Il Comune di Etroubles viola i diritti umani?
A Etroubles è in corso, da anni, un contenzioso fra una cittadina e l’Amministrazione comunale. Oggetto del contendere: l’erogazione di acqua potabile. I toni sono saliti al punto di lanciare accuse di violazione dei diritti umani.
Martedì 26 aprile, bobine.tv è stata taggata in un Tweet: “Marco Calchera, sindaco del Comune di Etroubles viola i diritti umani: un anno senza erogazione acqua”. Tweet corredato di foto che mostrano il lavaggio dei piatti alla fontana e l’approvvigionamento idrico con tanichetta in plastica. Il messaggio partiva dall’account Walg consultant, che appartiene a Gilda Scalise. La questione è annosa: negli anni Novanta, una ristrutturazione ha interessato un complesso di case in frazione Chez les Blancs. La signora aveva comprato uno degli appuntamenti recuperati. All’epoca, ha lungamente soggiornato in Gran Bretagna e, durante un inverno, le tubature dell’acqua si sono gelate. La loro rottura, ha generato una copiosa perdita che ha interessato l’appartamento Scalise ma anche quello sottostante. In attesa che i tubi danneggiati fossero ricostruiti, l’erogazione dell’acqua verso l’appartamento in questione è stata interrotta dal condominio. Ora Scalise chiede al Comune di creare una nuova tratta che colleghi il pozzetto municipale direttamente all’appartamento, bypassando la tubazione condominiale. Azione lecita ma effettuabile non al Comune (responsabile della rete non oltre il pozzetto in questione) bensì direttamente dalla signora, a condizione che sia autorizzata al passaggio delle tubature di suo interesse sulle proprietà altrui. I toni si sono a mano a mano esacerbati, in un crescendo di lettere scritte da legali, di esposti alle forze dell’ordine e fors’anche di querele. “La signora rivendica diritti inesistenti”, taglia corto il sindaco Calchera.
Pubblicato / aggiornato
il 27/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute