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Scuole di Moron: Commissione convocata dopo la perizia

Scuole di Moron: Commissione convocata dopo la perizia

Il gruppo di minoranza di Saint-Vincent sollecita la maggioranza a convocare la terza Commissione per parlare della scuola di Moron; quando avremo i dati in mano, risponde la Giunta.

I consiglieri del gruppo Union valdôtaine-Stella alpina-Indipendenti criticano, con un comunicato stampa, la maggioranza di Saint-Vincent: “Il 20 aprile abbiamo protocollato la richiesta di convocazione urgente della III Commissione consiliare permanente per un’informativa da parte dell’assessore Maresca sulla scuola di Moron con contestuale sopralluogo alla stessa. Ricordiamo che la scuola di Moron è stata, il 14 aprile, chiusa dal Sindaco per motivi di sicurezza. Il nostro gruppo aveva anche proposto (nel corso del consiglio del 20 aprile) il taglio degli emolumenti agli amministratori del 50% (come a Châtillon), chiedendo che il risparmio (oltre 30.000€ annui) venisse destinato agli interventi di messa in sicurezza della scuola per una rapida riapertura. La risposta fu negativa. Ora, dopo 20 giorni, anche sulla commissione la maggioranza non ha dato seguito: pazienza dei termini di convocazione non rispettati, ma grave è l’atteggiamento verso una tematica tanto seria e sentita dalla cittadinanza. Perché non si vuole parlare della scuola di Moron? Forse ci sono decisioni già prese? Forse c’è paura ad essere trasparenti? Certo è che mentre noi, anche su questo tema, abbiamo dimostrato interesse e attenzione verso le questioni che stanno a cuore ai cittadini, la maggioranza Alpe-Uvp, con questi comportamenti, si è caricata l’esclusiva della responsabilità politica sulla questione. Un modo vergognoso di disattendere anche agli impegni presi con i concittadini della collina”.”Una polemica inopportuna e pretestuosa – replica l’assessore Marco Maresca. Lunedì 9 maggio, i consiglieri di opposizione hanno ricevuto una mia comunicazione ufficiale nella quale confermavo l’intenzione di riferire in terza Commissione non appena ricevuta la perizia richiesta all’ingegner Pariset. Eppure, scrivendo ai giornalisti, non ne fanno menzione”. Pariset aveva redatto il primo documento, per mezzo del quale aveva indicato la presenza di intonaci a rischio. Gli è stato chiesto di approfondire l’analisi alla consistenza degli strati sottostanti gli intonaci e di arrivare anche a indicare le possibili soluzioni e il loro costo di massima. “Con questi dati la discussione potrà essere costruttiva – conclude Maresca – mentre incontrarci ora sarebbe totalmente improduttivo”.

Pubblicato / aggiornato il 10/05/2016 alle 12:00
Categoria: Salute