Comitato si può fare: ha vinto la disinformazione
Il Comitato si può fare, tramite un comunicato stampa, ha commentato la bocciatura del Referendum del 17 aprile sulle trivellazioni in mare, dichiarandosi deluso dall’esito ma soddisfatto dell’affluenza alle urne dei Valdostani.
Il testo recita: “ha vinto la disinformazione. Hanno perso l’ambiente, la libera concorrenza, la democrazia. Possiamo essere orgogliosi di essere valdostani, siamo la regione non bagnata dal mare, (e quindi, in teoria ‘non interessata’, come ha infelicemente detto un giornalista in un talk show nazionale), con l’affluenza più alta. Evidentemente riusciamo ad interessarci anche a ciò che accade oltre Pont-Saint-Martin e abbiamo già vissuto sulla nostra pelle gli ‘inviti’ all’astensione. Un sentito ringraziamento, dunque, a chi si è recato alle urne. Questo risultato importante è stato ottenuto soprattutto grazie al capillare lavoro di informazione dal basso (volantinaggi, banchetti, porta a porta) svolto da un piccolo gruppo di persone che sono state cervello, cuore e gambe di questa difficile e cortissima campagna elettorale. Quando l’informazione istituzionale è assente, perché ha deciso di sabotare scientemente un appuntamento elettorale, le persone fanno rete, al di là degli schieramenti e delle opinioni personali e possono raggiungere risultati importanti. Partiti e movimenti hanno invitato al voto e anche questo ha aiutato, così come avere delle rappresentanze in Parlamento per avere i manifesti elettorali: le regole ‘barocche’ non hanno consentito di avere spazi per chi non fosse rappresentato in sedi istituzionali. Lo diciamo chiaro e forte: questa battaglia non è finita, saremo certamente sotto infrazione europea e gli impegni presi a Parigi alla Cop 21 da questo stesso Governo dovranno essere rispettati, ma altre battaglie sono già cominciate e ci aspettano. Noi siamo pronti”.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute