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I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 22 giugno

I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 22 giugno

L’organizzazione del 4K Endurance Trail Valle d’Aosta è stata oggetto di due interpellanze presentate dal gruppo ALPE nella seduta pomeridiana del Consiglio Valle di mercoledì 22 giugno.

Chantal Certan, in particolare, richiamando i vari atti con cui «la Giunta si è impegnata a favore del nuovo trail, generando una vera e propria guerra al Tor des Géants», si è soffermata sul Comitato promotore per l’organizzazione del 4K, chiedendo chi siano le cinque figure che ne fanno parte, quali ruoli e quali mansioni siano stati ad esse affidati, se siano previsti dei compensi e in quale misura e come saranno utilizzati i 300 mila euro impegnati a favore dell’Associazione Forte di Bard, in quanto soggetto attuatore dell’evento sportivo.Fabrizio Roscio ha invece posto l’attenzione sulle iscrizioni al 4K: «Abbiamo appreso che la quota preventivata di iscrizioni non sarà raggiunta, il che comporterà minori entrate per il trail. Visto che sarebbe totalmente inopportuno impegnare ulteriore denaro pubblico in questa manifestazione, ci chiediamo come il Governo regionale intenda sopperire a questo problema. Sarebbe stato meglio diversificare, piuttosto che fotocopiare.»L’assessore al turismo e sport, Aurelio Marguerettaz, ha spiegato: «La proposta del 4K non è una fotocopia, ma una gara dalle caratteristiche diverse: a dirlo è il Tribunale di Torino. A comporre il Comitato promotore sono il Direttore del Dipartimento emergenza e rianimazione dell’USL valdostana, il Direttore della Protezione civile, il Comandante del Corpo forestale, il Direttore del Soccorso alpino valdostano, il rappresentante del CELVA. Ognuno partecipa in quanto figura apicale dell’Ente, col ruolo che gli è proprio; la partecipazione è gratuita. Non c’è nessun dettaglio nell’utilizzo dei 300 mila euro, noi mettiamo a disposizione una certa somma, senza vincolo di destinazione, che verrà erogata previa documentazione, a copertura dell’intera manifestazione.»«Rispetto al budget – ha proseguito Marguerettaz -, non è stato fissato un importo fisso di 300 mila euro, ma un importo massimo di 300 mila. In base alle iscrizioni, ci saranno presumibilmente proventi inferiori, ma anche spese vive in diminuzione. Una partecipazione di settecento atleti di trenta paesi, rispetto agli standard dei trail, non è di certo esigua. Il nostro intento è quello di soddisfare il maggior numero di interessati, organizzando una manifestazione di eccellenza, senza correre dietro alle polemiche. Ci sarà molto da lavorare per ridurre le spese e trovare degli sponsor. Stiamo costruendo una manifestazione promozionale per portare in evidenza la Valle d’Aosta, stiamo lavorando con entusiasmo a questo progetto.»Certan ha replicato: «Non abbiamo interesse a fomentare le polemiche, ma è molto grave che l’Amministrazione regionale si contrapponga a un evento in cui in passato si sono investite risorse. La delibera di costituzione del Comitato promotore è fumosa, peggio ancora la destinazione del budget. È misero quanto sta succedendo intorno all’organizzazione del 4K: si sta scivolando sul clientelismo. Un’Amministrazione che invia ai suoi dipendenti email e “wild card” gratuite non sta dando una grande immagine di sé.»Roscio ha aggiunto: «Visto come stanno le cose a poco tempo dalla partenza, ci auguriamo che le manifestazioni vadano a buon fine. Non crediamo che il 4K stia andando come l’Amministrazione aveva immaginato, considerato che i concorrenti paganti sono poco più della metà di quanto previsto. Ma ciò che ci sta più a cuore è evitare lo spreco di denaro pubblico, considerato che rispetto allo scorso anno l’Amministrazione regionale ha investito sette volte di più. Se è vero che dei 300 mila euro la più grande spesa andrà a favore della sicurezza dei concorrenti, a fronte di un numero inferiore di iscrizioni chiediamo che proporzionalmente la cifra venga ridotta.»Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha poi illustrato la relazione annuale 2015 sul controllo strategico e di gestione, prevista dalla legge regionale n. 30/2009, che ha introdotto meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche.Il controllo strategico verifica l’adeguatezza, tra obiettivi predefiniti e risultati conseguiti, delle scelte compiute per attuare piani, programmi e altri strumenti di concreta traduzione dell’indirizzo politico dell’ente.«Nel 2015 – ha detto il Presidente -, si è assistito, da un lato, alla riorganizzazione interna dell’Ente, con riduzione delle unità dirigenziali e delle risorse umane, a parità di competenze espletate, e dall’altro a un’ulteriore contrazione delle risorse finanziarie a bilancio, con necessità di procedere a nuove razionalizzazioni della spesa. Nonostante ciò, la maggior parte degli obiettivi dirigenziali annuali è stata totalmente conseguita, a dimostrazione di un apparato amministrativo efficiente e capace di rispettare gli impegni presi con la collettività. A fine esercizio, il grado di conseguimento del programma di Legislatura si è attestato al 72% circa, con 71 obiettivi strategici – su un totale di 98 – già attuati o in via di attuazione. I settori in cui sono state registrate le migliori performance afferiscono all’autonomia, rapporti con lo Stato e con l’Europa, agricoltura, ambiente, energia, territorio.»Il controllo di gestione, invece, verifica l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa mediante la contabilità analitica che, affiancandosi alla tradizionale contabilità finanziaria, consente di quantificare il costo effettivo delle funzioni assolte dall’ente.«Nel 2015 – ha evidenziato Rollandin – è stato aggiornato il Piano regionale dei Centri di costo (ossia i raggruppamenti di attività omogenee che generano la spesa pubblica) e, attraverso l’elaborazione dei costi sostenuti, è stato definito il consuntivo di contabilità analitica per l’anno 2014 di cui si sta concludendo ora la fase di verifica con le strutture responsabili dei centri di costo al fine della pubblicazione definitiva nella sezione intranet del sito regionale.»«Qualora fosse ritenuto necessario – ha concluso il Presidente della Regione – vi è naturalmente la massima disponibilità a incontrare la Commissione consiliare competente per approfondire con i competenti dirigenti dell’Amministrazione regionale le tematiche in argomento.»Il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, nel ringraziare il Presidente per la disponibilità ad incontrare la Commissione, ha osservato: «Una delle criticità da risolvere riguarda la semplificazione delle procedure amministrative: secondo noi si possono trovare metodi migliori e più efficaci per realizzare questo obiettivo. Altra considerazione riguarda la promozione del sistema regionale verso l’esterno: è importante dare un rilievo nazionale ed europeo, non essere autoreferenziali e avere voglia di un confronto con chi, anche per ragioni numeriche, è più bravo di noi. Infine, sul controllo di gestione, sarebbe importante fornire un report di monitoraggio, al fine di avere un riscontro sugli effetti delle attività svolte e consentire quindi all’Amministrazione di essere più performante e più efficace.»Il Consiglio ha quindi preso atto della relazione.Il Consiglio ha respinto, con 26 astensioni (UV, SA, PD-SVdA e UVP) e 6 voti a favore, una mozione, presentata dal gruppo ALPE, in merito alla predisposizione delle convenzioni per la pratica dell’eliski. In particolare, la mozione impegnava l’assessore competente a predisporre la nuova delibera di Giunta relativa all’eliski, sentite tutte le parti interessate, in modo da prevedere zone riservate alla pratica di altre attività come lo scialpinismo o l’escursionismo, monitorandone gli effetti e le ricadute nei prossimi anni.Fabrizio Roscio ha illustrato l’iniziativa: «Come abbiamo già avuto modo di sottolineare con un’interpellanza lo scorso Consiglio, a breve scadranno alcune convenzioni ed è di fondamentale importanza ascoltare le istanze di tutti i portatori d’interesse per non ostacolare lo sviluppo di attività diversificate in ambiente montano, che potrebbero avere interessanti ricadute economiche su tutte le collettività coinvolte. Il nostro obiettivo è riuscire a far convivere diverse attività, dunque non svantaggiare l’eliski, ma migliorare e diversificare l’offerta, uscendo da una logica di monocultura.»  Albert Chatrian ha aggiunto: «La predisposizione delle nuove convenzioni è il momento migliore per coinvolgere tutti i soggetti che vivono la montagna, in modo da garantire una visione d’insieme. Riteniamo opportuno anche un passaggio in Commissione. Abbiamo potenzialità che devono essere accompagnate da regole fatte bene, mettendo al centro l’aspetto della sicurezza.»L’assessore al turismo, Aurelio Marguerettaz, ha spiegato: «La Valle d’Aosta è terra di culture differenziate. Lo spirito di questa mozione evidenzia che l’eliski è una pratica non sicura, negativa, richiedendo la creazione di zone riservate, “eliski free”. Scialpinismo ed eliski (pratica effettuata con la presenza di guide alpine) devono essere valorizzate senza conflittualità e in sicurezza. Invece, siamo d’accordo sull’ascoltare tutti i portatori di interesse e parlare della bozza di delibera in Commissione. A fronte di queste motivazioni, la maggioranza si astiene.»Fabrizio Roscio ha replicato: «Dato il limite temporale di svolgimento dell’eliski rispetto allo scialpinismo, trovare un punto di sintesi sarebbe possibile e non potrebbe che portare giovamento, incrementando in primis la sicurezza, introducendo le “best practices” nella pratica. Manteniamo la nostra mozione, pur accogliendo con favore l’impegno dell’Assessore in merito al coinvolgimento dei soggetti interessati e della Commissione.»Roberto Cognetta ha annunciato il voto favorevole del M5S alla mozione, osservando: «Individuare delle zone “eliski free”, favorendo un turismo meno impattante, sarebbe una scelta di campo troppo forte per l’assessore.»A conclusione dell’adunanza, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione riguardante l’attività di ristorazione presso il proprio domicilio, depositata in Aula su proposta del Consigliere dell’UV Claudio Restano e sottoscritta dai Consiglieri Joël Farcoz (UV), Luigi Bertschy (UVP), Pierluigi Marquis (SA), Jean-Pierre Guichardaz (PD-SVdA), Patrizia Morelli (ALPE) e Roberto Cognetta (M5S). In particolare, come presentato dal Consigliere Restano, il testo, in assenza di riferimenti normativi su questa nuova formula di somministrazione, impegna l’Assessore regionale competente a presentare in quinta Commissione le eventuali modifiche alla legge regionale n. 1/2006 che disciplina le attività di somministrazione di alimenti e bevande e il relativo regolamento di applicazione, al fine di regolamentare l’attività di “home restaurant”, a tutela della salute pubblica e per garantire tra i vari operatori del settore forme di commercio e di somministrazioni leali e corrette.L’Assemblea ha anche discusso due risoluzioni, una sulle “Adaptations” alla Buona Scuola e l’altra sul 4K-Alpine Endurance Trail Valle d’Aosta, depositate dai gruppi ALPE e M5S.La prima, respinta con 26 voti di astensione (UV, UVP, SA, PD-SVdA) e 6 voti a favore, è stata illustrata dalla Consigliera di ALPE Chantal Certan e intendeva impegnare il Governo regionale a «soprassedere all’applicazione delle delibere di sperimentazione delle “Adaptations” alla Buona Scuola fino al completamento dell’iter della petizione popolare (promossa dal Comitato SOS Ecole VdA e sottoscritta da 2500 cittadini) in quinta Commissione e in Consiglio regionale e, in particolare a sospendere l’attuazione di quanto previsto dalla delibera n. 93/2016 relativamente ai tagli degli organici, alla certezza delle risorse per il potenziamento dell’offerta formativa e della formazione degli insegnanti, alla verifica della praticabilità del piano straordinario delle assunzioni del precariato storico, invitando l’Assessore competente a praticare ogni forma di confronto con tutte le componenti della scuola valdostana per una risoluzione condivisa delle criticità emerse.» L’Assessore all’istruzione, Emily Rini, ha motivato l’astensione della maggioranza, ricordando che «non esiste nessuna delibera di sperimentazione degli adattamenti, esiste un atto che riguarda il percorso di questi adattamenti e che discende da una norma di attuazione. La delibera di Giunta per l’applicazione degli adattamenti sarà l’ultimo tassello di questo percorso e arriverà ad iter concluso, dopo un ampio coinvolgimento di tutte le parti interessate dalla riforma.»La seconda iniziativa, sul 4K, espinta con 26 voti di astensione e 7 a favore (ALPE, M5S e il Consigliere Gerandin), è stata presentata dal Consigliere di ALPE Fabrizio Roscio e intendeva impegnare la Giunta regionale a «addivenire ad un accordo con la società VdA Trailers, così come ribadito dal Tribunale delle Imprese, per l’organizzazione di un’unica manifestazione e comunque a ridurre, per il trail 4K, l’impegno di spesa di 300 mila euro, proporzionalmente al numero effettivo di iscritti paganti»; inoltre chiedeva all’Assessore competente «di vigilare affinché non si creassero pressioni improprie sui dipendenti dell’USL e delle altre Amministrazioni pubbliche, al fine di incrementare il numero di partecipanti al 4K attraverso modalità poco consone all’agire di un datore di lavoro pubblico.»  L’Assessore al turismo e sport, Aurelio Marguerettaz, chiedendo il ritiro della risoluzione, ha ribadito che «l’impegno è fino ad un massimo di 300 mila euro e sarà modulato sulla base delle risultanze dell’evento; inoltre, una distribuzione a pioggia di wild card per fare numero è un’azione contraria a qualsiasi buona amministrazione, cosa diversa, è il mettere a disposizione di personaggi di rilievo, di sponsor e di istituzioni queste card. Rassicuro poi che nessuno vuole fare delle operazioni che hanno obiettivi poco chiari così come non vi sono pressioni improprie di nessun tipo. Inoltre, noi abbiamo dato la nostra disponibilità ad un accordo, ma per farlo bisogna essere in due.» Il Consigliere Elso Gerandin (UVP) ha dichiarato il proprio voto favorevole all’iniziativa, in particolare per quanto riguarda i due primi punti dell’impegnativa (accordo tra le parti e riduzione dell’impegno di spesa).I lavori sono terminati. L’Assemblea regionale tornerà a riunirsi giovedì 14 e venerdì 15 luglio.

Pubblicato / aggiornato il 22/06/2016 alle 12:00
Categoria: Salute