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Alex Bonin: sospese le ricerche sul terreno, proseguono le indagini

Alex Bonin: sospese le ricerche sul terreno, proseguono le indagini

Nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno, il Capo della Protezione civile, sentiti gli Enti coinvolti, ha deciso di sospendere le ricerche sul terreno di Alex Bonin, in attesa di nuovi e ulteriori elementi.

Prosegue invece l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine.Bonin, 24enne di Villeneuve, è scomparso dal pomeriggio di venerdì 17 giugno. Intorno alle 15, ha avuto una discussione telefonica con la moglie, la 26enne Elodie Comoglio, al proposito di un’uscita per un aperitivo. Alla discussione sarebbe stata presente un’amica della coppia, che sarebbe la testimone dell’uscita di casa di Bonin e del suo allontanamento sino al ponte di Chavonne, dove lo avrebbe visto per l’ultima volta. Avrebbe raccontato agli inquirenti di aver cercato di seguirlo ma di averlo poi perso di vista. Sarebbe stata lei a raccontare l’accaduto a Elodie, al suo rientro a casa, e ad attivarsi per sollecitare una ricerca di localizzazione delle schede telefoniche di Alex. Tutto questo prima che, alle ore 10.30 di sabato 18 giugno, Elodie presentasse ufficiale denuncia di scomparsa.Nel corso della giornata, la Questura di Aosta ha continuato il proprio lavoro di ricerca, che però prosegue anche informalmente: gli amici di Alex non hanno interrotto la loro opera di perlustrazione dei boschi circostanti Villeneuve, luoghi di abituale frequentazione per la pratica del softair insieme ad Alex. Gli amici sono attivi anche su Facebook. Andrea Funini, per esempio, nei giorni scorsi ha sollecitato ogni possibile segnalazione relativa alla scomparsa. Ha pubblicato sulla pagina del gruppo Facebook “Sei di Aosta se…” un appello: “Buongiorno a tutti, risulta ancora disperso Alex Bonin, fateci sapere se avete qualche riscontro in qualunque zona della Valle d’Aosta!!! Contattatemi qui su Facebook…” e poi ha aggiunto: “non siamo qui a fare politica o gli opinionisti, è scomparso da 4 giorni senza lasciare nessuna traccia, siamo tutti preoccupati e vorremmo solo capire se si è fatto male oppure se si è allontanato volontariamente… In ogni caso vorremmo solo essere d’aiuto…”.Gli amici di Alex non sanno dunque interpretare la sua scomparsa. E sicuramente non aiutano i diversi volti che, a mano a mano, emergono di Bonin. Per cercare di mediare fra le informazioni contraddittorie raccolte, Bobine.tv ha chiesto a un esperto (ma precisiamo che non si tratta di un profiler) una lettura della sua pagina Facebook. Dai suoi post, ha affermato lo psicologo, emerge un figlio dei nostri tempi, fragile e scoperto affettivamente. Un giovane poco propenso a esprimersi e scoprirsi ma che preferisce affidare il proprio pensiero alle condivisioni. Passa da Aldo, Giovanni e Giacomo (parte del nickname è fra l’altro preso da un personaggio del film Tre uomini e una gamba) a un celebrazione semplicistica del comunismo sovietico. L’altra parte del nickname è tenera e richiama da un lato una ricerca di affettività, dall’altro un ritorno all’infanzia. Look e tatuaggi avrebbero la funzione di creare un’immagine “irregolare”, che parrebbe condividere con la moglie, sua convivente anche prima delle nozze. Un quadro che potrebbe ricondurre a una sorta di disagio esistenziale, forse acuito dal contesto (limitativo? limitante?) nel quale viveva.L’attività degli inquirenti si concentrerà, nelle prossime ore, nell’ulteriore ascolto di familiari e amici.

Pubblicato / aggiornato il 22/06/2016 alle 12:00
Categoria: Salute