I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 24 maggio
Il rinnovo delle patenti di guida per i soggetti affetti da particolari patologie è stato il tema di un’interpellanza posta dal gruppo M5S ad inizio della seduta pomeridiana del Consiglio regionale del 24 maggio.
Il consigliere Roberto Cognetta, facendo riferimento in particolare alle persone diabetiche, ha chiesto all’assessore alla sanità «se intenda adoperarsi affinché la struttura preposta dell’Azienda USL operi conformemente alle norme dettate dal decreto legislativo in materia di conseguimento e rinnovo della validità della patente di guida. All’Assessore chiedo anche di vigilare sulla corretta composizione della commissione medica incaricata di stabilire l’idoneità alla guida.»Antonio Fosson, premesso che il numero complessivo di patenti rilasciate in Valle d’Aosta «è molto variabile, passando dai 7.400 nel 2015 ai 9.150 nel 2012», ha spiegato: «Il recepimento della direttiva europea può avere indicazioni diverse, ma questi casi devono essere considerati eccezioni e non certamente prassi; per questo, è intenzione rendere partecipe il Direttore del Dipartimento prevenzione dell’azienda USL, con la richiesta di verificare eventuali criticità nella interpretazione. Va comunque tenuto conto della responsabilità assunta da chi concede il rinnovo della patente in caso di malattie dalle conseguenze potenzialmente invalidanti (ad esempio il calo della vista per i diabetici). È anche per questa ragione che possono rilevarsi comportamenti dissimili da parte dei medici. Per le patologie più complesse (psichiatriche, cardiovascolari, epilessia) era vietato il certificato di idoneità alla guida, mentre oggi è permesso, pur con una procedura diversa.»Entrando nel merito della composizione della Commissione medica, l’Assessore Fosson ha detto: «Sono previsti un presidente, due membri effettivi e almeno due supplenti. In Valle d’Aosta sono presenti solo un medico militare e un medico all’interno della Polizia di Stato, mancano quindi altre figure previste dal Codice della strada per partecipare alle attività della Commissione patenti. È stata quindi richiesta, senza risultato, alla Rete ferroviaria la disponibilità di un ispettore medico. Senza seguito anche l’istanza al Ministero della difesa per la nomina di un numero maggiore di ufficiali medici. Attualmente, le Commissioni sono composte da due medici dell’ASL e uno di altre amministrazioni: si tratta di una soluzione di compromesso, che comunque garantisce il corretto funzionamento dell’organismo, assicurando la presenza di due amministrazioni. È nostro impegno fare quanto necessario per integrare la composizione della Commissione medica. Stiamo procedendo anche attraverso un avviso interno ai medici dell’ASL per la formazione di un elenco iscritti, da aggiornarsi biennalmente. L’Assessorato invierà inoltre note di sollecito per ottenere da altri organi i nominativi da inserire nella Commissione.»La risposta non ha soddisfatto Cognetta: «Il comportamento dei medici in Valle d’Aosta è diverso da quello dei dottori di altre Regioni. L’USL dovrebbe fare chiarezza con una circolare. Così si è creato un disservizio anziché snellire le procedure, come auspicato dall’Unione europea. I medici dovrebbero valutare con attenzione le varie tipologie: una persona che ha un livello di malattia estremamente basso non può essere ritenuto non idoneo alla guida, ma in mancanza di un’indicazione precisa si assumono decisioni differenti. Approfondirò la questione per dimostrare che la situazione valdostana richiede un intervento. La composizione attuale della Commissione medica inficia il giudizio.»Il gruppo Alpe ha voluto fare il punto della situazione sull’erogazione del bonus di 500 euro ai docenti per l’aggiornamento e la formazione professionali per l’anno scolastico 2015-2016, previsto dalla legge sulla “Buona Scuola” del 13 luglio 2015 e recepito con la delibera di Giunta regionale a novembre 2015. Chantal Certan ha chiesto quanti sono gli insegnanti che hanno diritto a tale iniziativa e quanti ne hanno già usufruito; ha poi voluto sapere se vi sia l’intenzione di istituire, per l’anno scolastico 2016-2017, la Carta elettronica, di cui all’articolo 1, comma 121, della legge stessa di riforma della scuola, e con quali modalità: «Questa Carta potrebbe essere utilizzata per tutta una serie di attività, quali per esempio l’acquisto libri, l’ingresso a mostre, la partecipazione a corsi e a master universitari. Il bonus è un’iniziativa positiva perché tiene conto del ruolo strategico della formazione dei docenti per il miglioramento del sistema scolastico, ma la Carta permetterebbe soprattutto di monitorare in modo esatto l’utilizzo del bonus.»L’assesseur à l’éducation et culture, Emily Rini, a répondu que «le bonus de 500 euros a été versé à 1843 enseignants sous contrat à durée indéterminé, titulaires d’un poste de l’organigramme régional et travaillant à temps plein comme à temps partiel, y compris des enseignants en formation et à l’essai. La liste des enseignants concernés a été établie par les bureaux compétents au 1er septembre 2015. Les destinataires dudit bonus sont tenus de transmettre le compte rendu de l’utilisation de la somme perçue au secrétariat de l’institution scolaire dont ils relèvent le 31 août 2016 au plus tard: il ne m’est donc pas possible à ce jour de vous dire combien d’enseignants ont bénéficié de cette mesure. Je tiens à souligner que bien qu’en Vallée d’Aoste nous n’ayons pas encore appliqué la réforme de la “Buona Scuola”, nous avons fait une exception pour le bonus de 500 euros: cela pour ne pas pénaliser la formation et le recyclage de nos enseignants par rapport à leurs collègues des autres régions italiennes. Je précise que le montant de 500 euros sera assuré chaque année, même si l’enseignant ne le dépensera pas tout durant l’année en cours.»Quant à la carte électronique, l’assesseur a expliqué que «pour l’année scolaire 2015-2016, la carte a été remplacée par le versement du montant de 500 euros. Nous attendons encore à ce jour que le Ministère de l’éducation nous explique ses intentions quant à l’institution de cette carte, étant donné que le décret de la Présidence du Conseil des Ministres du 23 septembre 2015 n’a fixé que les critères et les modalités d’attribution de celle-ci.»Certan a convenu qu’il s’agit «d’un grand effort de l’Administration régionale d’assurer ce bonus, même si on n’a pas encore appliqué la réforme de la “Buona Scuola”.» La Consigliera ha poi annunciato la presentazione di una risoluzione per «chiedere che il Governo regionale, che non ha mortificato gli insegnanti valdostani applicando l’articolo nazionale, non mortifichi neppure il personale educativo del Convitto regionale Federico Chabod che, per contratto, è assimilato al CCNL dei docenti di scuola primaria. Monitoreremo attentamente.»La sede del Liceo delle scienze umane e scientifico “Regina Maria Adelaide” di Aosta è stata al centro di un’interpellanza posta dal gruppo Alpe. Richiamando la delibera della Giunta regionale di fine aprile, con cui sono stati approvati gli indirizzi per la riorganizzazione e la riqualificazione degli edifici scolastici di Aosta che ospitano gli Istituti superiori, lPatrizia Morelli ha evidenziato: «Per quanto riguarda il Liceo R. M. Adelaide, dopo il trasloco nella sede di via Chavanne nell’anno scolastico 2016-2017, l’edificio di via Torino sarà oggetto di opportune valutazioni, ai fini dell’individuazione di un diverso utilizzo, ovvero il suo inserimento nel piano di dismissioni del patrimonio immobiliare regionale. Volevamo quindi conoscere le ragioni che portano ad escludere a priori la ristrutturazione della sede attuale a fini scolastici, quali diverse ipotesi di utilizzo si presume di dover valutare e si vi siano manifestazioni di interesse all’acquisto di questa struttura. Chiediamo anche che la riorganizzazione del sistema coinvolga il Comune di Aosta, viste le significative ricadute urbanistiche, sociali ed economiche sulla città.»L’assessore ai lavori pubblici, Mauro Baccega, ha risposto: «L’ipotesi di procedere alla ristrutturazione dell’edificio che attualmente ospita il liceo delle scienze umane e scientifico “R. M. Adelaide” è stata oggetto di attente valutazioni, che hanno portato a ritenerla inefficace e non conveniente per diverse ragioni: l’edificio necessita di importanti interventi dal punto di vista strutturale, funzionale ed energetico ed era stato inserito nell’elenco degli edifici scolastici che richiedono, in tempi mediamente brevi, interventi prioritari di adeguamento; gli importanti costi di ristrutturazione che dovrebbero essere sostenuti (ad oggi, con l’inserimento degli interventi sismici, ammontanti a circa 12 milioni di euro) non consentirebbero comunque di disporre di un edificio in grado di soddisfare le esigenze dell’Istituzione scolastica, cresciuta considerevolmente nel corso degli anni: non essendo possibile ampliare l’edificio per la sua ubicazione nel contesto cittadino e gli esigui spazi a disposizione, si renderebbe necessario mantenere le sedi distaccate che ospitano le succursali.»«Circa l’utilizzo – ha specificato Baccega -, si dovrà procedere con un approfondimento delle tendenze del mercato immobiliare che inizia a dare segnali timidi di ripresa, valutando, di conseguenza, la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico con l’attuazione del partenariato pubblico-privato o l’eventuale inserimento dell’edificio nel piano delle alienazioni immobiliari, oppure ancora un utilizzo pubblico non scolastico. Le problematiche progettuali che possono avere ripercussioni di tipo urbanistico, e quindi anche con ricadute sociali ed economiche, sono risolte con il Comune di Aosta mediante le procedure previste dalla legge urbanistica regionale. Così, ad esempio, è avvenuto per la costruenda scuola di Tzamberlet, per cui è stato stipulato accordo di programma. Analogamente per la nuova destinazione dell’edifico in questione dovrà essere coinvolta l’Amministrazione comunale, con cui siamo peraltro in stretto contratto e in fase avanzata di elaborazione di un accordo.»Morelli, nella replica, ha osservato: «Apprezziamo la programmazione, ma ci pare assolutamente insensato in questo domino lasciare vuota una casella così importante come l’edificio di via Torino. Non meno di un anno fa parlavate della necessità di ristrutturare alcuni immobili, tra cui proprio questo, mentre la struttura di Tzamberlet era considerata scuola polmone. Rimaniamo allibiti di fronte a queste nuove considerazioni; evidentemente, nonostante la programmazione c’è ancora tanta improvvisazione. Di questo si sono accorti anche i cittadini, visto che da poco è stata promossa una petizione per fermare il trasferimento del Regina Maria Adelaide. A fronte di una spesa presunta di 12 milioni di euro necessaria per adeguare dal punto di vista antisismico e del risparmio energetico l’istituto Maria Adelaide, la costruzione della scuola di Tzamberlet costerà il doppio. In un momento di ristrettezze finanziarie è necessaria una valutazione attenta, anche dal punto di vista dell’utilizzo del suolo. Ritorneremo sulla questione quando la petizione approderà in questo Consiglio e potremo ascoltare la voce della gente.»Il Consiglio Valle ha poi approvato, con 26 voti a favore (UV, SA, PD-SVdA, UVP) e 7 astensioni (ALPE, M5S), il disegno di legge che modifica tre leggi di settore (n. 84/1993 “Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo”; n. 2/2003 “Tutela e valorizzazione dell’artigianato valdostano di tradizione”; n. 14/2011 “Interventi regionali in favore delle nuove imprese innovative”) e che abroga la norma regionale n. 51/1994 in materia di concessione di contributi per la realizzazione di iniziative per lo sviluppo delle attività artigianali.L’iniziativa legislativa, che si compone di quindici articoli, è stata presentata dalla Giunta regionale il 26 marzo scorso e illustrata da Carmela Fontana (PD-SVdA). «La strategia regionale vede nel settore turistico e terziario il motore trainante della nostra economia locale, avendo a supporto l’industria e l’artigianato, che si inseriscono coerentemente in una dimensione di green economy sostenibile e duratura – ha detto Fontana -. La piccola struttura produttiva industriale della Valle, da sola, non ha certo il potenziale per determinare tendenze che sono decise e attuate su scenari mondiali. Ma presenta alcune situazioni di alta eccellenza e competitività in grado di tenere il passo della sfida globale, che è possibile sostenere e rafforzare, incentivando le opportunità di riqualificazione e innovazione dei processi produttivi in un’ottica di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Occorre perciò un maggior dinamismo nel cogliere le opportunità che di volta in volta si presentano. Lo snellimento della burocrazia e i tempi di risposta dell’Amministrazione diventano un fattore centrale nella costruzione di una nuova politica industriale. Questo disegno di legge interviene quindi su tre leggi di settore, con l’obiettivo di semplificarne le disposizioni e garantire una maggiore flessibilità operativa, che consenta di adattare tempestivamente l’azione amministrativa alla rapida evoluzione del contesto socio-economico, rendendo più efficace e tempestivo il regime di agevolazione. Il testo agisce anche nell’ambito dei corsi di formazione sulle tecniche artigianali: i corsi rappresentano infatti il futuro dell’artigianato valdostano, contribuendo alla trasmissione degli antichi saperi alle nuove generazioni.»Albert Chatrian, nell’annunciare il voto di astensione, ha osservato che «si tratta di un granello di sabbia che si inserisce in un percorso che va nella direzione della riduzione della burocrazia. Tuttavia, noi vorremmo che si desse corso ad una semplificazione vera, con interventi volti a modificare integralmente un sistema, per dare risposte più rapide e fornire l’efficienza e l’efficacia che il cittadino si aspetta. La parte più importante sarà quella di affrontare nel suo insieme la semplificazione prima della discussione della Finanziaria 2017: la parte politica deve infatti assumersi le proprie responsabilità.»Luigi Bertschy, ha giudicato positivamente il disegno di legge perché «dimostra che è in atto un’attività progressiva di riduzione della burocrazia, in particolare nel settore del lavoro. È segno di dinamismo e di rispetto per la situazione di crisi che stiamo vivendo: valutiamo positivamente questo disegno di legge perché rileva un’inversione di tendenza che altrove ancora non si intravede. Un segnale positivo che dovremo integrare prossimamente con altri documenti più importanti che arriveranno in Consiglio sul piano delle politiche del lavoro e del rilancio industriale.»L’assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, Raimondo Donzel, ha replicato che «questa semplificazione è adeguata ai tempi e introduce alcune innovazioni in linea con quanto avviene negli altri territori. Anche in Commissione avevo detto che questo provvedimento non avrebbe risolto tutti i problemi, ma è un passo che va nella direzione giusta, pur nella consapevolezza che ci sia ancora molto lavoro da fare. Inoltre, il disegno di legge si inserisce in una visione più ampia, che porterà ulteriori interventi legislativi complessivi, e in particolare il programma di sviluppo dell’industria e dell’artigianato. Tengo a precisare che, con un emendamento, abbiamo implementato il finanziamento dei Lavori socialmente utili, al fine di dare risposta a tutte le richieste presentate dai Comuni: anche questo è un segnale positivo che diamo alle realtà comunali, aiutando l’occupazione e i nostri Enti locali.»L’Assemblea regionale ha inoltre approvato, con 19 voti a favore (UV, SA, PD-SVdA) e 14 astensioni (UVP, ALPE, M5S), il bilancio al 31 dicembre 2015 della Gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent, a norma dell’articolo 8 della legge regionale n. 88/1993.In chiusura dell’adunanza consiliare del 24 maggio, il Consiglio regionale ha respinto cinque risoluzioni depositate in Aula.Il primo testo, presentato dai gruppi ALPE, UVP e M5S, riguardava il personale educativo del Convitto regionale Federico Chabod (25 istitutori di ruolo e 9 con contratto a tempo determinato) ed è stato respinto con 19 astensioni (UV, SA e PD-SVdA) e 12 voti favorevoli. L’iniziativa, illustrata da Chantal Certan (ALPE), era volta ad impegnare l’assessore all’istruzione e cultura a provvedere alla regolarizzazione di questi educatori, provvedendo inoltre al riconoscimento del bonus per l’aggiornamento e la formazione professionali. Emily Rini ha spiegato che l’Amministrazione regionale è vincolata, in quanto si applicano le regole del corrispondente personale dello Stato; ha quindi annunciato l’astensione della maggioranza.Il tema della scuola è stato affrontato anche con la seconda risoluzione, depositata dai gruppi ALPE, UVP e M5S. L’iniziativa, respinta con 19 astensioni (UV, SA e PD-SVdA) e 13 voti favorevoli, è stata nuovamente illustrata dal Certan e intendeva impegnare l’assessore all’istruzione e cultura a presentare alla quinta Commissione consiliare, nel più breve tempo possibile, le indicazioni e le osservazioni formulate dai collegi docenti, le motivazioni pedagogiche-didattiche su cui l’assessore e il sovrintendente fondano la decisione di applicare la metodologia di apprendimento linguistico “CLIL” (Content and Language Integrated Learning) nella scuola primaria, secondaria, di primo e secondo grado, e i modelli di riferimenti che sono stati presi ad esempio; le indicazioni sulle risorse umane e economiche necessarie ad attivare questa sperimentazione. Rini, ha annunciato l’astensione della maggioranza perché, pur ribadendo la disponibilità a confrontarsi su questi argomenti in Commissione, i singoli punti relativi all’introduzione in via sperimentale e graduale del metodo CLIL sono già stati trattati in maniera approfondita nel corso dell’ultima riunione della quinta Commissione, alla presenza anche degli Ispettori scolastici.La terza risoluzione, depositata dai gruppi ALPE, UVP e M5S, respinta con voti 19 contrari (UV, SA e PD-SVdA) e 13 favorevoli, chiedeva la sospensione della riassegnazione degli undici controllori regionali impiegati presso la Casa da gioco di Saint-Vincent ad altre strutture dell’Amministrazione regionale, in attesa della pronuncia del TAR della Valle d’Aosta, cui hanno presentato ricorso gli stessi dipendenti. L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, replicando all’illustrazione Albert Chatrian, non ha ravvisato ragioni per bloccare il percorso di riorganizzazione amministrativa intrapreso, attuato senza alcuna forma di arbitrarietà; nessun posto di lavoro andrà perso, i dipendenti interessati saranno formati in vista della loro ricollocazione.La quarta risoluzione, firmata dai Consiglieri di UVP e ALPE, invitava la Giunta regionale a sospendere l’iter di approvazione delle modifiche alla legge regionale n. 64/1994 in materia venatoria, a seguito delle recenti dimissioni del Comitato regionale caccia, in attesa della nomina di un nuovo Presidente e della ricostituzione dei rappresentanti delle circoscrizioni venatorie, in modo da riprendere l’iter di modifica normativa in un clima di collaborazione costruttiva. Il testo, presentato da Alessandro Nogara (UVP), è stato respinto con 19 astensioni (UV, SA e PD-SVdA) e 13 voti favorevoli. Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha spiegato che si sono tenute in debito conto tutte le osservazioni proposte dai cacciatori, non sono state effettuate modifiche non concordate o volte a stravolgere l’impianto di legge.L’ultima risoluzione in discussione è stata depositata dai gruppi ALPE, UVP e M5S ed era volta a sostenere la candidatura del colle del Gran San Bernardo a patrimonio dell’UNESCO, invitando la Commissione consiliare competente a compiere i necessari approfondimenti, a seguito di un’audizione dell’Assessore al turismo. Dopo l’illustrazione di Alberto Bertin, l’assessore al turismo Aurelio Marguerettaz ha proposto un emendamento, mantenendo il solo impegno a relazionare in Commissione. I proponenti hanno ritenuto di mantenere il testo, che è stato respinto con 19 astensioni (UV, SA e PD-SVdA) e 13 voti favorevoli.I lavori del Consiglio Valle sono conclusi. Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 7 e mercoledì 8 giugno 2016.
Pubblicato / aggiornato
il 25/05/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute