Ancora una fumata nera per il Bilancio 2015 di Fondation Grand Paradis
Convocato per giovedì 16 giugno e nuovamente annullato il Consiglio d’Amministrazione della Fondation Grand Paradis per approvare il bilancio 2015.
Un primo tentativo era stato fatto il 6 maggio e, a causa della defezione di un numero di componenti tale da non far raggiungere il numero legale, la riunone era stata annullata all’ultimo. Più o meno la stessa cosa è successa il 16 giugno, quando David Follien (presidente e rappresentante della Regione autonoma Valle d’Aosta), Franco Allera (Comune di Cogne), Italo Cerise (Parco Nazionale Gran Paradiso), Laura Cossard (Comune di Rhêmes-Saint-Georges), Mauro Lucianaz (Unité des communes Valdôtaines Grand Paradis), Giuseppe Dupont (Comune di Valsavarenche), Rita Bérard (Comune di Rhêmes-Notre-Dame), Bruno Jocallaz (Comune di Villeneuve), Loredana Petey (Comune di Aymavilles) e Jacques Buillet (Comune d’Introd) era previsto si ritrovassero al Municipio di Aymavilles. C’è da chiedersi cosa impedisca l’approvazione di questo documento finanziario. La questione ha radici antiche e motivazioni personalistiche più che contabili.Già il bilancio di previsione era stato approvato con mesi di ritardo e solo dopo essere stato modificato. Già, nella precedente gestione, Franco Allera, sindaco di Cogne, aveva rassegnato le proprie dimissioni dal Comitato esecutivo. Già le tensioni fra la maggior parte dei sindaci e il direttore della Fondazione, Luisa Vuillermoz, sono note a tutti e sono state oggetto di vari articoli. Già non è stata apprezzata la difesa d’ufficio del giornalista Aldo Cazzullo, scritta il 7 maggio, nella quale si accusa la Valle d’Aosta di demagogia, populismo e maschilismo.Perciò parrebbe essere vero che il nocciolo del problema non è nel bilancio in sé ma nella parte che riguarda il direttore o, meglio, la retribuzione del direttore. Retribuzione che non si compone del solo stipendio da dirigente e di alcuni benefit ma che, nel corso degli anni, si è arricchita di una serie di componenti, fra le quali l’utilizzo di un appartamento. Fra le progressive aggiunte, anche un’assunzione a tempo indeterminato (quella dirigenziale è una nomina di competenza del CdA, come previsto dallo Statuto dell’ente) e la conseguenza che, se anche si dovesse arrivare a una rottura dei rapporti fra CdA e direttore, non potrebbe che essere consensuale.Bisogna quindi essere pragmatici: è probabile che il bilancio consuntivo 2015 sia approvato entro inizio luglio, che le attività dell’estate 2016 siano modulate in maniera da soddisfare maggiormente i vari Comuni e che, la questione direttore sia affrontata in autunno. Una resa dei conti o una mediazione, a seconda di quanti elementi a suo favore Luisa Vuillermoz riuscirà a porre sul tavolo.
Pubblicato / aggiornato
il 21/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute