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Alpe: noi unico pezzo rimasto del progetto autonomista progresista

Alpe: noi unico pezzo rimasto del progetto autonomista progresista

A 48 ore dall’allargamento della maggioranza che governa la Valle d’Aosta e dallo smacco di essere stata esclusa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, Alpe apre la campagna elettorale per il 2018.

“Alpe continuerà a mantenere fede al suo mandato elettorale. Siamo stati votati in alternativa all’attuale sistema e questa è la nostra missione”, si legge in una nota stampa. “Il passaggio di buona parte dei consiglieri UVP in maggioranza colpisce Alpe perché per la seconda volta il progetto autonomista progressista perde un pezzo. E in un giorno e mezzo abbiamo capito immediatamente i metodi del ‘nuovo progetto politico’, che per la prima volta nella storia vede la maggioranza eleggere tutti i membri dell’ufficio di presidenza. Un assalto alla poltroncina mai visto prima. Chiaramente, questo passaggio apre una nuova fase politica in cui ci dovremo prendere carico del rilancio di un progetto che rimane nostro, ma anche dei 29.000 valdostani che l’avevano votato solo 3 anni fa. La soluzione più logica a questo ammutinamento democratico sarebbe tornare al voto per chiedere ai valdostani la loro posizione. Non lo faranno perché non vogliono il confronto elettorale. Preferiscono usare i voti presi contro un sistema a favore dello stesso sistema. Per questo accettiamo la sfida del 2018, del referendum costituzionale e delle probabili politiche successive con spirito aperto e nella voglia di riunire tutte le sensibilità che questo sistema vogliono contrastare. Per quello che è l’unico, reale e possibile bene della Valle d’Aosta”.

Pubblicato / aggiornato il 09/06/2016 alle 12:00
Categoria: Salute