto che ha colpito la nostra comunità è stata la cancellazione della manifestazione internazionale di atletica ‘Via col Vento’ ed i relativi problemi dovuti all’usura della pista di atletica che rischia di pregiudicare tutta l’attività. Noi e i colleghi di minoranza di Pont-Saint-Martin, siamo in attesa dal 24 marzo, di essere ricevuti dalle rispettive Giunte per porre rimedio a questa situazione prima che sia troppo tardi”.

Pubblicato / aggiornato il 14/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute