Debito fuori Bilancio di oltre 100mila Euro per Aosta
La quarta Commissione consiliare del Comune di Aosta ha riconosciuto, mercoledì 20 aprile, un debito fuori bilancio di circa 103mila Euro, derivante da una controversia della vecchia legislatura.
Il sindaco Fulvio Centoz ha esposto la situazione ai commissari, ovvero “tutto è nato in seguito all’appalto di cantiere, avvenuto tra l’anno 2008 e 2009. Le ditte interessate hanno fatto ricorso e il Comune ha dovuto incaricare un avvocato per l’assistenza legale. Tuttavia non si è provveduto a liquidare le sue parcelle, contestate dal Comune in quanto ritenute troppo onerose. Dopo anni, la sentenza definitiva della Corte dei Conti ha dato ragione al Comune, passando da una cifra di 135mila Euro a 103mila circa”.Nicoletta Spelgatti, consigliere comunale di Lega Nord nonché avvocato di professione, giudica la vicenda “surreale, ci sono di mezzo responsabilità dirigenziali gravissime. Gli enti pubblici possono stabilire delle convenzioni con gli avvocati, adottando un tariffario più basso di quello minimo. Il Comune avrebbe dovuto farsi fare un preventivo prima di incaricare il professionista e tutelarsi”. Centoz ha rassicurato che il Comune ora si è dotato, tramite un apposito appalto, di una consulenza di tutela legale onnicomprensiva e pluriennale, per evitare che una situazione del genere si ripeta. Il consigliere di L’Altra VdA Carola Carpinello ha chiosato: “è comunque fondamentale fare una programmazione per evitare queste situazioni, soprattutto a fronte del Bilancio che abbiamo appena ‘chiuso con lo scotch’”; Centoz ha quindi puntualizzato che: “nel Bilancio di previsione ogni area calcola un’alea di rischio, si fa già questo tipo di ragionamento. Ma non posso si possono prevedere tutte le situazioni in cui si può incappare. Ovviamente, se al momento della redazione del Bilancio ci sono delle cause in corso, si calcolano le spese da affrontare in caso di perdita delle stesse, altrimenti ora non potremmo permetterci di spendere la cifra in questione”. Michele Monteleone, presidente del Consiglio comunale, ha concluso il dibattito puntualizzando: “dal 2011 una legge regionale impone agli enti locali di, prima di incaricare un professionista, fare un’indagine preventiva del valore di mercato migliore, e solo in seguito di stipulate un contratto contenente la cifra pattuita dai contraenti”.
Pubblicato / aggiornato
il 20/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute