Chatillard lascia l’assessorato a Valtournenche, per motivi di salute ma con qualche critica
Un Consiglio comunale movimentato come sempre, quello che lunedì 2 maggio ha visto Domenico Chatillard, ex sindaco, dimettersi dalla carica di assessore ma non da consigliere.
Problemi di salute lo hanno indotto a ridurre le responabilità. “Le ragioni di salute sembrano essere un’utile giustificazione di forma – ha commentato il consigliere Roberto Avetrani – ma sarebbe bene emergessero le motivazioni di sostanza, poiché Chatillard non ha nascosto il disagio che la situazione di tensione che c’è in Consiglio gli genera e non ha lesinato critiche nei confronti di alcuni comportamenti del sindaco, fra i quali la scelta di non partecipare alle riunioni del Cpel e del Celva”. “Alla Giunta verrà a mancare una persona d’esperienza – commenta invece il consigliere Giorgio Pession – ma non si può imputare a noi dell’opposizione il clima che si è creato in Consiglio. Noi siamo collaborativi e lo dimostriamo votando i provvedimenti della maggioranza che condividiamo. È la maggioranza che ci nega il coinvolgimento e poi ci accusa di ostruzionismo”.Le deleghe ad agricoltura, servizi cimiteriali, ambiente, territorio e protezione civile sono ora tornate in capo al sindaco che, con la maggioranza, potrà scegliere se conservarle, distribuirle agli assessori rimasti oppure assegnarle a un nuovo assessore.Il primo punto all’ordine del giorno era una mozione presentata dal consigliere Avetrani in merito alla carenza del segnale televisivo digitale. Mozione approvata all’unanimità, con la Giunta che si è già attivata con gli enti preposti per migliorare la copertura del segnale sull’intero territorio.L’intera minoranza ha firmato l’interpellanza sull’avanzo di amministrazione 2014. Circa due milioni di euro 1,6 dei quali sono stati prelevati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta per pagare la gestione delle microcomunità per anziani. “Valtournenche sempre assente alle sedute del Celva – ha criticato Pession – e incapace di confrontarsi con gli altri sindaci nonché di esprimere il proprio parere nei confronti dei provvedimenti dell’Amministrazione regionale. A metà dicembre avevamo sollevato la questione in Consiglio comunale, precisando che le norme nazionali autorizzavano la destinazione dell’avanzo 2014 a condizione che la spesa potesse essere impegnata entro il 31 dicembre 2015. Si poteva acquistare il Cinema ma anche dare corso ad altri importanti investimenti su viabilità, acquedotto, parcheggi e manutenzione stabili. Invece queste risorse sono perse per i Votorneins”. “Rimarco la sprovvedutezza della nostra Amministrazione, che non ha saputo fare ciò che altri sindaci hanno invece fatto”, ha commentato Avetrani. “Sono d’accordo nell’affermare che ci voleva più equità nella ripartizione dei costi di gestione delle microcomunità – replica il sindaco Deborah Camaschella – ma io sono un pubblico ufficiale e, come tale, rispetto le richieste che le norme gerarchicamente superiori m’impongono. Destinare gli avanzi di amministrazione l’ultimo giorno utile, come altri hanno fatto, mi pare un escamotage e su tale operato altri vauteranno”.Seconda interpellanza, firmata solo dal gruppo Cuore, Terra, Avvenire, sulla procedura di affidamento della gestione del Bar Café des Guides. “Abbiamo bandito una gara che è andata deserta – ha spiegato Camaschella – e successivamente abbiamo effettuato una trattativa privata con chi era disposto a praticare condizioni migliori rispetto a quelle previste dalla gara”. “Hanno atteso dal 24 giugno al 23 ottobre per bandire la gara – ha replicato Pession. Una gara che prevedeva l’impegno a effettuare lavori di riqualificazione per una massimo di 120mila euro, l’assegnazione entro fine novembre e l’apertura del locale a inizio dicembre. È chiaro che sia andata deserta. Ed è stata assegnata a chi effettuerà lavori per 20.300 euro (da detrarsi dal canone di locazione) e pagherà annualmente 20.100 euro. A nostro avviso, dopo una gara deserta si doveva bandirne un’altra variando le condizioni temporali o economiche. Così, invece, i principi ai quali deve ispirarsi l’azione di una pubblica amministrazione non sono stati rispettati”.Di nuovo minoranza compatta per l’interpellanza sulla modifica della pianta e della dotazione organica. “La comunità legittima la politica con il proprio voto, questa si fa carico di amministrare e lo fa con l’attività degli uffici che devono raggiungere gli obiettivi che la politica ha prefissato – ha declinato Camaschella – quindi è legittimo riorganizzare gli uffici in funzione degli obiettivi. Abbiamo creato un’unica area economico-finanziaria che supporta tutte le altre nella gestione delle risorse. Nell’area tecnico-manutentiva abbiamo inserito una persona con un ruolo di coordinamento fra la struttura e la Giunta. La persona in questione è mia sorella, vero, ma è dipendente comunale da vent’anni e per questo spostamento non le sono stati riconosciuti benefici di alcun genere”. “A parte che mi riservo di verificare ulteriormente la legittimità della riorganizzazione – dice Avetrani – certamente non vi erano esigenze conclamate o carenze che imponessero la riorganizzazione, al di fuori della volontà del sindaco. Tali proposte spettano al segretario comunale, che non mi risulta sia stato coinvolto. E non mi pare che l’operatività dell’ente ne risulti migliorata”. “Questa riorganizzazione comporterà un aumento del costo del personale del 4,36% rispetto al precedente – aggiunge Pession -, il personale non è stato coinvolo nella riorganizzazione ed è stato indicato un funzionario per svolgere un ruolo di coordinamento che è proprio del segretario generale, a norma di regolamento comunale generale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi. Mancava un capo ragioniere e continua a mancare, supplendo con consulenze che generano ulteriori oneri”. Nell’interpellanza, si faceva anche riferimento alla distribuzione del Fua (Fondo unico d’ambito). “La distribuzione annuale è stata concordata con i sindacati, come norma prevede”, ha sintetizzato Camaschella. “Gli stessi sindacati con i quali è stata concordata, però, hanno definito incomprensibili alcune attribuzioni”, ha controbattuto Avetrani.”Sono felice che la minoranza, con la quarta interpellanza, ci abbia offerto la possibilità di illustrare lo stato di avanzamento del nostro programma elettorale – ha detto il sindaco. Avevamo annunciato dieci attività che avremmo portato a compimento in 100 giorni, ovvero entro fine 2015. Il 3 marzo abbiamo incontrato la popolazione e illustrato loro lo stato di avanzamento della progettazione per le varie realizzazioni. La sola iniziativa che non siamo ancora riusciti a impostare è quella per l’area camper. Ma è anche vero che ci siamo occupati di attività non previste: l’acquisto del Cinema, il progetto per i tapis roulant da 1,4 milioni di euro, i 116 mila euro di un progetto europeo… A breve presenteremo le 10 ulteriori iniziative che c’impegniamo a compiere entro fine 2016″. “Per me fare vuol dire realizzare e non progettare – obietta Pession. Quindi sei punti su dieci non sono stati attuati e cinque erano comunque stati impostati dalla Giunta precedente”.In chiusura di lavori, sono stati approvati all’unanimità gli equilibri funzionali nonché il progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo tratto fognario, il rifacimento di un tratto di acquedotto e il potenziamento dell’acquedotto stesso al Breuil.
Pubblicato / aggiornato
il 03/05/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute