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Continua la raccolta firme di Cgil contro la Buona scuola

Continua la raccolta firme di Cgil contro la Buona scuola

La Flc Cgil Valle d’Aosta continua la raccolta firme per il referendum che propone l’abrogazione di alcune norme contenute nella legge 107, conosciuta come la Buona Scuola.

Queste le prossime date: Sabato 30 aprile – Aosta, Piazza Chanoux dalle 10 alle 19 Venerdì 6 e sabato 7 maggio – Aosta, Piazza Chanoux dalle 10 alle 18 Sabato 7 maggio – Nus, Via Risorgimento dalle 9 alle 12 Sabato 7 maggio – Pont-Saint-Martin, Via Chanoux dalle 9 alle12 Venerdì13 e sabato 14 maggio – Aosta, Place des Franchises dalle 10 alle 18 Sabato 21 maggio – Aosta, Place des Franchises dalle 10 alle 18 Sabato 28 maggio – Aosta, Via Croce di Città dalle 10 alle 18 È inoltre possibile firmare in tutti i comuni della Valle d’Aosta. I quatro quesiti riguardano: 1. School bonus: si chiederà di cancellare un beneficio di fatto riservato alle scuole private, che inoltre accrescerebbe anche le disuguaglianze tra le scuole pubbliche: le erogazioni liberali non dovranno più essere riservate alle singole scuole, ma all’intero sistema scolastico. Non possiamo accettare che si accresca la divisione tra scuole di serie A e scuole di serie B, come non possiamo accettare che si privatizzi ulteriormente l’istruzione; 2. Poteri del dirigente scolastico: si prova ad abrogare la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali. Nella scuola pubblica non può esserci spazio per clientelismi e competizione. 3. Alternanza scuola-lavoro: si vuole abrogare l’obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnico-professionali, lasciando le scuole libere di organizzare tali attività come hanno sempre fatto, al fine di impedire che gli studenti possano affrontare, come già stiamo rilevando, dei percorsi di alternanza dequalificati, senza reali tutele, non attinenti al percorso di studi e soprattutto eccessivamente invasivi per l’assurdità delle ore imposte; 4. Premi ai docenti: si vuole abrogare la possibilità del dirigente Scolastico di attribuire dei premi ai docenti, ripristinando le funzioni precedenti del comitato di valutazione secondo il T.U. (Dl 297/94), salvaguardando al contempo il fondo per la valorizzazione dei docenti, demandandolo dunque alla contrattazione d’istituto. Non è questo il modello di valutazione che ci interessa: alla punizione e ai premi preferiamo la cooperazione, il dialogo e la definizione dal basso di strategie di miglioramento condivise.

Pubblicato / aggiornato il 27/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute