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I Meetup a Cognetta e Ferrero: non invischiateci nelle vostre liti interne

I Meetup a Cognetta e Ferrero: non invischiateci nelle vostre liti interne

I tre meetup della Valle d’Aosta prendono posziione contro le dichiarazioni rese dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Stefano Ferrero, nell’ambito di un’intervista rilasciata all’edizione cartacea di AostaNews24.

“Non abbiamo alcun interesse nell’entrare nel merito delle liti del gruppo consigliare del MoVimento 5 Stelle in regione VdA – scrivono Voulaz Manuel, Massimo Balegno, Elisa Tripodi, Luciano Mossa, Daniela Asaro, Christian Manfredi, in rappresentanza degli attivisti dei 3 meetup. Siccome tuttavia sono stati chiamati in ballo i meetup, abbiamo deciso di non tacere. Quando Ferrero parla di ‘meetup di riferimento’ commette un’inesattezza, su cui vogliamo fare chiarezza. 1) Il meetup è una libera associazioni di cittadini che si occupa di iniziative e progetti all’interno di un certo territorio. Non ha capi o referenti: né Stefano Ferrero, né Roberto Cognetta, né altri eletti 5 stelle o di altre forze politiche. Questo fu specificato molto bene nella ‘lettera ai meetup’ di Fico e Di Battista, del luglio 2015. Un portavoce 5 Stelle può partecipare ad un meetup, ma come semplice attivista: non certo come capo o referente politico. 2) Non esistono meetup regionali o nazionali. Non esistono il ‘meetup di Ferrero’, o il ‘meetup di Cognetta’. I meetup non vengono fondati da politici, non ne sono il braccio operativo o la manovalanza. Sono gruppi di persone che n on devono prendere ordini. Vogliamo ricordare al consigliere Ferrero, che sono i cittadini a scegliere i portavoce e n on viceversa: se così non fosse, sarebbe fin troppo facile crearsi il proprio circolo, selezionando solo le persone ‘comode’ e allineate. 3) Ai meetup non partecipano solo elettori del MoVimento 5 Stelle, ma tutti quei cittadini che hanno piacere di dedicare il loro tempo in attività e/o battaglie che migliorino il proprio territorio. Mettere un timbro di partito ad un meetup, significa trasformarlo in una sezione di partito, che esiste non per creare cittadinanza attiva, ma solo per essere l’ennesimo comitatino elettorale. Ci auguriamo che il meetup creato da Ferrero e Lotto, non segua queste logiche”. In conclusione: “le liti interne del gruppo consigliare, ci dispiacciono certo, ma non ci riguardano. Esistono altri organi, interni al MoVimento 5 Stelle per risolvere problemi tra gli eletti ad ogni livello. Non si risolvono certo affidando alla stampa i propri malumori o nascondendosi dietro ad un inesistente ‘meetup di riferimento’. Invitiamo pertanto il portavoce Ferrero a non a non alimentare sterili e inutili polemiche, che sono negative per tutti e non servono a nessuno”.

Pubblicato / aggiornato il 21/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute